Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo.
Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione di un petardo inizialmente inesploso: un ragazzo di 16 anni è rimasto gravemente mutilato mentre maneggiava materiale pirotecnico nei pressi dell’ex Forte di Sedegliano. L’esplosione - come riporta TeleFriuli - è avvenuta poco dopo la mezzanotte, ha reso impossibile salvare l’arto, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Pordenone.
La vittima è un giovane originario di Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, promessa del ciclismo. Il ragazzo aveva partecipato ad un festino a Pantianicco, quando verso mezzanotte aveva deciso di spostarsi con due suoi amici in un campo privato per esplodere alcuni fuochi artificiali. Una scelta che si è rivelata fatale.