I PIU' LETTI
SERGE PARSANI. «SOLUTION TECH - VINI FANTINI, L'OBIETTIVO E' RIENTRARE NELLE TOP 30 PER PUNTARE A CORRERE IL GIRO 2026»
di Patrick Iannarelli | 15/02/2025 | 08:25

Una vita accanto a Felice Gi­mondi come gregario, poi una carriera da direttore sportivo iniziata nel 1987 e che prosegue oggi con la Toscana Team Factory. Serge Parsani ci ha raccontato gli obiettivi per il nuovo anno, ma soprattutto come provare ad intervenire per far sì che il ciclismo italiano possa tornare ai livelli di un tempo.

La novità per voi è il cambio di sponsor: da Cor­ratec a Solution Tech.
«Corratec ci ha comunicato a settembre che non intendeva più proseguire la sponsorizzazione con noi e non le nascondo che abbiamo avuto un po’ di difficoltà. Fortunatamente abbiamo tro­vato nella Solution Tech uno sponsor che è anche un grande appassionato di ciclismo e la cosa di ha dato ancora più morale e soddisfazione per poter continuare».

Quali saranno gli obiettivi?
«Più o meno quelli dell’anno scorso, cercando di ben figurare in particolare nel calendario asiatico che quest’anno abbiamo arricchito, anche alla luce del fatto che abbiamo inserito nel no­stro roster un corridore giapponese di grande esperienza come Yukiya Arashiro. Disputeremo parecchie gare in Cina, Giap­­pone, Taiwan e Thailandia con l’obiettivo di fare il maggior numero di punti possibili anche per provare a fare un salto di qualità. Come ben sapete, dal prossimo anno la forbice si restringerà ulteriormente: al posto di 40, in­fatti, saranno solo 30 le squadre che potranno ambire a una “wild card” per i Grandi Giri, perciò quest’anno dovremo mettercela tutta per riuscire ad entrare tra le top 30 e coltivare il sogno rosa. Il nostro nuovo sponsor si è detto disposto a investire ancor di più se riuscissimo a fare il Giro il prossimo an­no, perciò dobbiamo mettercela tutta per accontentarlo».

Per inseguire questo sogno avete lavorato molto sull’organico.
«Sì, diciamo che abbiamo cambiato molto l’organico dell’anno scorso, inserendo 7-8 giovani di prospettiva: speriamo che questi ragazzi crescano per darci poi la possibilità di alzare ulteriormente l’asticella tecnica tra un an­no. Accanto a loro sono rimasti elementi di assoluto riferimento come Va­lerio Conti e Kristian Sbaragli, come Mark Stewart e Dusan Rajovic che tra l’altro ci ha regalato la prima gioia della stagione vincendo la seconda tap­pa del Tour of Sharjah negli Emirati Arabi. Anche Lorenzo Quartucci e il nuo­vo arrivo Filippo Fortin sono partiti con il piede giusto regalandoci dei buo­ni piazzamenti. Confidiamo nel fatto che l’adagio “chi ben comincia è a metrà dell’opera” valga anche per noi».

A lei l'esperienza certo non manca: come vede il ciclismo italiano?
«Non essendoci una squadra nel World Tour, in Italia diventa difficile trattenere i corridori di un certo valore. Noi, la VF Group Bardiani Csf Faizané e la Polti VisitMalta possiamo solo pensare di crescere e formare dei giovani per poterli poi lanciare verso formazioni della categoria superiore. Bisognerebbe trovare uno sponsor, qualcuno che riesca a mettere in piedi una squadra World Tour in modo da trattenere i corridori importanti che abbiamo in giro per il mondo. Ormai siamo fermi a Nibali e da qui in poi bi­sogna lavorare con i giovani»

Pensa che sia anche una questione solo di investimenti o serve un intervento da par­te della Federazione?
«La Federazione dovrebbe darci una mano perché facciamo fatica anche noi come ProTeam ad andare avanti. Se­condo me ci vorrebbero dei regolamenti che rallentino questa migrazione in team di primo livello a soli 18 anni, quando i ragazzi non sono ancora formati, né fisicamente né mentalmente. Invece questa è diventata la norma».

I giovani sono una priorità?
«Sicuramente. Siamo forse la nazione più povera di velodromi d’Europa. Serve creare le strutture per fare in mo­do che si allenino in sicurezza».

C’è un calo di vocazioni…
«Negli anni ’70-80 avevamo anche tante squadre, tanti corridori, c’erano parecchi corridori che ambivano a venire in Italia. Adesso purtroppo non ab­biamo le squadre, non abbiamo le strutture e occupiamo ormai da tempo una posizione marginale. La Federa­zio­ne dovrebbe analizzare questo stato di cose e trovare assieme a tutti noi i giusti correttivi».

Cosa ne pensa dei risultati ottenuti in pista?
«Ben vengano! Spero che un numero sempre maggiore di ragazzi comincino dalla pista. Abbiamo l’esperienza degli inglesi, degli australiani... ci sono tanti atleti che sono cresciuti nei ve­lodromi e poi sono approdati al ciclismo su strada. Se creiamo delle strutture, possiamo attirare e incentivare i ragazzi a scegliere di andare in bicicletta al posto di pensare solo al calcio o al tennis».

Lei di fenomeni se ne intende e ne ha visti parecchi nella sua carriera: un suo giudizio su Pogacar?
«Abbiamo un gruppo di talenti che sta facendo appassionare i tifosi del ciclismo. Gente come Pogacar, Van de Poel, Evenepoel, Vingegaard, ra­gazzi fe­nomenali che fanno bene al ciclismo mondiale. Anche se Tadej è indiscutibilmente il più fuoriclasse di tutti: nessuno è come lui. Noi italiani, purtroppo, non abbiamo ragazzi che possano competere con questi fuoriclasse».

Le chiediamo anche un giudizio su Fi­lip­po Ganna: a suo parere può diventare un uomo da classiche?
«Io penso che abbia tutte le caratteristiche per poterlo diventare. La San­remo, le classiche del nord... può essere sicuramente protagonista, credo che possa essere uno degli italiani da tenere in maggiore considerazione nel pa­norama del ciclismo mondiale».

È un ciclismo tanto diverso dal suo?
«Ai miei tempi c’era un capitano in ogni squadra, praticamente si correva sempre per lui, ci guidava un direttore sportivo e stop. Ora le squadre sono strutturate con 30 corridori: ai miei tempi eravamo in 15-16, ora ci sono cuochi, preparatori, mental coach e nu­trizionisti, la struttura è molto più grande, questo porta anche dei costi maggiori».

Una corsa a cui è particolarmente affezionato?
«La Sanremo, perché è la prima classica dell’anno: ho avuto la fortuna di vincerla con Pozzato e con Bettini, sono soddisfazioni che ripagano di tutto il lavoro e il sacrificio che fanno sia i ra­gazzi, sia lo staff della squadra».

Passerà molto tempo prima di rivedere l’Italia vincere un mondiale?
«Ho avuto la fortuna di avere in squadra dei corridori che hanno vinto mondiali a raffica, come Freire, Boonen e Bettini: erano una garanzia. At­tual­mente mi sembra proibitivo sognare un campione del mondo italiano: sono fasi della vita, adesso siamo in salita, ma si spera che possa iniziare quanto prima la discesa».

da tuttoBICI di febbraio

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il Tour de France è la corsa più famosa al mondo, quella che tutti vogliono correre e che tutti vogliono vincere. Partecipare alla Grande Boucle è il sogno di una...

Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende del settore ciclo e una delle mie preferite è proprio...

La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per...

Non facciamone un mistero, la nuova Wilier Rave SLR ID2 è una delle gravel più apprezzate e ricercate del momento, una piattaforma che oggi riceve un allestimento stradale dedicato per...

Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per...

Abbinare aerodinamica avanzata e comfort a un prezzo vantaggioso non è certo una cosa semplice, ma sembra una mossa facile per Van Rysel, marchio della galassia Decathlon che si sta...

Al Tour de France i migliori corridori al mondo stanno affrontando la canicule, il gran caldo che sta caratterizzando le giornate di tutti noi ormai da settimane. Anche se a...

Quando il foro nel vostro copertone tubeless non si tappa grazie al liquido sigillante c’è un solo modo che vi permette di ripartire ed è il tappo in gomma. Quello...

Pinarello svela oggi la nuova generazione della DOGMA X, il vertice della collezione "all-road" ad altissime prestazioni. Ebbene sì, nella stessa frase troviamo qualcosa che annuncia alte prestazioni e all-road,...

Questo è un indumento creato appositamente per i ciclisti e per aiutarli con una termoregolazione ideale nelle giornate più calde. Strano, ma è così che funziona questo smanicato e una...

Il gravel è cambiato e a testimoniarlo sono The Traka e la più recente Unbound, gare che mettono in risalto bici sempre più aerodinamiche e performanti. A rendere queste performance...

I ragazzi di Uläc, marchio distribuito da Ciclo Promo Components, hanno messo a punto una collezione di accessori per il bikepacking davvero interessante per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tra le varie...

Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui...

SIDI annuncia la propria partecipazione alla 39ª Maratona dles Dolomites, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose e partecipate al mondo, in programma domenica 5 luglio 2026. Ad anticipare la...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy