I PIU' LETTI
GRANDE FESTA PER LA 29^ EDIZIONE DEL PREMIO ROTONDA DI BADOERE
di Francesco Coppola | 18/12/2023 | 07:50

La grande festa del ciclismo si è svolta a Badoere di Morgano, in  provincia di Treviso, in occasione della cerimonia della premiazioni della 29^ edizione del Premio “La Rotonda di Badoere”, programmata nella storica ed ex Chiesetta di Sant’Antonio, in Piazza Indipendenza. Il prestigioso riconoscimento, nato nel lontano 1991 voluto e organizzato dal Comune di Morgano con la collaborazione di quello di Montebelluna e del Gruppo Sportivo, Ciclistico e Ssd Badoere e dall’Unione Cicloturistica di Montebelluna, è destinato a quanti durante il 2023 si sono prodigati sotto tutti gli aspetti a favore del ciclismo.

Ad inaugurare la serie di interventi e a portare il saluto è stato il Sindaco di Morgano, Daniele Rostirolla, che ha precisato: “Sono passati 29 anni e se non ci fosse stato di mezzo il Covid sarebbero stati di più. Un evento che sancisce per il Premio una sorta di maturità. Abbiamo continuato a celebrare questa bellissima manifestazione nonostante siano mancati i fondatori e noi l’abbiamo fatto nel migliore dei modi.  Per questo rivolgo i ringraziamenti ai membri della Commissione del Premio. L’anno prossimo ci troveremo a festeggiare il compleanno della maturità per cui il mio auspicio è quello che si possa trovare anche uno spirito innovativo e poi sarà a noi, tutti insieme, cercare la formula adeguata perchè mi piacerebbe avere davanti almeno altri trent'anni per ritrovarci sempre qui in nome di quei valori che saranno celebrati”.

  “Mi permetto di ringraziare il conduttore della cerimonia e componente la commissione, Mario Guerretta e gli ospiti - ha proseguito il Sindaco -  e per questo desidero rivolgere un particolare saluto al Commendatore, Raffaele Carlesso e al campione, Silvio Martinello. Saluto i due colleghi, l’Assessore allo Sport del Comune di Montebelluna, Andrea Marin e il Sindaco di Gaiarine, Diego Zanchetta, gli amici dell’Uct Montebelluna del presidente Gianni Zanatta e del Centro Sportivo Libertas Scorzè che ci affiancano nella realizzazione della corsa del primo maggio riservata agli juniores. Saluto tutti e visto che siamo sotto le feste rivolgo gli auguri di buon Natale”.

  E’ stata una magnifica giornata dedicata completamente al ciclismo svoltasi nella sala dove era stata allestita per l’occasione anche la mostra delle bici, voluta da i fratelli Roberto e Ivano Renosto e quella dei quadri realizzata da Cestaro e Scomparin e dalla Pro Loco di Morgano. A portare i saluti ci sono stati poi il presidente del Coni di Treviso, Mario Sanson, l’Assessore allo Sport, Marin e il Sindaco Zanchetta.

  Il primo a ricevere il Premio riservato ai Direttori Sportivi del Triveneto è stato Gerardo Paduano. A premiarlo è stato stato Silvio Martinello.

  Paduano, nato ad Apice (Benevento) il 2 maggio 1962, ha il ciclismo che scorre nelle sue vene ed è stato prima della quiescenza di sottufficiale dell’esercito italiano, la sua passione. Attività sportiva che gli permise di dare sfogo alla sua grande attrazione, prima come corridore ma in seguito come tecnico. L’esperienza acquisita sui campi di gara l'ha trasmessa a i tanti giovani che lo hanno seguito in tutti questi anni. Ha ricoperto il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale del Gruppo Sportivo Esercito. Ha prestato la propria opera all’interno di diversi gruppi sportivi, prevalentemente friulani, come il Gs Fontanafredda, l’Uc Conscio Pedale del Sile, il Gs Pasiano, l’Uc Pordenone e il Gs Gottardo Giochi Caneva. Ha avviato al ciclismo una schiera interminabile di giovani, cresciuti e poi approdati verso le categorie maggiori. È stato a capo della segreteria ai Campionati Mondiali Militari di Catania e ha ricevuto il distintivo dell’Esercito per meriti sportivi. Nel corso della carriera militare ha partecipato a diverse missioni di pace, l’ultima in ordine di tempo, in Iraq, in Medio Oriente, e precisamente a Nassiriya.

  “Grazie per il Premio ricevuto, ne sono molto felice - ha detto Paduano - e per me è un grande onore. Mi sono avvicinato al ciclismo perché appartengo ad una famiglia che ha con lui un grande legame. Il mio principale obiettivo da trasmettere ai ragazzi è stato innanzitutto il rispetto della vita e tra tutti quelli che ho avuto non c’è stato nessuno che non lo abbia fatto”.

  “E’ questa una grande ricorrenza che dura da 29 anni - ha detto dal canto suo Martinello durante la consegna del Premio - e mi complimento con Gerardo e gli altri che saranno premiati perché i concessi che ha espresso sono particolarmente legati al mio periodo del servizio militare svolto con la Compagnia Atleti”.

  E’ toccato poi a Giacomo Santini ricevere il Premio Giornalismo Sportivo, dedicato alla Memoria di Adriano Morelli, e a consegnarlo è stato l’ex presidente della Federazione Ciclistica Italiana e del Comitato Veneto, Raffaele Carlesso.

  Santini, nato a Bologna il 10 gennaio 1941, è stato un politico Parlamentare Europeo, nonché Senatore per il ”Popolo della Libertà”. In passato è stato giornalista sportivo alla Rai. Si trasferì a Trento nel 1953 ed iniziò a lavorare a "l'Adige" nel 1962. Per circa vent'anni è stato prima radiocronista, insieme a Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali ed Enzo Foglianese, poi telecronista con Adriano De Zan, delle più importanti gare ciclistiche internazionali come i Mondiali di ciclismo, il Giro d'Italia, la Milano-Sanremo, il Giro di Lombardia, la Parigi-Roubaix e il Tour de France. Ha commentato gli eventi di diverse discipline sportive alle Olimpiadi Estive di Montréal (1976), Mosca (1980), Los Angeles (1984), Seoul (1988), Barcellona (1992) ed a quelle Invernali di Sarajevo (1984), Albertville (1992) e Lillehammer (1994). Nel 2009 succedette a Guido Amistadi alla presidenza del Gruppo Sportivo Alto Garda, società organizzatrice del Giro del Trentino. Panathleta dal 1976 e per sei anni Presidente del Club di Trento, fu eletto nel maggio 2012 presidente Internazionale del Movimento nato a Venezia che opera in tutto il mondo a favore del Fair Play. Nel 1994 fu eletto deputato europeo nella Circoscrizione Italia Nord-Orientale e nel 2006 Senatore della Repubblica Italiana. Si è occupato di politica sia in ambito nazionale che europeo ricoprendo numerosi incarichi istituzionali fino al 2013, anno in cui decise di non ricandidarsi.

  “E’ una grande emozione ricevere questo Premio dopo anni dedicati allo sport - ha raccontato Santini - e complimenti per la memoria di quanti si occupano di ciclismo. Ma quello che molti non sanno o non ricordano è che nel 1993 la Rai perse il bando per il concorso, a favore della Fininvest, per il Giro d’Italia. Fu per noi cronisti un grande schiaffo in faccia dopo averlo commentato per tanti anni, con Adriano De Zan. Perdere il Giro fu bruttissimo perché ci toccarono in seguito tre minuti per poterlo fare. Pensate che quando ci presentammo sulle tribune per seguirlo, due buttafuori, ci fermarono e non ci fecero salire. Cosa che, però, poi avvenne per l’intervento di alcuni dirigenti”.

  “Sono felicissimo di aver consegnato a Santini questo meritatissimo Premio - ha sottolineato Carlesso - ma lo sono anche per essere stato un grande sostenitore dell’iniziativa fin dalla sua nascita avvenuta nel 1991 e di questo ne sono molto fiero”.

  Subito dopo è stato Massimo Panighel a ricevere il riconoscimento per l’Organizzazione Sportiva dedicata alla Memoria di Orlando Guerra e Roberto Voltan. A consegnarglielo è stato il presidente del Comitato Provinciale di Treviso, Giorgio Dal Bò.

  Panighel, trevigiano di Casale sul Sile, classe 1968, negli anni si è distinto oltre che come grande appassionato delle ruote grasse anche come organizzatore di grandi eventi dedicati al mountain-bike. Con l'Associazione Pedali di Marca, di cui è presidente, ha allestito i Campionati del Mondo Marathon del 2011 a Montebelluna  e del 2018 ad Auronzo di Cadore (Belluno). A loro vanno aggiunti il Campionato Europeo Marathon del 2010 a Montebelluna e cinque edizioni dei Campionati Italiani. La sua lungimiranza e capacità organizzativa gli hanno permesso di dare vita ad alcune delle manifestazioni più prestigiose e affascinanti del calendario fuoristrada riservate al mountain-bike, come la Gran Fondo del Montello, la  Terre Rosse, la 3Epic e la nuova Mythos Primiero Dolomiti. Quest’anno gli è stata affidata l’organizzazione del Campionato del Mondo Gravel, disputato a Treviso sul territorio Patrimonio dell’Unesco, nonostante i tempi strettissimi concessi per l’allestimento della manifestazione, ha ottenuto  tanti consensi.

  “Sicuramente è una grande soddisfazione ricevere questo prestigiosissimo premio che annovera uno straordinario albo d’oro e dove ci sono persone che hanno fatto la storia del ciclismo - ha detto Panighel - . Il Mondiale Gravel è stato accompagnato da una storia del tutto particolare dovuta al fatto di dover sanare una situazione che si era creata e per questo ci siamo messi subito a lavorare di squadra. Il gruppo di lavoro che dovevamo creare doveva essere la volontà di far vincere il territorio e dimostrare quanta passione viene emessa nell’organizzare questi eventi. Il segreto del successo ottenuto dall’organizzazione è dovuto a questo e soprattutto che ognuno ha messo a disposizione le proprie capacità e competenze. Un evento che ha consentito di avvicinare tante persone al mondo della bicicletta”.

  “Desidero ringraziare Panighel per quello che è riuscito a fare - ha sottolineato Dal Bò - e ci tengo a precisare che noi, prima del Mondiale, non abbiamo fatto mai niente insieme e anzi eravamo anche su due fronti diversi nella politica del ciclismo e questa unione ha evidenziato la volontà di fare squadra. I mondiali sono stati una cosa straordinaria ma io tengo a precisare, a qualcuno che ci accusa di aver rubato qualcosa, che noi non abbiamo tolto nulla a nessuno. C’era un problema in Federazione per l’organizzazione e siamo intervenuti portando il nostro contributo e siamo contenti di averlo fatto e bene. Quindi bisogna fare attenzione quando si dice che lo abbiamo portato via a qualcuno”. Dal Bò ha poi presentato la nuova maglia, che riporta anche il marchio del Mondiale Gravel, che sarà assegnata ai campioni trevigiani di ciclocross in programma il 26 dicembre a San Fior. 

  A concludere la serie delle premiazioni è stata la consegna di quello “Nazionale Rotonda di Badoere” che è stato assegnato al toscano Brunello Fanini, impossibilitato a partecipare per la scomparsa, avvenuta da pochi giorni della moglie, la signora Giulietta Martinelli. A riceverlo per lui sono stati Angelo Pasqualin, presidente del Gruppo Sportivo Olang di Montebelluna e le due campionesse dall’illustre passato, la rappresentante della Repubblica Ceca Martina Ruzickova e la lituana,Diana Ziliute che hanno ricordato con grande attenzione le imprese realizzate da Brunello Fanini.

  La famiglia Fanini è da sempre impegnata nel ciclismo femminile e la sua avventura iniziò nel 1968 con la nascita di un team dedicato al gentil sesso. Nel 1986 fu lo stesso Brunello Fanini che diede vita al team “Mamma Fanini”. La nuova società, impegnata sia in campo maschile che femminile, nacque per ricordare la madre dei fratelli Fanini conosciuta da tutti come la “mamma dei corridori”, poiché era solita accudire e coccolare tutti gli atleti che transitavano dalle loro parti. Nel frattempo, fra le “piccole” cicliste si mise subito in evidenza la figlia di Brunello, Michela, che iniziò a fare incetta di vittorie. Sempre lui accompagnava la squadra verso risultati di prestigio, come le vittorie ottenute in Olanda e in Francia e alla conquista del Campionato Italiano di Michela svoltosi a Montebelluna. Con questa società, quasi per scommessa, Brunello Fanini, rilanciò il Giro d’Italia. La squadra di Brunello diventò il riferimento per il ciclismo Italiano. Lui è un vulcano di idee e di proposte, imitate anche da altri team nazionali. Ottenne in questi anni tanti trionfi ma anche qualche sconfitta, fra queste una ha lasciato un segno indelebile che lo accompagna ancora ora, la perdita, a soli 21 anni, della figlia Michela. Tutto quello che lui ha proposto negli anni a seguire sono legati al ricordo di Michela e proprio per tenere presente il ricordo che trova la forza e il coraggio, che solo i padri riescono a trovare, per mettere insieme la squadra di professioniste (Michela Fanini Record Rox) e il Giro della Toscana Internazionale Femminile. Insieme alle campionesse sono cresciute molte giovani interessanti ed anche il gruppo dei dirigenti e di collaboratori che orbitano intorno alla società di patron Brunello Fanini.

  La cerimonia è stata conclusa dal saluto e dagli auguri di Rostirolla con l’obiettivo di ritrovarsi nel 2024 per festeggiare il 30° anniversario del Premio Rotonda di Badoere.

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

Ci siamo, domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un...

Sembra ieri, ma sono già passati 25 anni da quando BOA® si è affacciata nel mondo dello sport, una storia intensa fatta di continue innovazioni che hanno migliorato molti aspetti,...

Il nuovo fanalino Magicshine combina il sistema Duo Optics con anabbagliante a cut-off per città e gruppo e un potente abbagliante da 1300 lumen per massima visibilità ad alta velocità....

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy