I PIU' LETTI
KATE WEATHERLY, LA BIKER TRANSGENDER. «SONO DONNA E COME DONNA CORRO, E SONO FELICE»
di Giulia De Maio | 11/06/2019 | 08:15

Si chiamava Anton ed era un discreto biker di metà classifica, dal 2018 sul suo tesserino c’è scritto il nome Kate e si sta affermando ai vertici della Downhill mondiale. Anche se non seguite assiduamente il fuoristrada, dovreste conoscere la storia di Kate Weatherly. Merita di essere raccontata e non solo perché dal lato agonistico sta facendo discutere. 

Le recenti buone prestazioni di quest’atleta transgender stanno facendo storcere il naso a più di una rivale. Un anno fa vinse il titolo nazionale neozelandese di DH e in questo inizio di stagione sta ottenendo ottimi risultati. Domenica scorsa a Leogang ha chiuso sul terzo gradino del podio la terza prova di Coppa del mondo. «Sono felice di correre nella categoria a cui sento di appartenere e che le persone ora mi guardino per quello che sono. È  comprensibile che la gente sia rimasta scioccata dalla mia transizione, nel giro di un paio di settimane sono passata dal correre con i ragazzi alle ragazze, probabilmente c’è stata una mancanza di informazione al riguardo, ma gli esami dimostrano che sono in regola. Posso correre e quindi lo faccio, cercando di migliorarmi gara dopo gara» raccontava alla tv di stato neozelandese che un anno fa ha dedicato uno speciale al suo ritorno alle corse.

Kate è nata e cresciuta ad Auckland, ha vissuto un’infanzia difficile perchè ha sofferto di bronchiectasia (una malattia in cui si riscontra una dilatazione irreversibile di una porzione dell'albero bronchiale dei polmoni; i sintomi tipicamente includono una tosse cronica, mancanza di respiro, dolore toracico) e da piccola ha provato in ogni modo a sentirsi a suo agio nei panni di un maschio, senza riuscirci. Ha iniziato a pedalare a 15 anni, a 17 le è stata diagnosticata la disforia di genere e ha deciso di intraprendere il difficile percorso per ritrovarsi. «Il mio cervello si è sviluppato da donna e non si riconosceva nel corpo di un uomo. Se non mi fossi ascoltata e non avessi ricevuto il supporto della mia famiglia oggi forse non sarei qui, di sicuro non sarei felice come sono adesso» prosegue Kate, che di recente si è laureata in Product design presso l'Università Tech di Auckland.

Sui banchi di scuola ha conosciuto l’amore: sta con Arin, che era una donna e oggi è un uomo. «Ci siamo dati forza a vicenda per uscire allo scoperto, apprezzarci per quel che siamo ed essere felici» aggiunge la 21enne kiwi, che cerca di non dare troppo peso alle critiche di chi fatica a comprendere il suo essere.

Per poter correre in campo femminile ha dovuto assumere ormoni per bloccare il testosterone per tre anni ed estrogeni per due fino a rientrare nei parametri stabiliti dai regolamenti IOC e UCI. Una sorta di “doping” all’inverso. «L’idea che io abbia affrontato tutto questo per vincere le corse è ridicolo. Nelle scorse stagioni mi allenavo al meglio, ma a causa delle medicine indebolivo il mio corpo. Non essere performante era frustrante. In palestra sollevo meno pesi di prima, ma il mio scopo non era un semplice risultato sportivo». 

Lei che ammira Rachel Atherton e Loic Bruni, per il suo futuro sogna di vincere il titolo mondiale e vestire quella maglia arcobaleno che hanno indosso i suoi idoli. «Sono un’atleta a cui è capitato di essere trans. Non un’atleta trans - ci tiene a precisare. - Voglio essere un modello per i futuri sportivi che potrebbero ritrovarsi nella mia stessa situazione e, come me, vorranno mantenere un focus primario sulle corse al più alto livello possibile».

Dicevamo che qualche rivale di Kate si è già esposta dimostrando perplessità e parlando addirittura di ingiustizia nel dover confrontarsi con un'atleta che fino a poco tempo fa era un uomo. Se continuerà ad inanellare buoni risultati e si affermerà come una rider vincente, probabilmente cresceranno i malumori in gruppo. La sua storia farà discutere come già accaduto nell'atletica con Caster Semenya (che non era e non è un uomo, ma una donna con iperandrogenismo, ndr).

Tornando al mondo delle due ruote, quello di Kate non è il primo caso. Il 17 ottobre 2018, la ciclista canadese Rachel McKinnon ha vinto i Mondiali Master di ciclismo su pista a Los Angeles, diventando la prima atleta donna transgender nella storia dello sport a conquistare un titolo mondiale. La notizia per certi versi è passata inosservata, probabilmente anche a causa della scarsa attenzione mediatica riservata alla competizione in sé, nonostante le polemiche delle battute non siano mancate.

La storia di Kate è utile per sviluppare una riflessione che dominerà il futuro di molti sport: com’è possibile conciliare il diritto di prendere parte a una competizione sportiva senza ledere i diritti di un’atleta – eterosessuale, transenssuale o intersessuale – garantendo una competizione equa ad armi pari?

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
In questi giorni EthicSport lancia ufficialmente MaltoShot® Endurance PLUS, un nuovo gel energetico in grado di offrire energia a rilascio prolungato, una formulazione innovativa che prevede la presenza di ben 5 fonti...

Dovremo aspettare l’Italian Bike Festival di Misano ( 5-7 settembre ) per vedere una preview più abbondante della nuova collezione FW2025 di Q36.5, ma giù in questi giorni il marchio...

Molti preferiscono il gilet, ma questo capo rende di più e ha un raggio d’azione nettamente più ampio. Ecco a voi l’Equipe RS Shell Jersey S11 di Assos, un capo...

Il marchio americano Chamois Butt’r, leader nei prodotti anti-sfregamento per ciclisti e atleti di endurance, è una delle ultime aziende portate in Italia da  Ciclo Promo Components. Nell’ampio catalogo spiccano prodotti...

Credo che nessuno di noi riesca ad uscire senza una chiave multiuso in tasca, anche perché senza non si potrebbero fare operazioni semplicissime come rimuovere una ruota o regolare il...

Campagnolo celebra i 100 anni di DRALI e lo fa completando la bellissima Iridio con il nuovo gruppo Super Record 13. Qualità, meccanica avanzata, storia e molto altro accomunano questi...

Colnago, bici ufficiale de La Vuelta, presenta oggi la Colnago C68 Rossa, un capolavoro nato dall'incontro tra la rinomata creatività italiana e la grande tradizione - 70 anni celebrati nel...

Rapha svela oggi la nuova collezione in edizione limitata per celebrare il decennio del Rapha Cycling Club (RCC) e lo fa con una vera esclusiva, ovvero una collezione disponibile...

Viaggiate con la vostra bici al seguito in treno o in aereo? Perfetto, allora conoscete bene i rischi che corrono le nostre due ruote in questi momenti. Basta un colpo...

Il Tour de France dominato da Pogačar è stato l’ennesimo capitolo di una stagione corsa a tutta velocità dal Campione del Mondo, un successo che vale un grande riconoscimento anche...

Gestire la temperatura diventa essenziale quando si ricerca la prestazione ed il motivo è semplice, abbassare la temperatura corporea durante l’attività ci permette di spingere di più. M andiamo oltre,...

Silico Grip 3D è la proposta gravel di Nabico, un nastro manubrio di 3mm di spessore moderno e resistente, perfetto per affrontare con grande controllo anche le fasi più complicate...

In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di altissimo livello, una collezione in cui spicca il modello Pace...

Siamo diventati dipendenti da oggetti alimentati a batteria nel ciclismo? Direi di sì, basta pensare ai vari bike computer, fanalini, radar, misuratori di potenza e cambi elettronici di cui non...

Le sorprese sono vere sorprese se arrivano da De Rosa, un marchio che non delude mai le aspettative. Siamo alla pausa estiva ma a  Cusano Milanino non si tirano certo...

Quello che è un super classico della gamma MAXXIS torna ora più versatile e gustoso che mai, merito di un nuovo design e di aggiornamenti che ne migliorano il comportamento...

Quando si parla di bikepacking il discorso si può davvero fare ampio, ma ci sono prodotti come il Cycling Wallet Touring Case GT ed il borsello da telaio Trekking GT...

Sette vittorie di tappa. Tre maglie. Due podi. Numeri che raccontano molto, ma non tutto. Perché il Tour de France non è solo una questione di classifica: è un teatro...

Per il secondo anno consecutivo, FSA (Full Speed Ahead) sarà al fianco di Red Bull Cerro Abajo nell’unica tappa europea che si terrà a Genova, in qualità di partner tecnico,...

Per Guerciotti, il gravel non è mai stato una tendenza passeggera. È la naturale evoluzione di una vocazione nata nel ciclocross, che grazie all’esperienza maturata in condizioni estreme, tra fango,...

La stampa 3D per le cover segna un punto di non ritorno alle imbottiture tradizionali, almeno per le selle top di gamma. Questo è un percorso intuibile almeno  per quanto...

Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi e anche il fortissimo sole estivo potrebbe darvi meno noie...

In questi anni ho sfruttato per le prove davvero molte coperture gravel, ma PIKA di CST Tires mi ha davvero stupito per tutto quello che riesce ad offrire. Nella sua...

La nuova Domane+ ALR di Trek è appena arrivata, completando così la sua collezione di e-bike da strada con un modello leggero in alluminio che consente ai ciclisti di godere...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
di Giorgio Perugini
Santini introduce nel mondo dell’abbigliamento da ciclismo la tintura in capo, una tecnica largamente diffusa nella moda che permette di...
di Giorgio Perugini
La 785 Huez è la bici tuttofare di casa Look, un modello nato per chi desidera confrontarsi con sé stesso...
di Giorgio Perugini
Le ruote Sharq di Fulcrum, frutto di tantissima ricerca aerodinamica e di un nuovo approccio alla  progettazione, sono un prodotto...
di Giorgio Perugini
Se desiderate una bici gravel con cui cominciare a vivere questa specialità in lungo e in largo nel nostro paese...
di Giorgio Perugini
Occhiali o lenti a contatto? Un bel dilemma per il quale si potrebbero spendere davvero molte parole, anche se la...
di Giorgio Perugini
Se non siete alla ricerca di una scarpa votata all’agonismo esasperato nel fuoristrada, la nuova Fizik Terra Ergolace GTX è...
di Giorgio Perugini
È difficile nel nostro settore trovare un prodotto che goda di ampi consensi come accade per la Pinarello Dogma F,...
di Giorgio Perugini
È innegabile, le giornate si stanno allungando, le classiche di primavera sono dietro l’angolo e la voglia di rimettersi sui...
di Giorgio Perugini
Il dilemma resta sempre lo stesso, meglio un casco aero o un casco ventilato? Purtroppo una riposta sola non esiste,...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy