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WILIER CENTO1 HYBRID, LIBERA DA OGNI ETICHETTA
di Giorgio Perugini | 20/05/2019 | 07:55

Si parla sempre più di assistenza elettrica e di mobilità sostenibile, due concetti che abbiamo imparato a trovare affiancati sotto l’unico ombrello chiamato e-bike. Wilier Cento1 Hybrid allarga i confini che riguardano il canonico utilizzo di una bici da corsa di alto livello grazie all’ausilio del più leggero sistema di servo assistenza presente oggi sul mercato. In soli 11.9 kg viene concentrato tutto quello che serve per avere una e-road brillante sotto ogni aspetto.

Prima di tutto, è una bici da corsa vera!

Dietro la parola e-road si cela non solo un nuovo concetto di bici ma soprattuto un nuovo popolo di appassionati che desidera gioire e beneficiare di tutte quelle emozioni che solo una bicicletta sa offrire. Il telaio della Cento1 Hybrid è un monoscocca in carbonio 60 Ton snello e aero ed ha tutti requisiti che un consumatore preparato richiede da un prodotto top di gamma. Lo stesso vale per la forcella, un elemento ben realizzato che vi farà guidare con la massima precisione. Fin qui direi tutto normale, del resto, la normalità per Wilier è fare bellissime bici da corsa. Le geometrie sono simili a quelle della famiglia NDR, prodotti racing-endurance che mettono sul piatto comodità e performance in egual maniera. Il kit Ebikemotion apporta solo 3.7 kg ed è capace di trasformare questa Cento1 Hy in una bici che avvera molti sogni.

Cento1 Hybrid esce dagli schemi riportando molti ciclisti in sella

Siete dei fissati delle bici muscolari? Non riuscite a concepire mezzi del genere? Non vi preoccupate, queste poche righe non saranno per voi. Cento1 Hybid si rivolge ad un pubblico ampio, un vero e proprio mercato nuovo che fa felici tutti gli elementi coinvolti, dai commuter veloci, agli appassionatissimi che per un motivo o l’altro non possono più spingere con forza sui pedali. C’è poi chi sceglie l’elettrica perché non ha più l’età, oppure perché il cuore non può più salire come una volta, insomma, non siate prevenuti perché più siamo in bici e meglio è.

 

Potenza e alimentazione, tutto molto chiaro

A batteria carica, avrete a disposizione abbastanza autonomia per arrivare a coprire 100km circa  con dislivelli prossimi ai 1400/1600mt. Cento1 Hy ha tre diversi livelli di assistenza, eco, normal e high, tutti indissolubilmente legati ad un tipo di consumo differente. La spinta nelle modalità normal ed eco è più che sostanziosa e vi permette di viaggiare bene anche su pendenze prossime al 10%. Ovviamente in modalità High, il motore X35  integrato nel mozzo posteriore  utilizza tutta la cavalleria e la musica cambia ( ricordate comunque che occorre sempre pedalare! ). Il bottone iWOC con cui si avvia l’ausilio elettrico è posto sul tubo orizzontale appena dietro lo sterzo e vi comunica tramite i colori quale sia l’autonomia residua ( rosso vuol dire meno del 25% disponibile - arancione tra il 50 e il 25% - verde tra il 75 e il 50% e bianco con carica ancora superiore al 75%), giusto per non rimanere del tutto a secco nel momento sbagliato. Per avere una situazione più chiara dei consumi e dell’autonomia rimanente, vi consiglio di scaricare l’app di Ebikemotion, un quadro che offre anche altre funzioni interessanti.

Configurazione ottimale

Il montaggio è completato con il validissimo gruppo Shimano Ultegra, componentistica FSA e ruote Miche Race Axy. Le coperture sono delle Vittoria Zaffiro da 28mm, un dettaglio che offre tantissimo appoggio e sicurezza anche nelle curve più veloci. Nel complesso, tutti questi componenti sono particolarmente adeguati alla media gamma e si dimostrano validissimi in qualsiasi utilizzo. La batteria da 250 Wh è integrata e nascosta all’interno del tubo obliquo e non altera pesantemente la reattività della bici. Ho utilizzato normalmente la Cento1 Hy con motore in modalità off in pianura e ho constatato che il peso si sente davvero poco mentre si pedala e scompare del tutto a motore acceso. Il discorso cambia in salita, ma in questo caso si può contare sulla generosa cassetta posteriore. Basta poi avviare la modalità eco per sentire un discreto aiuto, un’assistenza piacevole che entra in funzione con gradualità ed estrema silenziosità riducendo sensibilmente l’affanno. Mi ha stupito molto la silenziosità del motore da 250 watt, davvero soft! In modalità normal e poi high la spinta si fa constante e vigorosa e superare di slancio le asperità è particolarmente semplice. L’assistenza vi accompagna sempre fino a 25km/h, oltre questa soglia ve la dovrete cavare da soli.

 

In sostanza?

Non ho dubbi, la Cento1 Hy è una signora bici da corsa e si capisce subito guardando le forme del telaio e la qualità della guida offerta. Il telaio è ben strutturato e particolarmente  proporzionato,  caratteristico nella zona del carro posteriore e nella parte alta del tubo orizzontale. L’assistenza elettrica aggiunge valore al pacchetto, un ausilio che può avvicinare al mondo delle bici da corsa nuovi utenti ma anche chi, per motivi diversi, la ha dovuta mettere da parte. Nell’utilizzo misto, un po’ a motore acceso e po’ spento, l’autonomia è ampia, per il resto, i numeri segnalati da Wilier non distano affatto dalla verità. Il bello di questa e-road è che tutto è ben articolato e tolti motore e batteria, nella sua essenza rimane una bella bici da corsa. Ottimo è il carro posteriore e la corposa zona del movimento centrale, due elementi strutturali che identificano una bici da strada vera, non un semplice surrogato elettrificato. Cento1 Hybrid è disponibile in 5 taglie diverse e con differenti montaggi a partire da 4100€, tutti ben gestiti e adatti a tasche diverse.

Per ogni informazione in più riguardo la Cento1 Hybrid vi rimando al sito Wilier

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