I PIU' LETTI
In ricordo di Antonio Meneghini, l'Alpino di Selle Italia
dalla Redazione | 20/12/2013 | 09:26

E’ stato, a suo modo, un personaggio che ha conosciuto diffusa popolarità nell’ambito ciclistico degli anni 1970 e i primi del 1980.
Una popolarità che gli derivava e che andava a ricercarsi, con scelte meditate e studiate ”a tavolino”, verrebbe da dire, con una sorta di “marketing” personale mirato su criteri propri, sulle strade del Giro d’Italia quando, subito dopo la carovana pubblicitaria, passava in sella alla sua bicicletta da corsa e con il cappello d’alpino in testa, lungo le strade della corsa rosa e di altre competizioni importanti.

Era Antonio Meneghini, per tutti Toni, vicentino di Chiampo (il comune dove è nato anche Albano Negro, buon professionista negli anni ‘60, primo vicentino a indossare la maglia rosa nel  Giro d’Italia 1965 quando correva nella Bianchi-Mobylette, prematuramente scomparso nel 1988) dove Toni Meneghini era nato nel 1927. Era un cicloamatore con buone doti di base e, soprattutto, grande passione per le due ruote che rappresentavano per lui sempre un’evasione dalla dura routine quotidiana.

Andare in bicicletta era per Toni Meneghini un costante divertimento e la fatica che, sovente, l’esercizio richiede, non lo spaventava, anzi lo attirava e la ricercava.
Sbarcava il lunario, come si suole dire, aiutando la sorella che gestiva un banco di merceria e simili nei mercati della zona e lavorando anche come imbianchino, mestiere poi intrapreso dai figli.

Godeva dell’amicizia e di varie attenzioni di un vicentino di grande popolarità nell’ambiente ciclistico, e non solo, come l’estroverso velocista Marino Basso. Un’amicizia nata quando Basso passò al professionismo con la Mainetti e rimase nella formazione vicentina di Castelgomberto che si basava soprattutto su corridori del territorio per i due anni d’attività (1966 e 1967) della squadra fra i professionisti e passare quindi alla Molteni diretta da Giorgio Albani. A ricordo della Mainetti nel ciclismo c’è l’omonimo velodromo ora utilizzato quale scuola d’avviamento al ciclismo su pista (una pista che misura 287 metri) dei giovanissimi.

Prime e quasi timide apparizioni sui percorsi delle gare ciclistiche professionistiche fidando e contando anche sull’appoggio esterno, per usare una terminologia d’uso politico, di Marino Basso che va sempre più imponendosi come sprinter di caratura internazionale, soprattutto nelle corse a tappe. Sfoggia sempre il caratteristico cappello con la penna nera d’ordinanza, a ricordo del servizio militare compiuto fra gli alpini. Ben presto Antonio “Toni” Meneghini diventa, nell’ambiente ciclistico, “l’alpino” per definizione. La divisa ciclista riflette, in prevalenza, la varia generosità delle squadre professionistiche mentre la bicicletta di riferimento diventa la Alan.

Alan, azienda di Saccolongo, in provincia di Padova, fondata dall’ing. Lodovico Falconi nel 1972 (Alan sono le iniziali del nome dei due figli dell’ing. Falconi), privilegia e si specializza da subito nella costruzioni di telai in lega d’alluminio, senza congiunzioni, con i tubi incollati. Accanto a squadre professionistiche e specialisti del ciclocross anche l’alpino diventa un costante utilizzatore della bicicletta  del marchio padovano.

La logistica dell’alpino era molto semplice e spartana. Viaggiava in pratica con solo leggero bagaglio a mano, un cambio di biancheria e la mantella gialla in cerata per proteggersi dalla pioggia, e fidava sull’aiuto e sull’ospitalità che lo stesso richiedeva e otteneva dalle squadre. Un’ospitalità che ricambiava con piccoli servizi e una sorta di sorveglianza ai materiali durante le ore notturne. Allora i mezzi e il personale al seguito delle squadre erano assai ridotti rispetto alle proporzioni in uso oggi.

Subito dopo, in linea temporale, diciamo verso la fine della prima metà degli anni ’70, avviene la conoscenza con Giuseppe Bigolin, il “boss” di Selle Italia, che guidava allora, così come ora con il figlio Riccardo, la Selle Italia. Erano i tempi di una crescita e di un’affermazione esponenziali della produzione Selle Italia che ricercava la sua visibilità nell’ambito del professionismo arrivando poi a sponsorizzare il Gran Premio della Montagna al Giro d’Italia. Scatta subito una profonda simpatia di Giuseppe Bigolin verso l’Alpino sia a causa della comune origine veneta, vicentina in particolare, sia perché Giuseppe Bigolin era stato militare fra gli alpini.  E anche per molti altri motivi ritrovabili nella natura di Toni Meneghini, entusiasta, positivo, allegro in tutte le sue attività ed espressioni caratterizzato da un grande rispetto verso le persone e verso il cibo, anche il più parco e povero. Un rispetto che non è da confondere con l’avarizia o l’ingordigia ma dettato da un innato senso della misura.

In bicicletta si sentiva libero e accusava raramente sintomi di fatica. Non è un segreto che non compisse per intero il percorso di gara anticipando i corridori ma, in base all’altimetria, sceglieva la lunghezza della sua prestazione. Era presente al ritrovo di partenza per riscuotere la prima razione d’applausi poi, anticipando leggermente il via, solitamente, trovava ospitalità con la sua bicicletta su un furgone della carovana che anticipava la corsa. Fra i suoi preferiti quello della Freni Universal di Milano con Fumagalli e Agostoni che lo ospitavano volentieri. Poi, solitamente a una cinquantina di chilometri dall’arrivo, scendeva dal mezzo e si metteva in coda, in bicicletta, alla carovana pubblicitaria. E gli applausi erano tutti per lui. Nei finali con l’altimetria maggiormente impegnativa non disdegnava gli “aiutini” e, soprattutto lontano dagli spettatori, si attaccava volentieri a qualche vettura per riprendere il respiro.

Il meglio lo dava sul rettilineo d’arrivo quando, anche con buona propensione scenica, accompagnato dalla tonitruante voce (diritti d’autore a Gianni Mura) dello speaker Carlo Proserpio che sollecitava l’applauso per lui, mostrava, anche enfatizzandoli con accentuati movimenti del corpo e smorfie del viso, la fatica compiuta per poi stendersi in un largo sorriso. E tagliava il traguardo a braccia alzate, salutando con trasporto gli spettatori, sempre primo…., sempre fra gli applausi. Poi, soddisfatto, svestiva i panni del protagonista e, sempre in uniforme di corridore, rientrava nei ranghi e si preoccupava di procacciarsi la cena e il posto dove trascorrere la notte. Il cassone del camion materiali di una squadra, in mancanza di meglio, andava benissimo per l’alpino, così come – quando non c’era di meglio – i resti dei sacchetti rifornimento che i vari massaggiatori non gli facevano mai mancare e il cui contenuto sempre apprezzava, come apprezzava qualsiasi tipo di cibo. Era rispettoso delle regole e quando il servizio d’ordine della corsa lo sollecitava ad aumentare l’andatura o, addirittura, talvolta, a fermarsi per problemi contingenti, obbediva con sollecitudine. Aveva, a suo modo, anche grande spirito di servizio e non approfittava mai delle situazioni.
Per anni via così con la famiglia, due figli che sulle orme del padre lavorano nel campo edile con la tinteggiatura e per l’alpino le “libere uscite” dalla quotidianità con la sua partecipazione alle corse.

Purtroppo, ai primi anni ’80, superati abbondantemente i cinquant’anni, con energie e vitalità fatalmente e inevitabilmente ridotte, il male oscuro s’impadronisce e intristisce l’alpino che non risponde alle sollecitazioni e agli inviti degli amici e si chiude sempre più in se stesso e, nel 1984, mette fine alla sua vita con un gesto tragico.
Una conclusione drammatica che il carattere e lo svolgersi della vita di Toni Meneghini non lasciava assolutamente presagire e che ha colpito e sorpreso tutti quelli che lo conoscevano.

Giuseppe Bigolin e i molti che l’hanno conosciuto da vicino, sempre sensibili al ricordo e all’amicizia come per Armando Zamprogna, lo ricordano sempre con affetto e rimpianto, a distanza di quasi trent’anni, così come altri amici del tempo di un ciclismo che fu.

giuseppe figini

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Crédit Agricole è da sempre molto legata al ciclismo e un’ulteriore conferma di come il gruppo bancario francese voglia continuare ad investire nei grandi eventi del nostro amato sport è...

Disponibile in Bianco o nel Nautica Blue, colore particolarmente caro all’azienda bolzanina, così si presenta il nuovo casco Airbreaker 2.0 Q36.5, un casco leggerissimo e aerodinamico che unisce la migliore...

In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed...

Sono stati un vero classico nella loro versione standard  e ritornano sulla scena oggi con caratteristiche che li rendono unici. Gli occhiali sportivi POC Devour MID sono un vera via...

Anche quest’anno Olympia è Official E-Bikes Manufacturer del Giro-E Enel, la e-bike experience in programma negli stessi giorni e sulle stesse strade del 109° Giro d’Italia: «La nostra azienda sarà...

Alé conferma il proprio ruolo di partner tecnico del Tour of the Alps anche per il 2026. La collaborazione con la manifestazione organizzata dal GS Alto Garda è ormai una...

Drali Milano è tra i protagonisti del Fuori Salone di Milano con una versione speciale della bici Iridio che potrà essere ammirata allo Speedlab Scaldasole dal 22 al 26 aprile....

È proprio con il nuovo pneumatico Aspen AT che Maxxis, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Components,   va ad ampliare i confini delle prestazioni nel mountain bike, ovviamente entrando...

Il nuovo RECOURSE (C-1808) realizzato da CST Tires rappresenta una delle migliori scelte per chi desidera un prodotto che si comporti in maniera esemplare in ogni circostanza, che si tratti di...

Il futuro della tecnologia frenante è alla Sea Otter Classic: più precisamente a presentare la novità sarà la divisione americana Galfer USA presente in forze al Sea Otter Classic di Monterrey,...

Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi...

Il nome riporta ai paesaggi aspri e ampi della parte centrale della Francia ed è probabilmente in queste terre speciali che la nuova LOOK G85 Cezal ha trovato il suo...

La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha...

Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed", la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza...

Arriva oggi la nuovissima C72, la bici con cui Colnago dà seguito alla leggendaria Serie C, quella in cui il marchio imprime come firma assoluta la propria filosofia. Artigianalità, prestazioni e design si compongono...

POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy