Prima parte di stagione sfortunatissima per Eleonora Ciabocco: la caduta al Trofeo Binda le aveva provocato una commozione cerebrale che l'ha costretta a saltare le Ardenne. Tornata in gara alla Vuelta Femenina, la talentuosa atleta marchigiana della Picnic PostNL è caduta lunedì nella seconda tappa e stavolta sono arrivate le fratture: 4 vertebre (per essere precisi, i processi trasversi di destra D12-L1-L2-L3) e 3 costole.
Visitata subito dopo la gara nel centro medico di Ourense, in Spagna, ieri mattina Eleonora è rientrata in Italia e, su consiglio del procuratore Fabio Perego pienamente avallato dalla squadra olandese, si è sottoposta agli approfonditi esami del dott. Cristiano Fusi alla clinica San Martino di Malgrate, vicino Lecco. Morale: tre giorni di riposo totale, lunedì potrà cominciare a fare dieci minuti di rulli, per poi aumentare progressivamente senza fretta a seconda del dolore che prova.
Non è possibile ad oggi stabilire dei tempi di recupero precisi: dipenderà dalla risposta del suo corpo. Di sicuro dovrà saltare il Giro Women, il sogno sarebbe riuscire a rientrare per i campionati italiani, una speranza un po' più concreta la potrebbe vedere al via del Tour de France.
Ma non è questo il momento di porsi troppi obiettivi di medio-lungo termine. Questo è il momento di recuperare coi tempi giusti e di sfruttare magari il momento per concentrarsi su attività che non sarebbe stato possibile coltivare appieno durante il periodo di gare e allenamenti. Tipo gli studi universitari di scienze naturali presso l'università di Camerino e il tifo per il conterraneo (con cui condividere pure il prof. di educazione fisica di quando erano piccoli) Giulio Pellizzari, che oggi intraprende un Giro pieno di ambizioni.