Il 25 giugno prossimo la cronometro, con ogni probabilità ambientata nelle Langhe e con partenza ed arrivo ad Alba. Quindi il 27 giugno la gara su strada in quel di Cuneo (si parla di un circuito finale di 60 km da percorrere tre volte). Sedi e percorsi dei prossimi campionati italiani professionisti saranno ufficializzati in un futuro non lontano, ma intanto la conferma che gli appuntamenti tricolori avranno luogo in terra subalpina, ed in particolare nella Provincia Granda, è stata data questa mattina dall’assessore regionale allo Sport e Turismo, Paolo Bongioanni (Sull'appuntamento tricolore ci stanno lavorando congiuntamente anche il Presidente di Lega Roberto Pella e quello di Regione Piemonte, Alberto Cirio).
L’occasione di tale annuncio è stata la presentazione presso il Grattacielo della Regione Piemonte di tre differenti appuntamenti ciclistici con cui il cuneese si pone al centro della scena, vale a dire le due granfondo “griffate” L’ Etape du Tour de France ed ancora la frazione conclusiva del Giro d’Italia Women.
Se Bongioanni ha sottolineato l’impatto anche sotto il profilo turistico della liason con lo sport (“Giro femminile è uno dei 17 eventi sportivi di caratura internazionale previsti nell’arco dell’anno in Piemonte, territorio che cresce dell’8 per cento l’anno in materia di flussi turistici”), da parte di Théophile Rallet, L’Étape Series Project Manager – Amaury Sport Organisation (A.S.O.), un’aggiunta: “siamo orgogliosi di collaborare con E.P.T. ed ExtraGiro per sviluppare ulteriormente L’Étape Italy by Tour de France. I due eventi in programma per il 2026 mettono in risalto la straordinaria tradizione ciclistica italiana e il nostro impegno nell’offrire esperienze autentiche e di alta qualità ispirate al Tour de France ai ciclisti amatoriali di tutto il mondo.”
EPT è l’acronimo di Eventi Persone e Territorio, un hub organizzativo il cui compito dichiarato è di promuovere manifestazioni ad alto valore aggiunto per le zone che le ospitano. Si inizia il 31/5 ad Entracque e il 21/9 sarà la volta di Mondovì. Chiusura con “Diablo” Claudio Chiappucci, che riferito alla prima delle due granfondo sospira: “la salita delle Goderie, con il suo sterrato, è un piccolo Colle delle Finestre dalle pendenze arcigne. Non tragga in inganno il nome, servirà il 34”. Se lo dice lui...