Ha iniziato un nuovo viaggio, Agostino Corradini. A 94 anni ha chiuso gli occhi nella sua Scandiano, lui uomo che ha vissuto mille vite. È stato lui, nel 1953, a scrivere nella neve dello Stelvio quel «W Fausto» che è stato immortalato in una delle foto ciclistiche più famose di sempre.
A Marco Pastonesi aveva raccontato: «Un metro di neve, fa un freddo cane, ma sono giovane e forte, gli amici mi chiamano "termosifone". Apro lo zaino e mangio pane, tonno in scatola, frutta e biscotti. Poi, come colto da un presagio, prendo uno di quei pali che servono per misurare la neve e nella neve scrivo W FAUSTO. Ho una passione per Adolfo Leoni, velocista, ma tengo al ciclismo, tengo a tutti i corridori. E Coppi è quello che dà più soddisfazioni. Finché arriva una moto, con pilota e fotografo, e il fotografo mi chiede se la scritta l' ho fatta io. Rispondo di sì. Allora scende dalla moto e anche lui aspetta i corridori». Arriva Coppi. «Mi dicono che Coppi è in fuga, da solo, da Trafoi. Poi lo vediamo, dall' alto. E poi lo rivediamo, da vicino. Il fotografo fa alcuni scatti, poi risale in moto, lui e il pilota mi fanno un cenno di saluto e ripartono dietro Coppi. Coppi vince la tappa e indossa la maglia rosa. Io salgo fino al Passo dello Stelvio, scendo a Bormio, esco dal paese e alla prima fattoria verso Santa Caterina Valfurva chiedo asilo per la notte. Dormo in un fienile, al caldo di una coperta supplementare, l' altra la porto sempre arrotolata in cima allo zaino».
E proprio Marco Pastonesi ha raccontato sulle nostre pagine le mille vite di “Ganein”: riproporvi questo aneddoto e questo articolo ci sembrano il modo migliore per salutare Agostino e augurargli buon viaggio.
I funerali avranno luogo mercoledì 28 gennaio partendo dalla camera ardente della casa protetta RSA al parco di Scandiano direttamente per il cimitero di Coviolo.
Alla figlia Patrizia e a tutta la famiglia Corradini giungano le condoglianze della nostra redazione.