Immaginatevi l'intervento di Sergio Mattarella per non far andare il campione del mondo Under 23 Lorenzo Finn a correre in un team estero... Anzi, non provateci nemmeno, perché in Italia da anni (purtroppo) non abbiamo più una formazione World Tour battente la nostra bandiera. Qualcosa che a casa nostra sarebbe fantascienza è invece accaduto in Francia per Paul Seixas.
L’avvio di stagione del 19enne transalpino è stato impressionante per continuità e qualità: vittoria di tappa alla Volta ao Algarve, successo alla Faun-Ardèche Classic e un secondo posto alle Strade Bianche alle spalle di Tadej Pogacar che ha acceso i riflettori del mondo e il ciclomercato su questo talento. La consacrazione è arrivata al recente Giro dei Paesi Baschi, dove ha saputo imporsi in tre tappe e si è meritato il primo trionfo assoluto World Tour.
Sotto contratto con il team Decathlon CMA CGM fino alla fine del 2027, è nel mirino delle grandi squadre. In particolare dell’UAE Team Emirates, che segue con attenzione la sua crescita, che per precocità batte addirittura l'attuale campione del mondo.
La vicenda ha attirato l’attenzione persino di Emmanuel Macron. Secondo quanto raccolto da Eurosport Spagna all’Itzulia dei Paesi Baschi, il presidente francese ha garantito il proprio sostegno al team Decathlon per il rinnovo di Paul Seixas, entrando in contatto anche con il management del corridore, che chiede un progetto tecnico all’altezza. Le cifre restano riservate, ma il nuovo contratto potrebbe proiettare Seixas tra i corridori più pagati del gruppo.
Grande appassionato di ciclismo e presenza abituale al Tour de France, Macron vede nel giovane talento la possibile icona del futuro per un Paese che sogna da decenni un nuovo vincitore della Grande Boucle.