I PIU' LETTI
LA VUELTA 2024. CASTRILLO È UN GIGANTE, ROGLIC PENALIZZATO PER SCIA PROLUNGATA, O'CONNOR SE LA GODE. VIDEO
di Claudio Ghisalberti | 01/09/2024 | 19:23

CUITU NEGRU.  Lo spettacolare trionfo di Pablo Castrillo, la brutta sconfitta di Primoz Roglic, perché di sconfitta si tratta, la grande conferma di Ben O’Connor. La tappa più emozionante di questa stagione, 15a frazione della Vuelta con traguardo in cima al durissimo Cuitu Negru, ha emesso i suoi verdetti. 

Castrillo, aragonese di Jaca, ha 23 anni ed è un bestione di 183 centimetri e 74 chili di peso che da ragazzo giocava a hockey su ghiaccio. Non ha quindi il fisico dello scalatore. Eppure in questa Vuelta ha centrato, in montagna, una doppietta che forse nemmeno poteva neanche sognare. Pablo è bravo a infilarsi nella fuga giusta con gli Uae che menano come fabbri. Soler tira fino a esplodere, tocca a Vine che impone uno ritmo che stronca tutti. Alla sua ruota Sivakov, al via n13° a 6’31” da O’Connor, cerca di rientrare nei piani alti della classifica. È il nuovo capitano degli emiratini. Secondo una vecchia tattica la Red Bull ha inserito nella fuga Vlasov e Martinez con lo scopo, nel finale, di fare da appoggio a Roglic (stessa idea l’ha avuta la Decathlon di O’Connor che manda in avanscoperta Armirail). Poi il colombiano, secondo al Giro, viene richiamato dietro a 60 km dal traguardo per aiutare il capitano. In gruppo è la T-Rex di Landa a fare l’andatura. Sul secondo passaggio della Colladiella la differenza è di 3 minuti. Si va verso il Cuitu Negru dove restano in tre. Sivakov vuole vincere ma è il primo ad andare in asfissia. Vlasov, che non ha tirato un metro, sembra il normale favorito. Ma è Castrillo a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Attacca, rallenta, il russo rientra, lui si contorce e riparte. Nella nebbia che avvolge questo colosso asturiano la vittoria che gli cambierà la carriera. Pablo non è più una sorpresa, questa è la sua conferma. 

«Dopo la vittoria di giovedì Manzaneda ho più fiducia nei mei mezzi - afferma lo spagnolo della Kern Pharma -. Soprattutto in corsa sono più tranquillo, ho meno nervi». Ma cosa gli passava per la testa sulle tremende rampe finali? «A niente, solo a spingere più forte possibile sui pedali. Quando ho visto che Vlasov soffriva come me ho provato a dare il tutto per tutto. Sapevo che avrei dovuto soffrire fino in cima, è andata bene. Questa è una vittoria storica per me e per la squadra. Inaspettata. Incredibile». Nel suo futuro, nel 2025, ci sarà l’Ineos. «Ma per ora non ci penso. Voglio stare concentrato sulla Vuelta e godermi questo momento. Chissà che non ci siano altre fughe buone». 

Tra i big di classifica il più brillante è Mas. Il maiorchino della Movistar va forte, accelera, attacca, prova a fare saltare il banco. Guarda avanti con occhi spiritati, stringe i denti. Il grande salto, quello della definitiva consacrazione a big delle grandi corse a tappe, sembra sempre li, a un soffio. Eppure ogni volta manca un sospiro, il momento magico. Forse in salita il più forte di questa Vuelta è proprio lui. Oggi stacca di qualche metro Roglic, ma lo sloveno rientra e taglia il traguardo alla sua ruota.

Ecco, Roglic, appunto. Lui e i suoi “tori rossi” speravano nel doppio colpo e Vuelta in buca: tappa e maglia. Niente da fare, né tappa, né maglia anche se ora la vetta delle generale è più vicina. Ci arriverà anche probabilmente. Intanto oggi, a circa 25 chilometri dal traguardo, con la corsa in un momento infuocato si sposta sulla destra per espletare i suoi bisogni senza scendere dalla bici con la telecamera che lo inquadra frontalmente. Poi si ferma e cambia bici. Non solo passa a un monocorona con pacco pignoni da mountain bike, cambia completamente assetto. Una mossa che potrebbe anche avrebbe un senso tattico, oltre che di marketing. Il punto è che per rientrare, dopo una doppia curva, lo sloveno si appiccica alla sua ammiraglia.

Resta  cinquantaquattro (54) secondi con la ruota anteriore attaccata al paraurti: non un bello spettacolo. Altro che sperimentare i cartellini gialli. E se fosse andato in rosso, sulla sua maglia ci sarebbe stata una grande macchia nera. Fatto sta che la giuria gli rifila 20 secondi di penalizzazione. Che magari non saranno molti, o non saranno decisivi a Madrid, ma di certo macchiano l’immagine dello sloveno e della sua Red Bull. Venti secondi che sono anche un segnale. 

Fatto sta che O’Connor, bravo a resistere in salita, perde solo 38” da Mas e Roglic. L’australiano della Decathlon, che nel 2025 vestirà i colori della Jayco, mantiene la maglia rossa anche se il suo vantaggio si assottiglia. Ora ha 1’03” di vantaggio sullo sloveno e 2’23” sullo spagnolo. Quarto è Carapaz a 2’44” e ciò vuol dire che a meno di un in atteso tracollo O’Connor ha praticamente assicurato un posto sul podio domenica prossima a Madrid. «Salire sul podio al giro o alla Vuelta era il mio obiettivo di questa stagione. Ora ho questa maglia che voglio tenere il più a lungo possibile. Ho fiducia di riuscirci anche perché in montagna, quando la strada sale, mi sento bene. Però so che vincere sarà difficile, che potrei avere una giornata negativa, ma questo potrebbe succedere anche a Roglic». Inevitabile una domanda sul comportamento del suo rivale dopo il cambio bici. «Non so cosa è successo, se ha bucato e se ha cambiato bici. Non so nulla. Credo siano tutte speculazioni». Nel caso gli servissero per farsi un’idea, le immagini sono facilmente disponibili in rete. 

Domani, intanto, la Vuelta si gode a Oviedo la seconda giornata dio riposo. Riaprtirà martedì con la Luanco-Lagos de Covadonga. Un traguardo  mitico. 

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e...

Trek svela la quinta generazione della Domane, un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza...

Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori...

Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda:...

Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa...

Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta definitiva alla calura estiva. Leggerezza, raffreddamento da primato e aerodinamica...

Chi pratica attività sportiva oltre il tramonto sa bene quanto sia importante essere ben visibili su strada, una sicurezza che possiamo ottenere scegliendo la luce adatta alle nostre esigenze. Passando...

Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori....

In occasione del Tour de France Femmes avec Zwift (1–9 agosto 2026), Alé ha realizzato una nuova livrea per il team Fenix-Premier Tech, che le atlete indosseranno lungo le nove...

Columbus, lo storico produttore milanese di tubazioni per telai e componenti, ha annunciato l'ampliamento della sua collezione di manubri e forcelle in carbonio con una serie di componenti dedicati al...

Garmin Ltd. (NYSE: GRMN) ha annunciato di aver acquisito le piattaforme di allenamento TrainingPeaks e TrainHeroic, destinate ad atleti e allenatori. L'acquisizione rafforza l'ecosistema fitness di Garmin, offrendo esperienze...

La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello che vi serve davvero sottomano e direttamente sul tubo orizzontale,...

Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy