I PIU' LETTI
VALENTINO VILLA: «VALCAR, È SEMPRE UNA QUESTIONE DI CUORE...»
di Giulia De Maio | 23/10/2023 | 08:14

«Il Team Valcar nel 2024 non sarà più in gruppo. Lo annuncio a malincuore. Già quest’anno ci eravamo ridimensionati, chiudendo la squadra élite, limitandoci alle categorie esordienti, allieve e junior, oltre che al sostegno della formazione World Tour UAE ADQ. La motivazione non è economica, ma personale e non l’ho presa a cuor leggero» ci racconta Valentino Villa, mentre nel suo studio passa in rassegna le maglie e i trofei collezionati nelle ultime 14 stagioni.

«Mi è sempre piaciuto fare, ma i medici mi hanno imposto di rallentare. Avrei voluto portare avanti la Valcar e con la UAE ADQ essere più partecipe, ma devo frenare. Avevo tante belle idee, il ciclismo mi ha sempre insegnato ad osare, ma ho un “cuore matto” come cantava Little Tony e la serenità della mia famiglia viene prima di tutto. Sono costretto a prendermi un anno sabbatico, poi spero di riapparire almeno come sponsor (anche in azienda sa­rà costretto a fare un passo indietro, ndr) ma ora è presto per pensare a questo. La mia priorità ora come ora è sistemare tutte le “mie” ragazze per la prossima stagione» continua Va­len­tino, che quest’anno ha potuto se­gui­re solo tre corse dal vivo mentre in passato non se ne perdeva nemmeno una.

Tutto iniziò 15 anni fa con tre esordienti e due allieve. Valentino conserva tutt’oggi l’articolo de L’Eco di Bergamo di quel giorno che riportava: “il sogno è di ritagliarsi uno spazio nel ciclismo femminile”. Ci è riuscito, eccome. Per questo dispiace che una realtà così florida sia costretta a chiudere.

«Al secondo anno arrivò Silvia Persico e con lei i primi risultati, quindi abbiamo creato la squadra junior e poi quella élite. Dino Salvoldi, l’allora CT della Nazionale Italiana, mi stimolò dicendomi “stai lavorando bene, fai un gradino in più”. Ci sono riuscito lavorando nelle ore serali e notturne oltre che nei weekend, ma l’anno scorso al Tour de France Femmes ho capito quanto il movimento si sia evoluto e mi sono det­to “non è più il tuo posto, fatti da parte”. Servono una dedizione e una professionalità per allestire un team World Tour che ora come ora non posso garantire, con un’organizzazione strutturata e ruoli specifici».

Nessuno erediterà il suo team che in più occasioni si era messo dietro squadre ben più blasonate, anche se in tanti hanno allungato una mano al presidente per provare a far sì che questa storia non finisse. «Ho dato già da tempo la notizia a ge­ni­tori e ragazze, più di qualcuno mi ha chiamato dicendomi: “se è un problema economico, ho uno sponsor per aiu­tarti ad andare avanti”. Rin­gra­zio chi mi ha dimostrato stima, ri­spetto, riconoscenza. Non è un capriccio e il primo ad essere dispiaciuto so­no io. Non sono un ex professionista, ho fatto tre anni da ragazzino in una squadra che un giorno mi ha lasciato in piazza a 15 anni perché la gara “Eco di Bergamo” era troppo dura per me. Se ho dimostrato una certa sensibilità è dovuta ad esperienze vissute. Mi sono identificato in tante ragazze, ad alcune ho regalato un so­gno anche se non avevano chissà quali numeri... Per me è stato un piacere e un orgoglio. La mia ricetta, condivisa con il direttore sportivo Davide Arzeni, è sempre stata: non pensare solo ai risultati, ma voler vedere ragazze che sprizzano gioia. Pri­ma di tutto per me viene il lato umano».

Da sette anni a questa parte Villa ha se­guito Mondiali ed Europei alla tv (in contemporanea sia sui canali Rai che Eurosport per non perdere nessuna opinione, ndr) e per filtrare quelle forti emozioni che gli sarebbero potute co­stare caro. Ogni hurrà delle sue atlete era una preoccupazione per la moglie Rosalia, che lo raggiungeva subito con una chiamata: “Hai preso le tue pillole oggi, vero? Stai bene?”. «Senza di lei non avrei fatto tutto quello che ho fat­to, in casa è stata ribattezzata “Salvoldi 2” perché a forza di ascoltare le tattiche, seguire le gare, ormai se ne intende e dice sempre la sua, ma quanto l’ho fatta preoccupare... Soprattutto in am­mi­raglia, quando vivevo la corsa in pri­ma persona, le palpitazioni andavano a mille. Di emozioni ne ho provate tante, la soddisfazione più grande e costante è che con le mie ex atlete è rimasto un bel rapporto e, anche in questo mo­men­to complicato, ho sentito la loro vicinanza. Purtroppo il cuore è sempre stato il mio tallone d’Achille. Sognavo di fare il paracadutista e già a 20 anni mi scartarono perché faceva le bizze. Di fronte alla salute sono impotente» ci racconta con le lacrime agli occhi.

Fare ordine nell’album dei ricordi non è semplice. Lo aiutano i quattro figli, tutti impegnati dal primo all’ultimo giorno nel team. Valerio in veste di ad­detto stampa, Maddalena di guardarobiera, Ruben responsabile di statistiche, risultati e curiosità con un database che potrebbe fare scuola, Sara che dopo aver corso in bici fino alla categoria ju­niores, ha poi allenato esordienti e al­lieve ed è stata impiegata nel team per svolgere il lavoro burocratico. Nel­le file della Valcar sono passate più di 200 ragazze, così una volta all’anno il capofamiglia viene messo alla prova: dalle iniziali deve risalire a nome e co­gno­me completo dell’atleta in questione.

«Sono stato un po’ contagioso con la mia passione - sorride parlando dei propri cari. - La tifosa per eccellenza è mia madre Anna, 96 anni portati splendidamente, che quando Elisa (Balsa­mo, ndr) ha vinto il titolo mondiale nel 2021, ha esultato come una pazza insieme a me davanti alla tv. Ogni successo ha un posto speciale nel mio cuore. So­no stato segnato emotivamente in particolare dalle ragazze afghane che han­no indossato la nostra maglia, toccare con mano la loro vita, a livello umano oltre che sportivo è stato forte. Ho ri­cordi indelebili della “mia” Clau­dia (si riferisce a Claudia Cretti, ora ottima paraciclista dopo l’incidente che ha messo fine alla prima parte della sua carriera al Giro d’Italia 2017), sentirla pronunciare il mio nome nelle interviste ai recenti mondiali di Glasgow mi ha riempito il cuore. Spero che nel giorno più importante della sua vita, quello del matrimonio, una delle mie ragazze mi inviti: per me sarebbe come toccare il cielo con un dito. Le ho trattate come figlie, come se fossi un loro secondo papà. I genitori mi chiedevano di intervenire per eventuali problemi a scuola e c’era chi mi presentava il fi­dan­zato per avere un giudizio...».

Con Valentino Villa si torna sempre lì, a quell’organo fondamentale sede dell’amore più profondo.
«Sono incontentabile, mia moglie me lo dice sempre “mangi e ti dimentichi”. È il mio difetto. Dopo l’euforia di un trionfo penso già agli obiettivi successivi. Con il Team Valcar, avevo ancora so­gni nel cassetto, ogni fine anno in vista della nuova stagione ripetevo: “mi raccomando ragazze, continuiamo a so­gnare. Se i nostri desideri si concretizzeranno è perché siamo stati i primi a crederci”. La passione mi ha fatto fare cose insensate e ancora ne farei per questo mondo ma a 63 anni devo trovare un nuovo standard di vita in cui fare ancora un po’ di tutto, anche se non tutto. Avrò decisamente più tempo libero, dovrò inventarmi qualcosa perché non riesco proprio a stare fermo».

Si capisce. Di certo Valentino continuerà a seguire il ciclismo femminile, che in questi anni ha visto crescere a di­smisura.
«Dobbiamo confrontarci con il mondo, non pensare solo al movimento italiano. Il movimento ormai è globale, per il bene delle nostre ragazze dobbiamo avere una visione più ampia se no ri­schiamo di essere spazzati via. Nu­me­ricamente siamo ben messi, la base c’è, ma non riusciamo a concretizzare come potremmo. Ho viaggiato tanto e ne ho sempre approfittato per vedere le gare giovanili locali, non abbiano nulla da invidiare all’Olanda e ad altre Nazioni che in questo momento stanno dominando. Nel mio piccolo ho sempre cercato di portare avanti una visione, di rivolgere lo sguardo al futuro. In questo momento infatti l’unica consolazione è aver trovato una squadra a tutte. Non volevo lasciare un brutto ricordo, soprattutto a livello giovanile».
A sentire il gruppo, di ricordi ne ha lasciati solo di belli. Grazie Presidente, ora si prenda cura del suo cuore.

da tuttoBICI di Ottobre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Da ormai diversi anni DMT è fedele partner di due corse dall’eterno fascino: Strade Bianche e Milano-Sanremo. La prima è tutto sommato giovane e in pochi anni, tra lo spettacolo...

Le prestazioni dei ciclo computer GPS Bryton nelle versioni D e T diventano ancora più accessibili per un breve periodo di tempo, infatti, dal mese di marzo,  Bryton porta la...

Si è conclusa con grande successo la settima edizione della Randonnée di Napoli 2026, evento che ha visto oltre 250 ciclisti provenienti da tutta Italia sfidarsi sui due percorsi, unendo...

Più sicurezza e maggiore visibilità sono elementi da perseguire con costanza quando si scende in strada in bici, ma anche se si fa del semplice running. Con il nuovo NYTE...

In questi giorni è stata annunciato l’arrivo di una linea Santini realizzata in collaborazione con Mads Pedersen, capi che attingono alla ricerca aerodinamica della linea MADSS (Mega Aerodynamic Speed Shell)...

Il Gravine Pro-Handmade TLR è il prodotto con il battistrada più aggressivo per il gravel in casa Challenge Tires, uno pneumatico che nell’utilizzo si dimostra incredibilmente versatile, moderno, comodo e...

Per la stagione 2026, Alé consolida e amplia il proprio impegno nel mondo off-road, confermandosi punto di riferimento tecnico per team di alto profilo nelle discipline MTB e gravel. Una...

Il nuovo Terra Competition è stato voluto fortemente da Continental per accontentare chi pratica un gravel leggero e affronta spesso anche tratti asfaltati, quindi un utente che necessita di uno...

La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette...

Partiamo dal grandissimo raggio d’azione di questo prodotto, una maglia tecnologicamente evoluta che può spaziare dal ciclismo fino all’equitazione, passando per il motociclismo, il running, lo sci ed il trekking. Arriva...

Nuovo anno, nuova versione di te. Il momento perfetto per i grandi propositi. Da pantofolaio ad atleta di punta, dalla pancetta al fisico da spiaggia. Tutto questo grazie a...

Specialized presenta la nuova Turbo Levo R, l’e‑MTB full‑power più agile mai realizzata dal brand. Progettata per chi vuole spingere forte, guidare con precisione e affrontare terreni tecnici con una naturalezza...

Rudy Project, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di caschi e occhiali sportivi ad alte prestazioni, annuncia un nuovo passo nel proprio sviluppo internazionale: da febbraio 2026, il brand...

Dovete affrontare un trail impegnativo con fondi variabili? Fango e terreno roccioso possono mettervi alle strette se non montate una gomma specifica, ma uno pneumatico tuttofare sa darvi velocità, sicurezza...

30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate...

La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike, accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale...

Le iscrizioni alla 7ª edizione della BERGHEM#molamia stanno andando a gonfie vele, avendo già raggiunto quota 700 partecipanti! Un risultato che conferma quanto questa granfondo sia diventata un appuntamento atteso...

Probabilmente è una delle bici più belle schierate in questa stagione, una aero bike elegante e veloce quella portata in corsa dal Team Cofidis. Si tratta della LOOK 795 Blade...

Il Circuito Gravel Maxxis 2025 promossa da Ciclo Promo Components, distributore esclusivo per l’Italia di Maxxis, è sta una delle più belle iniziative degli ultimi anni, una serie di gare che...

Dopo aver raggiunto ogni obiettivo in ambito stradale e off-road, DMT rimette letteralmente piede nel Triathlon e lo fa a modo suo con le nuove Oxy, un modello top di...

Lo trovo quasi inevitabile, dici Arione e pensi a Fizik. Sbaglio? Il nome della parte, ovvero l’iconica sella Arione, indica il tutto, ovvero Fizik, il marchio che la lancio oramai...

Rosso Corsa vuol dire massima tecnica, tessuti migliori e soluzioni votate alle massime performance per eccellere in gara, un marchio di fabbrica per Castelli oggi interamente proiettato nel gravel con...

Più potenza SuperNatural e nuove funzionalità, qui stanno le principali novità portate dal nuovo aggiornamento Over‑the‑Air pensato da Specialized per la Levo 4, una E-MTB che da oggi migliora nel...

I nuovi fanalini Magicshine ME 2000 V2.0 e ME 1000 V2.0 rappresentano l'ultima evoluzione della linea di prodotti destinati esclusivamente alle E-Bike, elementi ottimizzati sotto ogni punto di vista per...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy