I PIU' LETTI
BRIEK SCHOTTE, L'EROE DEL FIANDRE
di Francesca Monzone | 03/04/2021 | 18:15

Il Giro delle Fiandre racconta la storia di un Paese e dei suoi cambiamenti. Quando la Vallonia era la vera potenza economica della Nazione e le Fiandre Occidentali e Orientali cercavano l’indipendenza, la corsa è diventata il simbolo della regione.

Il Fiandre è la corsa dei record con sei corridori che hanno scritto il loro nome per tre volte nell’albo d’oro. C’era Achiel Buysse che vinse le edizioni del 1940, 1941 e 1943, poi il nostro Fiorenzo Magni, unico capace di vincere tre edizioni consecutive tra il 1949 e il 1951. Per avere un altro uomo straordinario dobbiamo attendere 19 anni con l’arrivo di Eric Leman dominatore delle edizioni del 1970, 1972 e 1973. Johan Museeuw fu primo nel 1993, 1995 e 1998, per poi arrivare all’era dei duelli di Tom Boonen e Fabian Cancellara. Boonen tagliò per primo il traguardo nel 2005, 2006 e 2012e Cancellara 2010, 2013 e 2014.
Tanti campioni ma esiste un uomo che ancora oggi viene considerato il simbolo del Giro delle Fiandre: si tratta di Briek Schotte, ciclista fiammingo legato a questa corsa come nessun altro.

Schotte, nato a Kanegem nel 1919, era un figlio del popolo fiammingo, per molti definito l’ultimo vero fiammingo, appartenuto ad una classe operaia che aveva vissuto gli orrori della Guerra. Briek Schotte era un contadino, ma è riuscito a cambiare la propria sorte grazie al ciclismo e alla sua fame di vittorie. E’ diventato professionista nel 1939, riportando un po’ di colore su quelle Fiandre colpite dalla Seconda Grande Guerra. Le fotografie ingiallite lo ritraggono con un viso grintoso, mentre spinge sui pedali, oppure con un tubolare intorno al collo, a decorare quella maglia di campione del mondo, conquistata due volte.
Briek è stato la voce della Ronde: per 20 volte è stato al via del Giro delle Fiandre. La prima volta è stato il partecipante più giovane, poi alla fine degli anni Cinquanta è stato il corridore più anziano, pronto alla sua ultima corsa. Nel 1942 e nel 1948  il figlio della classe operaia fu il primo a tagliare il traguardo del Fiandre, ma è anche arrivato secondo due volte e quattro volte terzo. Nell’edizione del 1942, sulle strade fiamminghe c’erano i carri armati e al via della Ronde c’erano solo pochi belgi e francesi che non vollero rinunciare a quella corsa, anche se i rumori della guerra si sentivano in lontananza e la gara poteva essere fermata in qualunque momento.

Considerato l’eroe del ciclismo fiammingo, ha appassionato tanti tifosi con il suo modo di correre, ispirando tanti giovani. Era il 1930 quando vide per la prima volta il Giro delle Fiandre, era l’anno della vittoria di Frans Bonduel, belga delle Fiandre Orientali. Per Briek fu subito amore e lavorò quattro anni per mettere da parte i soldi e comprare la sua prima bici usata. Quel giorno sulla strada della corsa, il suo futuro era stato scritto, ma nessuno poteva immaginare che sarebbe diventato un simbolo del ciclismo nazionale.

A 15 anni raggiunse l’età per gareggiare e aveva una bici che il padre però lanciò nel cortile di casa, perché voleva che Briek doveva rimanesse in fattoria a lavorare nei campi. La prima gara arrivò due giorni dopo il suo compleanno, su un percorso segnato da barili di birra. Si presentò in camicia bianca e pantaloni di flanella ed era talmente nervoso che più volte fini contro quei barili. Si rialzò ogni volta con determinazione e quella sua prima corsa la concluse al quinto posto. Vinse 15 franchi che consegnò alla madre e quel giorno iniziò la sua carriera di ciclista.

In quegli anni il giovane fiammingo si divideva tra il lavoro nei campi e gli allenamenti e spesso era costretto a pedalare alle 3 del mattino per non lasciare indietro il lavoro della fattoria. Per correre aveva bisogno di soldi e in quegli anni gli sponsor erano gli appassionati di ciclismo, che nei bar creavano dei club con raccolta fondi per aiutare i giovani corridori.

Il Café de Welvaert, nel centro della città, divenne la sede del Briek-Desselgem, il club di sostenitori nato per aiutare Briek Schotte. Quando Schotte disse ai membri del club che avrebbe rinunciato alle corse perché doveva tornare a lavorare nei campi, i commercianti di biancheria si unirono raccogliendo 1000 franchi belgi e andarono a parlare con il padre del giovane. I soldi erano sufficienti per pagare un bracciante per un intero anno e così il giovane Briek ebbe modo di dedicarsi completamente al ciclismo.

Nel 1948 Schotte ottenne la sua seconda vittoria al Giro delle Fiandre ed era all’apice della sua carriera: aveva 28 anni e vinse gare importanti, arrivando anche secondo al Tour de France alle spalle di Gino Bartali.

Le sue vittorie in carriera furono molte, compresi i due titoli mondiali  che vinse a Valkenburg e Moorslede, nel 1948 e poi nel 1950. La sua ultima vittoria è del 1955, fu la Gent-Wevelgem, quando Briek aveva ormai 35 anni. Corse fino al 1959 ritirandosi dopo aver compiuto 40 anni, e per molto tempo tante generazioni di ciclisti si sono ispirate a lui.

Schotte amava il ciclismo fiammingo, faceva parte del suo essere e amava in particolare il Giro delle Fiandre, la corsa che lo aveva portato a decidere di diventare un ciclista. Lasciate le corse divenne team manager, portando molti corridori alla vittoria: come manager i suoi corridori hanno conquistato 11 podi e cinque vittorie nella sua gara preferita, un incredibile record. E il Fiandre è stato il filo conduttore di tutta la sua vita: l’uomo della Ronde, sfuggito dai campi per diventare un ciclista, chiuse gli occhi nel 2004, era il 4 aprile e in Belgio quel giorno si correva il Giro delle Fiandre.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Quando la passione per lo sport chiede di spostare sempre più avanti il proprio limite, nulla può essere lasciato al caso. Per chi sa che per raggiungere gli obiettivi più...

Se la S-Works Tarmac SL9 è la bici più veloce mai realizzata da Specialized, la seconda è senza dubbio la nuova Tarmac SL9 S-Level, una bici che grazie alla stessa...

Il casco Bellus 2 nasce con una precisa missione, ovvero donare massima protezione, tanto comfort e tutta la ventilazione che serve anche a velocità contenute. Infine, troviamo in questo modello...

Van Rysel, brand nato nel cuore delle Fiandre, rinnova la propria presenza nel gravel presentando due piattaforme distinte: la reattiva e leggera RCR-G da 7, 7 kg nata per correre...

Con soli 71 grammi di peso, un doppio fascio COB/Spot, una fascia in silicone lavabile e ricarica tramite USB-C, CUPO è la proposta ideale per chi cerca quella visibilità in...

Garmin annuncia Tacx® NEO 2T con Zwift Cog e Click, smart trainer pronto all'uso su Zwift e ROUVY1 fin dal primo colpo di pedale, senza bisogno di attrezzi aggiuntivi, configurazioni o...

Wilier Triestina è tra i partner di We Ride Paris, la nuova iniziativa lanciata dal Paris Saint-Germain, campione d'Europa in carica, in collaborazione con Groupama-FDJ United. Il progetto riunisce le...

Argon 18 con la nuova Anti Matter ha solo un’ambizione: rivoluzionare il fast gravel e dominare le competizioni sterrate più veloci al mondo. Dopo averla vista da vicino, quella che...

L’allarme e Localizzatore da bici messo a punto da Quad Lock®, azienda australiana leader nella produzione di supporti premium per iPhone distribuita in Italia da Ciclo Promo Components, ha il...

Citrullina, Beta-Alanina, BCAA, Creatina SupraCREA™ e caffeina micro-incapsulata NewCaff® sono solo alcuni degli elementi che EthicSport inserisce in Starter 1000™, un integratore che vi permette di affrontare allenamenti o prove...

Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e...

Trek svela la quinta generazione della Domane, un modello che ha fatto la storia per il mondo endurance. I nuovi riferimenti sono questi: via l’IsoSpeed, più flessibilità e più leggerezza...

Il produttore olandese di biciclette Accell, proprietario di marchi come Batavus, Sparta, Babboe e Koga, è stato dichiarato fallito martedì da un tribunale di Amsterdam, secondo quanto comunicato dai curatori...

Un importante riconoscimento arriva a premiare il lavoro della MBM Cicli e rappresenta un’opportunità per rafforzare ulteriormente il dialogo con tutti gli operatori della filiera della bicicletta. Scrive infatti l'azienda:...

Che tipo di ciclisti siete? Come è maturata la vostra passione? Siete quelli che salgono in bici e vanno senza farsi troppe domande, o vi andrebbe di capire meglio cosa...

Polini Motori festeggia un altro straordinario traguardo internazionale nella FIM E-Bike Enduro World Cup. A Breuil-Cervinia, teatro dell’ultimo appuntamento della stagione iridata, il motore Polini E-P3+ MX Limited Series ha...

Dalla Borgogna arriva la nuova regina delle vette: leggerezza estrema, DNA racing e una guidabilità totale per domare le grandi salite e disegnare le traiettorie migliori. A chi è destinata?...

Grandi novià in arrivo in casa Nalini e primo grande appuntamento fissato tra poche settimane: on occasione dell’International Bike Festival di Misano 2026, lo staff Nalini ha organizzato un ricco...

È la quinta volta che DMT ha il privilegio di accompagnare Tadej Pogacar sul gradino più alto del podio più ambito da ogni corridore. Ogni volta è un’emozione diversa, nuova,...

La Borsa al manubrio Coursier Jager di Uläc da 3 litri è l’ennesimo pezzo realizzato ad arte dall’azienda taiwanese distribuita in Italia da Ciclo Promo Components. Solida, capiente e smart,...

L’innovazione nel design funzionale nel ciclismo, elevato quasi a forma d’arte. Sotto le insegne di Columbus e Cinelli, il coraggio di Antonio Colombo ha segnato un’epoca nell’industria italiana e globale...

L’Air Alarm di Uläc è perfetto per una sosta veloce con la vostra e-bike o con la gravel se state viaggiando in bikepacking (pesa solo 156 g), esattamente come capita...

Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare...

È possibile provare la qualità del “fatto a mano” nelle uscite quotidiane senza spendere cifre astronomiche? Con i Challenge ELITE Pro tutto questo è assolutamente realizzabile: è proprio  questo il...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy