I PIU' LETTI
MALUCELLI. «HO VINTO SUBITO, MA ORA VOGLIO ALZARE L'ASTICELLA»
di Giorgia Monguzzi | 08/03/2021 | 08:15

Se c’è qualcuno che ha voluto dimenticare il 2020 a tutti i costi quello è proprio Matteo Malucelli: l’anno scorso il ventisettenne di Forlì non si è fatto mancare proprio niente, nemmeno il temibile virus. Archiviata l’avventura biennale con la Caja Rural, ha ripreso la casacca dell’Androni Giocattoli Sidermec e ha inaugurato la stagione con una bellissima vittoria nella prima tappa della Vuelta al Tachira che gli ha dato fiducia e voglia di combattere. Sognava di correre il Giro, ma ha già dovuto reinventarsi, come dice lui stesso l’obiettivo è vincere il più possibile e farsi largo tra i grandi delle volate. Intanto Matteo si allena e pianifica le prossime corse, non mancando di studiare per bene i suoi avversari.
 
La tua stagione 2020 è finita forse nel peggiore dei modi proprio con il covid. Si può dire che ti sei finalmente ripreso?
«Spero di sì. Da quando è iniziata la pandemia sono stato attentissimo con mascherina, gel igienizzante e tutto il resto, eppure ha colpito anche me, questo virus è proprio terribile. Non ho avuto grandi sintomi, ma mi ha costretto a stare fermo praticamente 5 settimane e nessuno sapeva quale fosse esattamente la cosa giusta da fare, in un attimo mi sono trovato a perdere anche quel poco di stagione che potevo correre. Quando ripartivo facevo tantissima fatica e per diverso tempo mi svegliavo di mattina già stanco, ogni tanto succede ancora, ed è stata dura riprendermi, anche perché si rischia quasi la paranoia, ma la vittoria è stata veramente una spinta a continuare».

Prima gara stagionale e prima vittoria, hai iniziato l’anno con il piede giusto...
«La voglia di tornare a correre e anche a vincere era fortissima, quando ho scelto di andare in Venezuela l’obiettivo era proprio questo. Ero alla ricerca di un successo da praticamente due anni, mi serviva una scarica di adrenalina per credere in me stesso, ma c’è un bel mare tra il dire e il riuscirci sul serio. Ritornare ad alzare le braccia al cielo è stato veramente bello, in qualche modo si può dire che ho inaugurato le vittorie italiane, in questo inizio di stagione stiamo andando proprio alla grande, ci sono ragazzi come Ganna e Ballerini che finalmente stanno dimostrando quanto valgono».

Che clima si respirava in Venezuela?
«Il clima era stranissimo, il covid è arrivato anche lì. Sono passati tre anni dall’ultima volta che ho corso in quelle zone e il livello dei partecipanti è salito tantissimo. Certo, non ci sono le squadre World tour, ma abbiamo avuto a che fare con giovani talenti colombiani e venezuelani che tra novembre e dicembre non hanno mai smesso di correre, erano molto battaglieri e ci hanno dato parecchio filo da torcere, alla fine vincere le corse in Sudamerica non è così semplice come qualcuno pensa».

Dopo due anni in Caja Rural sei ritornato in Androni Sidermec, un po’ come tornare a casa…
«A fine dell’anno scorso mi scadeva il contratto in Caja Rural e avevo ricevuto anche varie proposte, poi però mi ha chiamato Savio e a quel punto non ho dovuto nemmeno pensarci troppo. Quando nel 2018 me ne sono andato, sono rimasto in buoni rapporti con tutti, so come si sta in squadra e l’ambiente che c’è, anche se in realtà dei vecchi corridori sono rimasti solo Chirico e Bisolti. In Androni c’è un vero e proprio rapporto familiare che purtroppo in Caja Rural non ho mai trovato, qui sto veramente bene, i direttori sportivi mi chiamano a casa per vedere come sto, si ride e si scherza, quando c’è da partire per le corse o per qualche ritiro non sto mai nella pelle».

Che cosa ti ha lasciato l’esperienza spagnola?
«L’esperienza in Spagna è stata importantissima, ho raccolto poco, ma ho fatto delle corse molto più dure, ho provato nuovi ambienti e nuove competizioni. A livello mentale mi ha costretto ad uscire dalla mia confort zone, avevo uno scoglio linguistico non indifferente e in 6 mesi sono riuscito ad imparare lo spagnolo. Alla fine mi ritrovo a portarmi dietro un bagaglio culturale molto ricco che mi sta aiutando tantissimo. Ora sono in Androni con ragazzi giovanissimi, alcuni sono colombiani e vedono in me il mezzo per comunicare con gli altri, sto facendo un po’ il ruolo di traduttore. È nato un bellissimo rapporto con Santiago Umba, in Venezuela si è trovato in un posto tutto nuovo, era la sua prima corsa tra i professionisti ed era emozionatissimo, sono stato un po’ la chioccia di tutti quanti».

Quali saranno le tue prossime corse?
«Ritornerò a gareggiare alla Tirreno Adriatico, poi la Per sempre Alfredo, sempre tenendo un occhio di riguardo alla Ciclismo Cup a cui Savio tiene molto. Il grande sogno di questa stagione era quello di partecipare al Giro e invece è tutto da rifare...».

Si è detto tanto sul mancato invito da parte di RCS Sport, Savio ha ribadito più volte la sua posizione e sembra non volersi arrendere. Tu, invece, come hai vissuto questa notizia?
«Il dispiacere è veramente tanto, pensavo che fosse finalmente giunto il momento di essere al via di un grande giro, invece sembra proprio che dovrò aspettare ancora. Gianni Savio ci è rimasto davvero male, ma è stato bravissimo perché con noi in squadra non si è perso d’animo, con il suo solito carisma ha cercato comunque di caricarci. Per tutto l’arco del ritiro ad Alassio ci ha spronato a dare il meglio di noi stessi, a fare una buona preparazione per dimostrare che RCS si è sbagliata. Già il mattino successivo eravamo pronti a darci dei nuovi obiettivi».

Quali saranno allora i tuoi obiettivi?
«L'obiettivo più grande di tutti era vincere e direi che ci sono riuscito anche molto in fretta, ora però è il momento di alzare l’asticella, vincere corse di un livello più alto e fare dei piazzamenti. In certe competizioni è davvero impossibile fare la differenza, alla Tirreno per esempio mi ritroverò a fare i conti con dei treni di un certo spessore, in quel caso punterò a farmi vedere, a raggiungere prima una top 10 e poi una top 5. Fino a qualche anno fa avrei detto che il mio sogno era vincere la Milano-Sanremo, ora però sono consapevole dei miei limiti e delle potenzialità. so bene che qualunque cosa vorrò dovrò impegnarmi con tutto me stesso. Per quest’anno la classica di primavera me la godrò sulla televisione dell’albergo preparandomi per la corsa del giorno successivo».

Praticamente hai passato tutto l’autunno a guardare corse…
«In effetti sì, il covid mi ha colpito proprio quando c’erano tantissime gare a disposizione e così mi sono ritrovato a vedere due corse contemporaneamente, oppure una la registravo, non aprivo nessun social e me la godevo come se fosse in diretta. Tra l’autunno e l’inverno ho guardato qualsiasi cosa, il ciclocross, la pista, tutte le corse possibili ed immaginabili, praticamente ho studiato i miei avversari a puntino, ora sono preparatissimo. Il ciclismo è tutta la mia vita, quando sono a casa non so proprio cosa fare, se non guardassi corse in televisione diventerei matto».

Hai pur sempre una laurea di ingegneria meccanica che un giorno ti potrà servire…
«La mia laurea è attaccata in camera che mi osserva, sinceramente spero di non doverla usare mai perché il lavoro d’ufficio mi preoccupa, è una cosa che proprio non fa per me. Io sono abituato al ciclismo, ai sacrifici, ma anche alla libertà, alla flessibilità degli orari, in futuro mi piacerebbe operare ancora in questo ambito. L’anno scorso ho frequentato il corso di terzo livello di allenatore, è già qualcosa, anche se non so ancora se vorrò fare il diesse, per fortuna ho ancora un po’ di tempo per pensarci.»

E fare il commentatore invece? Hai mai pensato come possibilità?
«Cavolo, non sarebbe male. Devo ammettere che però ci ho pensato. Tante volte, quando guardo le corse con la mia fidanzata, mi capita di abbassare tutto il volume e di fare io la telecronaca. La pratica casalinga certo non mi manca, direi che con un po’ di allenamento in più sono pronto per la chiamata di Eurosport o della Rai».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

Il nuovo modello della linea Core SS26 di casa Northwave unisce efficacia e comfort in un equilibrio pensato per accompagnare ogni uscita, dal XC/Marathon al Gravel. Accanto alla versione standard,...

Pinarello, Pharrell Williams e Louis Vuitton hanno appena svelato una bicicletta ad alte prestazioni realizzata su misura, presentata durante la sfilata Uomo Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton per la Paris...

SIDI e Sartoria Ciclistica annunciano con entusiasmo il rinnovo della loro partnership strategica, una collaborazione che celebra l'incontro tra l'avanguardia tecnologica del brand veneto e la cultura ciclistica autentica nata...

Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più...

Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo...

Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy