I PIU' LETTI
CASSANI. «PRONTI PER UN 2020 DIFFICILE E PER CRESCERE ANCORA»
di Stefano Fiori | 04/01/2020 | 11:57

Dopo le inevitabili critiche iniziali risalenti al 2014 e comuni ai CT di tutti gli sport di questo mondo, specialmente quando non riescono a mettere in brevissimo tempo a pieno regime vincente le squadre e i campioni a loro affidati, il tecnico della nazionale italiana di ciclismo, Davide Cassani è riuscito a realizzare, insieme ai ragazzi da lui selezionati e diretti, un'annata che merita solo applausi. Un dominio assoluto nei vari campionati europei tra strada e crono, con Elia Viviani, Alberto Dainese, Filippo Ganna primattori e altri medagliati, al quale ha fatto seguito la settimana iridata di Harrogate in cui gli Juniores con Tiberi nella crono e gli Under 23 con Battistella su strada hanno centrato il bersaglio grosso, mentre tra i professionisti quell'irriducibile combattente che è Matteo Trentin si è dovuto accontentare di una medaglia d'argento che gli va assai stretta. Proprio da questa delusione in maglia azzurra iniziamo la nostra intervista con Davide Cassani, cinquantottenne faentino con 33 vittorie da professionista, oltre a 12 partecipazioni al Giro, 9 al Tour e 9 come azzurro al campionato mondiale.

E' vero che all'arrivo di Harrogate avete pianto entrambi, lei e Trentin?
«Sì, ma il mio era un pianto che racchiudeva un mix di emozioni. C'era il disappunto, la delusione per un successo in cui credevamo, sfuggito per un nonnulla. C'era poi l'orgoglio che ho provato valutando l'eccezionale lavoro svolto dalla nazionale italiana. Ecco, quando si pensa allo spirito di squadra, quello è esistito dal primo all'ultimo chilometro e avrebbe fatto felice quel nostro amatissimo, indimenticabile CT che è stato Alfredo Martini».

Gara durissima, avversata dal maltempo e nazionale grintosa ma senza Viviani..
«Dopo aver visionato il circuito inglese mi sono convinto che non era affatto adatto a Elia e anche lui si è detto d'accordo. Le sue ambizioni le ha dirottate sul campionato europeo, dove ha vinto alla grande a capo di un'altra prestazione superba di tutta la nostra squadra».

C'è chi dice che se Trentin disputasse dieci sprint contro Pedersen, vincerebbe almeno otto volte: è d'accordo?
«Impossibile fare queste valutazioni. Pedersen è un atleta del quale ancora non si conoscono i limiti però, almeno sulla carta, Matteo dovrebbe essere più veloce di lui. Tutto però dipende dal contesto in cui si disputano certe volate e ad Harrogate le condizioni climatiche hanno cambiato le carte in tavola».

Ora è già tempo di pensare al 2020, con due grandi appuntamenti come Olimpiadi e Mondiale. Ha già inquadrato i percorsi?
«Sono due tracciati durissimi. A Tokyo si correrà soltanto sei giorni dopo la fine del Tour de France, quindi ritengo che chi uscirà dallle tre stressanti settimane del Tour non abbia chances. Sei giorni d'intervallo sono troppo pochi e inoltre ci sarà da assorbire un fuso orario di sette ore. Noi abbiamo preso parte alla Preolimpica su questo tracciato in linea molto impegnativo, con la salita finale che presenta pendenze del 17%. Tuttavia Ulissi ha vinto precedendo Formolo e  così le indicazioni ricavate sono state assolutamente positive. Successivamente, a fine settembre si correrà il mondiale in Svizzera, ad Aigle-Martigny dove si dovrà affrontare un percorso ancora più impegnativo e ancora una volta i reduci dalla Vuelta potrebbero dettare legge».

Il 2020 le sembra dunque una stagione complicata?
«Sì, ne sono convinto. Per essere protagonisti, disputando almeno un grande Giro, serviranno tre picchi di rendimento, un obiettivo assai difficile da centrare per un corridore dei nostri giorni».

Speranze concrete per gli italiani relativamente ai due appuntamenti?
«Sicuramente Nibali e Ciccone, Aru se si risolleverà e Formolo. Da valutare anche Moscon e qualche altro giovane».

Moscon e Bettiol godono della sua fiducia?
«Sì e finora non mi hanno mai deluso. Mi sembrano due dei giovani più interessanti, quei corridori da Classiche che ci mancano da anni. Bettiol ha compiuto un'impresa memorabile al Fiandre, nella quale nemmeno lui credeva; quando l'ho convocato in azzurro ha sempre svolto un ottimo lavoro, ma ora deve dimostrare maggiore continuità di rendimento».

Dove va il ciclismo?
«Per l'Italia sono ottimista. Dal 2014 in poi mi sembra di avere svolto un buon lavoro, contribuendo a far recuperare gare a tappe degli Under 23 annullate e valorizzando tanti giovani, con le loro partecipazioni periodiche a gare professionistiche. Accanto ai Nibali, Aru e Ciccone sta crescendo una generazione composta da ragazzi promettenti come Bagioli, Battistella, Covi, Dainese e Aleotti. Voglio anche a lodare l'operato dei team Continental che servono come fucina di giovani».

Un elemento che le sta molto a cuore è quello della sicurezza stradale, per il quale lei è diventato anche un qualificato testimonial: a che punto siamo?
«C'è ancora molto da fare. Le nostre strade non proteggono gli utenti deboli come i pedoni – 700 morti nel 2019 – e i ciclisti – 250 morti quest'anno. Disattenzione, telefonini e la classica frase dopo l'incidente “non lo avevo visto....”. Per non parlare poi di chi si mette al volante ubriaco o drogato. Insomma, non c'è rispetto per i più deboli e mi sembra che anche l'introduzione dell'omicidio stradale non abbia migliorato la situazione. Purtroppo io sono una persona esperta di incidenti. Durante la mia carriera ciclistica sono stato investito da auto quattro volte, riportando fratture varie e l'ultimo incidente, nel 1996, mi costrinse a chiudere anzitempo la carriera ciclistica».

Nel ciclismo lei ha rivestito molti ruoli, vissuto tanti momenti indimenticabili, quale di questi le è rimasto nel cuore?
«Tutti. Nel 1976 iniziai a correre in bici con la Solarolese e per me fu l'inizio della grande, bella avventura. Altro momento indimenticabile la prima vittoria in assoluto da me ottenuta, nella Bologna-Monghidoro, il paese natìo di Gianni Morandi. Da professionista sono stati tanti i momenti indimenticabili, a partire dai nove mondiali disputati in maglia azzurra guidato da Alfredo Martini e con il miglior piazzamento colto a Renaix, in Belgio nel 1998: un settimo posto».

E cosa ci dice della lunga parentesi televisiva come commentatore?
«Grande esperienza. Mi è servita per capire tante cose....Fu Marino Bartoletti, allora direttore di Rai Sport, a ingaggiarmi; successivamente ho lavorato con Adriano De Zan, Auro Bulbarelli e Francesco Pancani, tutti ottimi professionisti».

Nel gennaio 2014, infine, la nomina a commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, una felicità immensa?
«Sì, provai una gioia indescrivibile, un incarico che ho sempre sognato. Da allora ho messo a frutto la mia esperienza di corridore, ho studiato parecchio anche girando il mondo e osservando il lavoro di altre nazionali, con lo scopo di portare i ragazzi a me affidati a esprimere il massimo delle loro potenzialità».

Quali sono i più promettenti ciclisti a livello internazionale?
«Evenepoel è un vero fenomeno, del quale è impossibile intravedere i limiti, ma anche Bernal possiede le stigmate del grande campione, senza dimenticare l'eclettico Mathieu Van Der Poel. In Italia per ora non si intravedono talenti simili, ma senza fretta – poiché è la fretta che spesso rovina tutto anche per noi CT – e con pazienza vedrete che fra non molto potremmo scoprire qualche puledro di razza in grado di rivaleggiare con quei terribili tre talenti sopracitati».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

Il nuovo modello della linea Core SS26 di casa Northwave unisce efficacia e comfort in un equilibrio pensato per accompagnare ogni uscita, dal XC/Marathon al Gravel. Accanto alla versione standard,...

Pinarello, Pharrell Williams e Louis Vuitton hanno appena svelato una bicicletta ad alte prestazioni realizzata su misura, presentata durante la sfilata Uomo Primavera-Estate 2027 di Louis Vuitton per la Paris...

SIDI e Sartoria Ciclistica annunciano con entusiasmo il rinnovo della loro partnership strategica, una collaborazione che celebra l'incontro tra l'avanguardia tecnologica del brand veneto e la cultura ciclistica autentica nata...

Arrivano oggi i nuovi guanti aerodinamici Prologo, prodotti impreziositi non solo da nuovi materiali e nuove colorazioni, ma anche da un'evoluzione della tecnologia CPC, la soluzione giusta per offrire più...

Continental ha appena svelato svelato il nuovo kit di pneumatici Limited Edition Tour de France 2026 composto dall’aerodinamico Aero 111 e dal celebre Grand Prix 5000 S TR, una combo...

Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy