I PIU' LETTI
SPORTFUL DOLOMITI RACE. Festa per 4.650
dalla Redazione | 21/06/2016 | 16:57

Il toscano Stefano Cecchini (La Bagarre) fa doppietta e vince  per il secondo anno consecutivo la 22. Sportful Dolomiti Race di Feltre coprendo i 204km di percorso con quasi 5.000mt di dislivell. Il meteo non gli fa fare il record ma il gradino più alto del podio arriva dopo 6h31’54” dopo un combattutissimo rush finale con Enrico Zen (Team Beraldo) che lo aveva ripreso in discesa dopo lo scollinamento dell’utima fatica di Passo Croce d’Aune. Gli sono valsi la vittoria gli ultimi 450mt di salita dello strappo di via MEzzaterra prima di raggiungere io traguardo di Piazza Maggiore. Terzo l’ex pro Mauro Facci (reduce da alcune vittorie altre granfondo), 2’31” il suo distacco dal primo. Miglior bellunese Nicola Cassol portacolori del Pedale Feltrino che è la società organizzatrice che ha chiuso settimo assoluto con il tempo di 6’43”30.
Tra le donne trionfo per distacco (di 28’) di Simona Parente (Somec-Mg K Vis) che ha vinto in 7h18’22 davanti alla compagna di squadra Odette Bertolin (7h46’) e Maria Cristina Prati (Team del Capitano) in 7h57’28.
 
PERCORSO GRAN FONDO
“Mi hanno dato il pettorale numero 1 perché ho vinto l’anno scorso e mi sentivo una pressione pazzesca – ha raccontato Cecchini – speravo ma non credevo di vincere, io ce l’ho messa tutta. Noi oggi abbiamo fatto tanta fatica ma credo che chi arriva dopo di noi, dopo 10 ore farà molta più fatica di noi e meritano loro il nostro applauso. Questa è una corsa che ti rimane nel cuore, anche se è molto dura e anche questa volta ho perso 5 anni di vita dalla fatica”.
 
“Ho perso la granfondo negli ultimi 300mt – ha detto Zen reduce dalla vittoria della Gran Fondo del Giro d’Italia di Cividale – ma Cecchini è stato il più forte, aveva più gamba e non si discute. Devo fare i complimenti agli organizzatori e ha tutti quelli che come noi hanno fatto il percorso lungo perché questa granfondo è molto dura e ti rimane per tutta la vita. Ma l’importante alla fine è sempre divertirsi, anche se non si vince come è successo a me oggi”.
 
Un trascorso da prof nella Fassa Bortolo, ma Facci oggi si è dovuto accontentare del terzo posto: “Oggi ho trovato ciclisti più forti di me e Cecchini aveva davvero una marcia in più in salita. Io ho fatto tutto quello che potevo, è andata bene lo stesso”.
 
IL MEDIO FONDO
Nel PERCORSO MEDIO (133km e 3050 mt di dislivello) vittoria (finalmente dopo una serie di edizioni come eterno secondo) per Luigi Salimbeni (Ciclo team San Ginese) che ha chiuso in volata su Fabio Cini (Genetik cycling) in 4h04’59. Terzo ad un battito di ciglia Matteo Cipriani (vincitore dell’edizione 2015) dell’Inifinity Cycling club.
“Questo ultimo strappo prima del traguardo mi da sempre tante emozioni – ha commentato all’arrivo Salimbeni, per la terza volta sul gradino più alto della granfondo di Feltre – la Sportful è la granfondo più importante per me e ci tengo molto. Dedico la vittoria a mia moglie che mi lascia fare lo sport che amo e fa tanti sacrifici con me”.
Prima donna per distacco nel MEDIO, Barbara Lancioni (già vincitrice di tre edizioni della Sportful Dolomiti Race ma percorso lungo) che ha vinto per distacco con 4h28’26” su Astrid Schartmuller (Alpilatte) che ha chiuso dopo 4h35’47 e Marica Tassinari (Passion Faentina) in 4h41’10.

 
ALCUNI NUMERI
Come da tradizione la maggior parte degli iscritti ha puntato sul percorso Gran Fondo, malgrado l’elevato grado di difficoltà, consapevoli di portare a casa il ricordo di un’impresa. Solo 72 le donne che hanno puntato sul lungo che prevedeva la scalata di Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e Passo Croce d’Aune per un totale di quasi 5.000mt di dislivello.

LA REGIA
Dietro le quinte di questa granfondo un comitato organizzatore presieduto da Ivan PIOL e fatto di 14 elementi cui negli ultimi giorni si aggiungono circa 1.000 volontari dislocati nei diversi settori: 480 solo lungo i percorsi a sorvegliare gli incroci, 200 nei vari ristori e via dicendo.
 
PASSI CHIUSI: TUTTO FILATO LISCIO
Non ha creato intoppi di rilievo il blocco del traffico di 3 ore sul Passo Rolle che ha consentito di far correre in completa sicurezza oltre la metà dei ciclisti che sceglievano di fare il percorso lungo. E questo si è visto anche di riflesso sul numero e la gravità di interventi del servizio sanitario che non è dovuto intervenire che per qualche caduta autonoma di lieve gravità. Niente a che vedere con gli incidenti provocati dai motociclisti che nell’edizione 2015 avevamo mandato all’ospedale in gravi condizioni 5 ciclisti incolpevoli.
 
UNA GRAN FONDO ALL’AVANGUARDIA E CHE GUARDA AVANTI
Mentre sono ormai collaudate le chiusure di 2 ore di Passo Manghen, Broccon, Gobbera e di 6 ore  dell’ultima salita a Croce d’Aune.
“Il nostro sogno nel cassetto sarebbe di arrivare alla chiusura totale per  tutta la granfondo per garantire la sicurezza di tutti i 4.650 partecipanti – ha commentato soddisfatto Ivan PIOL, presidente del comitato organizzatore che fa capo al Pedale Feltrino – sappiamo che è un’utopia ma noi ci proveremo lo stesso. Lo sta già facendo la Maratona dles Dolomites, anche noi abbiamo  le Dolomiti e quest’anno è stato fatto un lavoro capillare di informazione anche assieme all’Apt del Primiero e alle forze dell’ordine delle  Valli del Primiero e della zona del Rolle, i frutti si sono visti e ringraziamo tutti, anche la Provincia di Trento per la grande collaborazione. I disagi sono stati limitati. Il nostro obiettivo è diventare l’alternativa alla Maratona dles Dolomiti di Corvara. Le Dolomiti le abbiamo anche noi e il percorso che attraversiamo è assolutamente fantastico come dimostrano i numeri che abbiamo raggiunto.
Quest’anno abbiamo sperimentato anche il sistema di gps di cui abbiamo dotato tutti i 90 mezzi dell’organizzazione creando una centrale al traguardo che coordinava tutte le operazioni di soccorso, assistenza meccanica e sanitaria intervento con precisione e tempismo. Esperimento riuscito e che adotteremo di sicuro d’ora in avanti”.
 
LA STAFFETTA OLIMPICA
Grande spettacolo sul percorso Lungo grazie agli olimpionici che hanno partecipato alla Staffetta Olimpica, con la nuova formula che coinvolge atleti che hanno vinto ori olimpici in varie discipline nel tracciato più impegnativo della granfondo. Quest’anno erano in otto, divisi in due squadre,  che si sono alternati nelle diverse salite scalando ognuno un passo. Gabriella Paruzzi e Antonio Rossi su Cima Campo, Christian Zorzi e Pietro Piller Cottrer si sono dati battaglia sul passo Maghen, Rossano Galtarossa e Jury Chechi sul Passo Rolle e la sciabolata finale è toccata a Silvio Fauner che ha dovuto cedere prima nella discesa di Passo Croce d’Aune dove il “grillo” Paolo Bettini ha tirato fuori la sua classe in discesa malgrado la pioggia e poi con un colpo di pedali ha tagliato il traguardo di Piazza Maggiore davanti a Pietro Piller Cottrer compagno di squadra di Fauner.
Hanno vinto i blu, portando a casa il trofeo in cristallo firmato dal maestro trevigiano Marco Varisco.
 
“Abbiamo preso l’acqua, il freddo, un po’ di sole, ma alla fine ci siamo divertiti molto. Un po’ a salsicce e birra, un po’ a coltelli, ma ci vogliamo bene e questo è il vero spirito olimpico” ha commentato al traguardo Bettini che ha portato al traguardo la squadra BLU formata con lui da Paruzzi, Chechi e Zorzi.
Sul palco scatta la bagarre tra i campioni. “Bettini è rimasto a ruota sfruttando il lavoro della nostra squadra” dice Fauner. Gli fa eco Piller Cottrer: “La sfida l’abbiamo vinta noi perché l’obiettivo era arrivare in quattro e di azzurri ne abbiamo visti solo due”. “E’ una staffetta e i compagni di squadra potevano scortare l’ultimo frazionista se ne avevano voglia” ha risposto Bettini. “La regola della Staffetta è semplice – ha replicato Rossi – vedere Jury bianco di fatica sul Croce d’Aune è stata la mia vera vittoria!”. Entusiasta la new entry del gruppo olimpico, Galtarossa: “Con l’acqua ci so fare e in discesa ho ripreso il puffo (inteso Chechi – ndr)”. Zorzi arriva ultimo al traguardo (dopo aver scalato tre salite su quattro…) e accusa i compagni di “averlo abbandonato come un cane”. Alla fine un brindisi e tra le risate generali la chiusura di Paruzzi: “L’obiettivo ora è rivederci nel 2017 per una nuova Sfida” .
 
A FELTRE DA TUTTO IL MONDO
Una granfondo che ha parlato molte lingue anche il cubano di Enrique Torres, il brasiliano di un gruppo di ciclisti di Rio de Janeiro che seguivano l’attore Rodrigo Hilbert, lo spagnolo degli amici di Underbike che arrivavano da Barcellona, il tedesco dei giornalisti della rivista Tour Magazine che hanno seguito la granfondo sui pedali (in entrambi i percorsi) e in moto. Solo per citare alcuni dei 500 stranieri che hanno preso parte alla festa di sport partita alle 7 da Feltre e conclusasi alle 19.30 con la maglia nera della granfondo: sono arrivati  4' prima della chiusura: Carmelo De Mariano di Milano e Giorgio Foschini e di Faenza accolti dal comitato organizzatore della Sportful Dolomiti Race schierato al completo e scortati dal camion scopa della granfondo. A loro la premiazione solenne con la consegna della maglia nera 2016.
 
VOCI UFFICIALI
Voci ufficiali della granfondo Luca Della Porta (a Passo Croce d’Aune e poi al traguardo), Paolo Mei e Paolo Mutton tra partenza e arrivo.                           

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

Sono ben tre le selle nuove per la gamma R1 di Fizik, quella che, tolte le recentissime selle con cover stampata in 3D, rappresentano l’apice della collezione Fizik. Restiamo come...

Northwave consolida il proprio posizionamento al vertice della scena gravel a livello globale siglando una partnership pluriennale con The Traka, una delle competizioni gravel più partecipate e riconosciute al mondo, con distanze...

Michelin ha siglato una partnership strategica focalizzata su performance e innovazione con il team World Tour Picnic PostNL, e lo fa dalla porta principale ovvero come fornitore ufficiale. Una cosa è...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy