I PIU' LETTI
GIRO D'ITALIA 2022. SALO'-APRICA, IL TAPPONE ALPINO CHE PUO' CAMBIARE TUTTO
di tuttobiciweb | 24/05/2022 | 08:10

Dopo il tero e ultimi giorno di riposo, il Giro comincia la sua sttimana decisiva proponendo un tappone. Una di quelle giornate in cui, partendo da Salò, i corridori si volteranno insietro un secondo e proveranno già nostalgia nel lasciare quelle sponde pensando a quello che li attende lungo la strada.

per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle 11 CLICCA QUI

Per arrivare all'Aprica bisogna affrontare infatti 202 km, tre passi e 5.250 metri di dislivello. Partenza a salire in Valsabbia fino alla prima asperità del Goletto di Cadino con una salita di circa 30 km che porta a quasi 2000 m. Discesa in Val Camonica (da segnalare alcuni passaggi a livello) e risalita fino a Edolo. Si scala quindi il Passo del Mortirolo dal versante di Monno su strada che a 3 km della vetta diventa stretta e ripida.

Discesa su Grosio molto impegnativa con strada stretta e in alcuni punti piuttosto ripida. Dopo il tratto pianeggiante si affronta la salita di Teglio (anche in questo caso strada abbastanza ristretta e con tratti oltre il 15%). Discesa veloce su Tresenda per affrontare la salita finale del Valico di Santa Cristina. La prima parte (due brevi gallerie) è larga e ben pavimentata per diventare più stretta una volta deviato verso la vetta. La salita si snoda a tornanti dentro il bosco con pendenze elevate. Discesa veloce e impegnativa poi sull’arrivo.

ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO

Sul golfo ai piedi del monte San Bartolomeo, sulla sponda bresciana dell’Alto Garda, sorge Salò, primo comune della Riviera dei Limoni e punto di partenza della sedicesima tappa. Incorniciata dai dolci rilievi dell’anfiteatro morenico del Garda, gode di un microclima di tipo mediterraneo.

Fin dall’epoca romana, Salò ha svolto un ruolo cruciale nella storia del Lago di Garda. Le tracce di un ricco passato sono tuttora evidenti: passeggiando nel centro storico si possono ammirare antiche dimore signorili ed eleganti palazzi del Seicento.

Il Duomo di Santa Maria Annunziata (1453), in stile tardo gotico, è l’opera di maggior pregio architettonico. Il Palazzo della Magnifica Patria, oggi sede del Municipio, costruito nel 1542, si trova sul lungolago, con la sua loggia impreziosita da affreschi, lapidi commemorative e un bassorilievo abraso del Leone di San Marco, a testimonianza del dominio veneziano su Salò a partire dal XV secolo.

Fra le strade principali, i vicoli e le piazzette sono abbondanti e di qualità i negozi, i ristoranti, i bar e gli alberghi. Nella stagione estiva si svolgono manifestazioni con protagonista la musica, in particolare il Festival violinistico internazionale Gasparo da Salò, che si tiene da oltre 60 anni.

A Salò si possono gustare le eccellenze enogastronomiche caratteristiche del Parco dell’Alto Garda e della vicina Val Sabbia. Pesci di lago abbondanti nelle acque del Garda sono trote, trinche, carpe e molte altre specie; il pesce di lago non è allevato, ma viene ancora pescato con le reti tradizionali. L’olio gardesano, caratterizzato da bassa acidità, è di qualità elevata per le sue caratteristiche organolettiche e per i suoi benefici sulla salute. Gli agrumi del Garda bresciano sono il limone, il bergamotto, il cedro e l’arancio. Grazie al clima favorevole e all’utilizzo di particolari serre la produzione di limoni continua ancora oggi nella cultura locale. La ditta locale Cedral Tassoni, attiva fin dal 1793, è produttrice della famosa cedrata.

Altri prodotti tipici del Garda bresciano sono i capperi sott’olio di oliva o sotto sale; il tartufo gardesano; il formaggio, dalla formaggella di Tremosine al formaggio Tombea; il miele e la grappa. Tra i vini più conosciuti ricordiamo il Garda Bresciano o Riviera del Garda Bresciano Bianco, Chiaretto e Rosso e il Garda Bresciano Groppello. I vini prodotti con vinificazione tradizionale di uve Groppello, Barbera, Marzemino e Sangiovese danno origine al vino Garda Classico DOC. Il suo colore è rosso brillante, il profumo è delicato e tipico, grazie al Groppello.

Il tracciato della tappa lascia Salò e il Garda, inerpicandosi in leggera salita fra le colline circostanti. Si attraversa il territorio della Comunità montana della Val Sabbia, entrando nelle località di Sabbio Chiese, Nozza e Idro. Quest’ultimo è un comune sparso, situato all’estremità meridionale del lago omonimo. Il Lago d’Idro, a circa 370 metri di quota, è di origine glaciale ed è al confine tra la provincia di Brescia e il Trentino. È formato dalle acque del fiume Chiese che ne è anche l’emissario.

Il percorso costeggia il lago sulla sponda occidentale, poi svolta verso Bagolino nella Valle del Caffaro, dove inizia un’ascesa di oltre 1200 metri di dislivello, verso il primo GPM di giornata. Si transita nella frazione Val Dorizzo (già a 1183 m), per poi puntare a Goletto di Gaver (1795 m), località di richiamo turistico situata in un vasto e scenografico spiazzo ai piedi delle montagne (siamo entrati nel Parco dell’Adamello), detto appunto Piana del Gaver.

Da lì si sale ancora fino a Goletto di Cadino, dove è collocato il GPM a 1938 m di altitudine. Una meta molto amata dai cicloscalatori amatoriali, sia per l’appagante durezza dei percorsi che la raggiungono, sia per lo straordinario panorama di cui si gode una volta giunti in cima, come premio per la fatica compiuta.

Superato il GPM, la tappa prosegue transitando dal vicino Passo Crocedomini, che separa le Alpi Retiche meridionali dalle Prealpi Bresciane e Gardesane: da sempre un luogo di confine, ad esempio fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Da qui si scende su Breno, oltre 1500 metri più in basso. Siamo entrati in Val Camonica, caratterizzata in età preistorica dalla civiltà dei camuni, di cui rimangono le famose incisioni rupestri (I millennio a.C.) ritrovate su circa 2000 rocce in oltre 180 località.

Dopo Breno il tracciato torna in leggera salita attraversando Capo di Ponte (uno dei comuni con più incisioni camune; vi si trova il Museo nazionale della preistoria della Valle Camonica), Cedegolo e Forno Allione; da qui si giunge a Malonno, dove è situato il primo traguardo volante di tappa. Cittadina di circa 3000 abitanti, con secoli di storia alle spalle, testimoniata dalle sue case-torri, la sua chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita è una delle maggiori della Val Camonica.

Dopo Malonno, il tracciato sale verso Edolo, punto di partenza ideale per escursioni a piedi o in bici, dotata anche di un bel centro storico, le cui vie selciate o lastricate offrono un esempio di struttura medievale con dimore signorili, ricche di portali in granito bugnato. Nella storia Edolo è ricordata per un rogo di presunte streghe avvenuto all’inizio del XVI secolo.

Si imbocca quindi il bivio per Monno, da cui inizia l’ascesa al Mortirolo, una delle salite leggendarie del Giro. Grazie alla sua posizione strategica tra la Val Camonica e la Valtellina, il Passo del Mortirolo è un luogo di battaglie da molto prima del 3 giugno 1990, quando fece la sua apparizione al Giro d’Italia. Leggenda vuole che il nome derivi da un cruento combattimento avvenuto lassù nel 773 d.C., quando Carlo Magno raggiunse le truppe longobarde già in rotta e le sbaragliò lasciando sul terreno centinaia di morti. Da qui “Mortarolo”, divenuto poi nei secoli “Mortirolo”. In realtà, il toponimo viene probabilmente dalle parole “mortèra” o “mortarium” che descriverebbero la presenza di uno stagno o la forma concava che si trova in cima al passo. Tra il febbraio e il maggio del 1945 fu teatro di scontri fra i partigiani e nazifascisti, ritenuti dai diversi storici come le più grandi battaglie campali sostenute dalla Resistenza italiana.

Da Monno fino in cima al Mortirolo sono circa 800 metri di dislivello in 10 km di strada: a quota 1854 metri è collocato il secondo GPM di giornata. Il superamento del Mortirolo segna l’ingresso nella provincia di Sondrio. In Valtellina si percorrono le strade del vino Sforzato, a cui è dedicata la tappa. È un meritato omaggio alla “viticoltura eroica” valtellinese con il suo vino bandiera, lo Sforzato, un grande rosso prodotto da uve di Nebbiolo che vengono fatte appassire nei fruttai dopo la vendemmia. Lo Sforzato è il primo vino rosso passito secco in Italia ad aver avuto la DOCG (nel 2003). Il nome deriva dalla tradizione locale di “sforzare” le uve, cioè di concentrarle dando vita a una base di maggiore struttura e potenza.

Il tracciato, in discesa, attraversa Grosio, Mazzo di Valtellina, Lovero, Tirano e Bianzone. Fra queste località, la più popolosa è Tirano, a pochi minuti dal confine con la Svizzera, nota per il suo santuario dedicato alla Madonna di Tirano, e per essere capolinea della pittoresca linea ferroviaria Tirano-Sankt Moritz, la cosiddetta “Ferrovia del Bernina”.

Dopo Bianzone la strada sale verso Teglio, il comune da cui prende il nome la Valtellina e dove è collocato il secondo traguardo volante di tappa. Grazie alla sua privilegiata posizione, a circa 850 metri di quota, Teglio è il luogo ideale per colture tradizionali come la vite, la segale e il grano saraceno, quest’ultimo ingrediente principale dei pizzoccheri, il più famoso piatto della cucina valtellinese.

Proprio a Teglio è possibile ammirare e passeggiare tra gli splendidi campi di grano saraceno in fiore e visitare il mulino Menaglio, dove avviene la battitura del grano. Ed è proprio Teglio a essere la patria dei pizzoccheri, la cui ricetta originale è custodita e tutelata dall’Accademia del Pizzocchero. Dal centro di Teglio, il tracciato scende verso Tresenda, frazione del fondovalle, dalla quale inizia la salita che porta al gran finale ad Aprica. Approdo intermedio è il Valico di Santa Cristina, al quale si arriva dopo un’impegnativa ascesa da oltre 1000 metri di dislivello in poco meno di 14 chilometri. Dopo un primo tratto in falsopiano in uscita da Tresenda, due brevi gallerie segnano l’inizio della salita vera e propria, caratterizzata da numerosi tornanti contornati dal bosco. Si superano alcuni tratti abitati, tra cui quello di Santa Cristina, comprendente l’omonima chiesa. Il duro strappo finale porta a raggiungere il valico, dove è collocato il terzo e ultimo GPM di giornata, a quota 1448 metri.

Meno di 7 chilometri separano il Valico di Santa Cristina dal traguardo. Dopo un breve sconfinamento nella provincia di Brescia, in località San Pietro, si rientra in quella di Sondrio, concludendo la tappa ad Aprica. Siamo nel cuore delle Alpi, tra la Valtellina e la Val Camonica. Aprica è una destinazione di montagna ideale per le famiglie, grazie all’ampia proposta di attività nella natura sia in estate (trekking, ciclismo, sport vari all’aperto) sia in inverno (oltre 50 chilometri di piste da sci).

Ad Aprica si possono degustare eccellenze agroalimentari che negli anni hanno ottenuto il riconoscimento di prodotti DOP e IGP. I formaggi, i vini, la bresaola, le mele e i pizzoccheri sono il frutto di un ambiente in cui, dal fondovalle alle vette e ai ghiacciai, si susseguono vigneti terrazzati, campi coltivati, meleti, boschi e alpeggi.

Lo “sciatt” è il lato divertente della cucina valtellinese per via della forma che dà il nome a questo piatto: frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio vengono servite su un letto di insalata e hanno la forma di rospi, da qui il nome sciatt (“rospo” in dialetto valtellinese). Il dolce tradizionale di Aprica si chiama panvì: consiste in fette di pane di segale tostate nel burro e cosparse di vino rosso e zucchero. Parlando di vini, oltre allo Sforzato, di cui abbiamo già detto, vanno ricordati il Rosso di Valtellina DOC e il Valtellina Superiore DOCG. Il Rosso di Valtellina è un vino ideale per primi e secondi. Il Valtellina Superiore DOCG ha 5 sottozone che danno ai vini caratteri differenti; prodotto nelle zone più soleggiate e invecchiato per almeno 12 mesi in botti di rovere, è ideale nell’accompagnare piatti importanti della tradizione valtellinese come i pizzoccheri.

L’Osservatorio Eco-faunistico Alpino di Aprica è una vasta area di oltre 25 ettari all’interno della quale si snoda un itinerario didattico e naturalistico. Si ha l’opportunità di conoscere la natura e osservare da vicino alcune specie animali e vegetali presenti nel Parco delle Orobie Valtellinesi.

da TvRoadbook

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

MVC Group (“MVC”), gruppo attivo nell'abbigliamento e accessori per il ciclismo e gli sport outdoor, annuncia che il brand Castelli sarà Partner Ufficiale per l’abbigliamento tecnico di tutte le 27...

Probabilmente sono tra le scarpe che regalano la migliore ventilazione, ma i vantaggi non si fermano qui, infatti, le GIRO Imperial II riescono a garantire un trasferimento di potenza superiore...

Forse questa sarà stata l’estate più lunga di sempre, ma dobbiamo arrenderci, l’autunno cambierà le cose e le temperature rigide non tarderanno certo ad arrivare. Se fate parte di quella...

Oggi 10 ottobre all’IRONMAN World Championship di Kona sarà certamente spettacolo e a rendere le cose ancora più interessanti saranno le novità tecniche che si potranno scorgere sulle bici e...

KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in...

Nel 2026 una bici gravel deve necessariamente offrire tutto quello che serve per competere ad alti livelli e, detto in tutta franchezza, non può prendere in prestito specifiche tecniche e...

LOOK Cycle svela oggi la G85 CezalRS , la bici gravel definitiva progettata specificamente per i ciclisti che desiderano un mezzo preciso, veloce e reattivo per dominare su medie e...

Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più...

SIDI presenta Ergo 6S, il nuovo modello road progettato per il ciclismo performance-oriented, che combina leggerezza, supporto e reattività in una struttura studiata per offrire efficienza e comfort duraturo. Per...

Guerciotti presenta Brera 2027, la nuova evoluzione della propria piattaforma gravel, una bicicletta progettata per chi interpreta il gravel in modo tecnico e sportivo, senza rinunciare alla versatilità necessaria per...

Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone tubeless per il gravel più versatile realizzato da Continental, un...

In occasione degli imminenti Campionati Europei di ciclismo, che si stanno svolgendo in terra slovena fino al 7 ottobre, con partenza da Lubiana, la Federazione Slovena si presenterà domani al...

Colnago ha deciso di svelare oggi la speciale livrea World Champion realizzata per Brandon McNulty, dopo la sua vittoria ai Campionati del Mondo su strada UCI di Montréal. La Y1Rs è...

Si comincia sempre con un rumorino, oppure con una frenata che non si dimostra pronta e spesso il problema può riguardare la pulizia dell’impianto frenante. Prima di sostituire le pastiglie...

Con la vittoria del bando nazionale “Bici in Comune” (promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani in collaborazione con Sport e Salute S.P.A e l’Associazione Nazionale dei Comuni...

Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli ultimi anni ed il motivo è semplice, garantirsi più sicurezza...

Con il lancio della nuova Dominator X, SIDI rafforza la propria presenza nel segmento gravel e XC con una scarpa progettata per offrire comfort duraturo, sostegno strutturato e trasferimento di...

La Look G85 Cezal è la novità di casa Look per quanto riguarda il gravel e si tratta di una bici che fa della versatilità la propria arma. Detto questo,...

Si rinnova anche per l’edizione 2026 il legame tra SIDI e L’Eroica: il brand sarà infatti tra i protagonisti e nuovamente partner dell'importante evento che celebra il ciclismo tra turismo,...

Tom Pidcock lo abbiamo visto nella prova del mondiale di ieri e non si può dire che non abbia corso con la solita carica che ha messo in mostra durante...

L'elettrostimolazione entra nell'era 2.0: Compex presenta la nuova gamma Ultimate. Il risultato è piuttosto evidente: il nuovo sistema messo a punto da Compex è più compatto, intelligente e connesso. Questa novità...

Destagionalizzare i flussi turistici, creare un’offerta parallela alle attività legate al mare e agevolare la mobilità locale sono tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Ponza ha deciso di perseguire puntando,...

La notizia non è nuova, dalle voci di corridoio si è passati il 2 settembre scorso ad una nota ufficiale della stessa Campagnolo. La Spac di Ivan Glasenberg, magnate sudafricano,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy