Tadej POGACAR. 10 e lode. Ai meno 80 chilometri apre il gas. Il bimbo transalpino, Paul Seixas, illude il mondo che si può fare, tenendo la ruota del campione del mondo, ma allo sloveno sono sufficienti due chilometri per portarlo fuorigiri e farlo tornare a miti consigli. Ai meno 78 Pogi resta solo. La polvere si fa nube, dove l’arcobaleno si fa luce. A Siena il ragazzo con il mondo sulla pelle entra in una piazza del Campo ricolma di passione come un Aceto al Palio. La Torre del Mangia si inchina ancora una volta allo strapotere di Pogi. Il boato è un coro di ammirazione intensa, un canto popolare di meraviglia per un poker senza precedenti. A Tadej hanno dedicato un tratto di strada e un Cippo: dovranno dedicargli la corsa e fargli un monumento.
Paul SEIXAS. 10. Vince alla grandissima la corsa degli altri, ma anche lui sembra già pedalare in un’altra dimensione. Solo un marziano è meglio di questo puledro di razza con personalità immensa.
Isaac DEL TORO. 7,5. Lavora per il suo capitano, ma quando è chiamato a contenere il bimbo transalpino dimostra di averne meno. Oggi è così.
Romain GREGOIRE. 8. La Francia sugli scudi, con un altro ragazzo di soli 23 anni che conferma di saperci fare.
Gianni VERMEERSCH. 6. L’esperto corridore belga della Red Bull fa quello che può: il minimo indispensabile.
Jan CHRISTEN. 8. È un bimbetto, anche lui, di 21 anni, e fa vedere che di talento ne ha da vendere. Oggi non regala nulla: dà tutto.
Tom PIDCOCK. 5,5. La gamba c’è, ma per ben due volte ha un problema al cambio, il secondo proprio quando Tadej accelera e il britannico è costretto ad alzare il piede dal pedale. La musica sarebbe stata la stessa? Probabile, ma Tom alla fine arriva suonato.
Wout VAN AERT. 5,5. Non è al meglio, e si vede. Fatica tanto, anche se prova a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ma in certe corse non è sufficiente il cuore.
Ben HEALY. 5. Fa di tutto e di più, in una corsa esigente e difficile come la Strade Bianche. Lui fa il saltimbanco come al solito e alla fine salta.
Martin MARCELLUSI. 7. Il 25enne laziale della Bardiani CSF 7 Saber entra dopo una trentina di chilometri di corsa nella fuga di giornata. Usciti dal terzo settore si ritrovano in nove. Con Marcellusi ci sono Tibor Del Grosso (Alpecin Premier Tech), Jack Haig (INEOS Grenadiers), Patrick Konrad (Lidl Trek), Samuele Zoccarato (MBH Bank Csb), Adrien Boichis (Red Bull Bora), Anders Foldager (Jayco AlUla), Tim Rex (Visma Lease a Bike) e Davide Toneatti (XDS Astana). Fanno un po’ di corsa, fin che gli Uae glielo consentono, poi rientrano nei ranghi, tra gli applausi.