I PIU' LETTI
FINN, PENSIERI IRIDATI. «NON C'E' FRETTA, MA...»
di Pier Augusto Stagi | 25/02/2026 | 08:35

A Salto ci abita, ma il grande balzo lo farà tra un po’.  Quan­do gli hanno prospettato di passare di categoria, di fare un salto verso la mas­sima serie, Mark Lo­ren­zo Finn ha declinato gentilmente l’invito. Finn è il Sinner del ciclismo, la grande speranza del novimento italiano, il ragazzino di cui si parla un gran bene da qualche anno. Un predestinato di appena 19 anni che ha già messo in bacheca due titoli mondiali: uno tra gli juniores, l’altro tra gli under 23. Poteva passare alla Red Bull Bora Hansgrohe di capitan Evenepoel, invece ha scelto di restare ancora un anno nel vivaio del “toro rosso”. Viene da Salto, frazione di Avegno, sopra Recco, ma ha preferito i piccoli passi. Se c’è da correre lo fa solo in bicicletta, anche se ha un passato da calciatore, come quel Remco Evene­poel che da quest’anno è suo compagno di squadra. 
«Il salto di qualità lo posso fare anche quest’anno, ma l’importante è non ave­re fretta e fare un passo per volta», assicura il ragazzo.

A pallone ha giocato, ma nel pallone non ci è finito neanche un po’, esattamente come il suo capitano plurimedagliato. Remco è ex campione del mon­do dei professionisti, vincitore di una Vuelta e due Liegi, oltre a due medaglie olimpiche a Parigi: sia a crono che linea. Lorenzo Mark Finn si è divertito anche lui per un po’ con il pallone, poi è prevalsa la passione per la bicicletta. Per il belga per una questione di personalità: «Odio dividere i successi con gli altri, amo gli sport individuali»; per Lorenzo per una questione di attitudine: «Ho scoperto la bicicletta e me ne sono innamorato».

Lorenzo giocava al “futboll” nella squadra del San Bernardino come di­fensore centrale: «Anche se oggi in bi­cicletta sono un vero attaccante», precisa. Poi si fece male a un ginocchio. 

«Molti incominciano in questo modo - ci spiega il ligure -: la bicicletta come riabilitazione. Poi scopro che mi piace un sacco e il merito è chiaramente di mio papà, Peter, che mi portò con sé a fare un giro. Ho cominciato a correre tardi, nel 2019, con la Bici Camogli. L’inizio non è stato semplice, anche per­ché non sapevo nulla, men che me­no stare in gruppo. Per questo andavo in fuga, per stare al sicuro. Mi piaceva andare in bicicletta, ma senza tirarmi il collo. Non ero ancora sviluppato, ero molto acerbo rispetto a certi miei coetanei e a quell’età c’è una grande disparità fisica. Da allievo con la Nuova Ci­clistica Arma-Team Ballerini sono arrivati i primi risultati significativi».

Quando l’anno della svolta? 
«È il 2023, diciamo ieri: corro tra gli ju­niores con la maglia della CPS Pro­fessional Team e lì arrivano le prime gratificazioni importanti, le prime vittorie». 

La prima se la ricorda?
«Certo che sì. Il primo successo in provincia di Arezzo, poi la Sandrigo-Mon­te Corno, la cronoscalata Cene-Altino, la Pian Camuno-Montecam­pio­ne e la Collegno-Sestriere. Sempre lo stesso schema: alla Evenepoel…».

Alla Pogacar vorrà dire…
«Remco fa le stesse cose: prende e va. Io faccio uguale. Diciamo come loro due: fenomeni della natura». 

Ha un sogno?
«Più d’uno: il più grande è prendere il via al Tour. La prima corsa che vidi in tivù nel 2018: fu in quell’occasione che mi innamorai di Geraint Thomas. Un altro sogno? Conquistare una tappa della Grande Boucle».

E vincerlo?
«È la logica conseguenza di tutti quelli che sono ambiziosi e decidono di spillarsi un numero sulla schiena».

Nel 2023, l’anno nel quale si palesa, arriva secondo al Giro della Luni­gia­na, breve corsa a tappe che è il Tour della categoria juniores. 
«Secondo dietro al francese Paul Sei­xas, altro talento. Nella tappa finale, quella di Terre di Luni, vinco e miglioro di 16” il record di scalata del Mon­temarcello, che apparteneva a Evene­poel». 

Cosa pensa quando la definiscono un predestinato del pedale…
«Penso: speriamo».

Le piacerebbe diventare un fenomeno come Finner, pardon Sinner?
«Jannik è tanta roba, però non sarebbe male».

Segue il tennis?
«Poco, però ci ho giocato: ho fatto an­che qualche torneo».

Sinner o Musetti?
«Andy Murray». 

Lei è uscito presto di casa: a soli dicias­set­te anni è andato a correre in una for­ma­­zione estera, il Team Grenke-Auto Eder, il vivaio della Red Bull Bora Hans­grohe. 
«Tutti i ragazzi della mia età si mettono in gioco e vanno dove c’è l’eccellenza. La Red Bull lo è». 

Lei ha conseguito il diploma di maturità scientifica.
«Esattamente, al Leonardo da Vinci di Genova».

Non si è pentito di restare in un team Con­tinental e non essere passato nella serie A del ciclismo con Evenepoel, Roglic e Pellizzari?
«Ho una maglia di campione del mon­do da mostrare e mi piace l’idea di po­terla vestire almeno per un anno».

Il giorno più emozionante? 
«Il trionfo mondiale me lo sono proprio goduto. Sono arrivato da solo e ho avuto il tempo di rendermi conto di quello che stavo facendo».

Al mondiale erano molto più accreditati il belga Jarno Wider, lo sloveno Ormzel, che ha vinto il Giro e gli spagnoli Alva­reze e Pericas.
«Ma anche io avevo le mie chance e le ho sfruttate al meglio».

Una prestazione pazzesca.
«Vero. 164,6 km di gara, il primo attacco ai meno ai -47 per sgretolare il gruppo e il favorito Jarno Widar; il nuovo forcing ai -32; l’affondo decisivo ai -6 sulla salita di Kigali Golf con il quale mi sono tolto di ruota lo svizzero Huber». 

La perfezione in tre mosse.
«È stata la giornata perfetta, da­vanti ai miei genitori, davanti a Fa­bia­na, la mia fidanzata».

Cosa ama fare nel tempo libero?
«Amo la tranquillità, stare con gli ami­ci, camminare nei boschi con Fabiana (sono assieme da un anno e mezzo, quest’anno si diplomerà allo Scien­ti­fico, ndr). Goderci il tempo libero. Discoteca? Non amo ballare…».

La tragedia di Crans Montana: cosa le ha lasciato?
«Un profondo senso di sgomento e rabbia».

Mamma italiana, papà inglese: lei si sente più italiano o inglese?
«Italiano, anche se la cultura british e il loro senso dell’umorismo mi affascinano un sacco».

A proposito di umorismo: ha visto “Buen Camino”?
«Non ancora, ma lo farò di sicuro. Chec­co Zalone mi piace un sacco».

Cantante preferito?
«Amo la musica inglese e la mia preferita è Adele. Musica italiana? I tormentoni estivi, un po’ tutti, come quelli dei Kolors».

Cosa non le piace del ciclismo.
«In Italia c’è un grande problema di sicurezza per i ciclisti, non bisogna na­sconderlo. Non tutti sono disciplinati».

Il suo atleta del cuore?
«Assolutamente Geraint Thomas: serio e simpatico. Quando ho vinto il titolo iridato mi ha scritto, come del resto Remco (Evenepoel, ndr). Entrambi mi hanno detto di godermela».

Che corridore pensa di essere?
«Completo, ma amo soprattutto la salita: è lì che un corridore fa vedere di che pasta è fatto. E io adoro andare all’attacco». 

Sente la responsabilità di poter un giorno andare a riempire il vuoto lasciato da Vin­­cenzo Nibali?
«Non ci penso. Vincenzo è stato grandissimo, io sto studiando per…».

Piatto preferito.
«Cucina italiana, in questo caso della mia Liguria: pasta al pesto con poco aglio». 

Ha giocato a pallone, per chi fa il tifo?
«Oggi seguo molto poco, però la mia squadra del cuore è il Genoa».

Lei è cresciuto in una famiglia di ingegneri.
«Mamma (Chiara Iperti, ligure, ndr) e papà Peter (inglese, ndr) di Sheffield, dove Vincenzo Nibali indossò la prima maglia gialla al Tour 2014 sono due professionisti. Abitiamo a Salto, frazione di Avegno. “Dagghè Finn”, è scritto ancora sull’asfalto davanti a casa no­stra: rigorosamente in ligure e non in inglese». 

da tuttoBICI di febbraio

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo...

Santini svela la collezione FW26/27 con tecnologia Polartec, pensata per affrontare le diverse condizioni dell’inverno: dalla nuova Magic Plus Waterproof Jacket, progettata per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili, con...

Una city e-bike in cui motore e batteria quasi scompaiono si è aggiudicata il primo Antonio Colombo Innovation & Design Award. La TENWAYS CGO009 è stata scelta all’unanimità venerdì 4...

Selle Italia, in occasione della fiera IBF – International Bike Festival, presenta UNICA, un innovativo progetto di customizzazione powered by idmatch che segna un nuovo capitolo nella personalizzazione delle selle....

Design, DNA racing e Smart Performance. La Cultura della Velocità non è una questione di numeri. È un modo di interpretare il ciclismo. Con Filante SL ID2, Wilier Triestina porta...

Miche presenta oggi le nuove Graff RD con cerchi e raggi in carbonio per dominare il gravel estremo. Il loro sviluppo è stato davvero tosto, infatti, le nuove Miche Graff...

Factor presenta oggi ELARA, una nuova bicicletta da gravel racing progettata con un obiettivo chiaro: offrire la guidabilità e la reattività di una bici da corsa su strada senza compromettere...

Dal 4 al 6 settembre, FSA e Pirelli saranno protagonisti all’International Bike Festival di Misano con un’iniziativa pensata direttamente per accompagnare ciclisti e appassionati durante il weekend dell’evento: un servizio...

L'Italian Bike Festival (IBF) si conferma come ogni anno l’evento di riferimento per il ciclismo in Italia, un appuntamento consigliato a tutti gli appassionati delle due ruote. Una tappa che...

Si è alzato il sipario, rosso ovviamente, sulle nuovissime bici Ducati. Sulla Terrazza Riviera del Misano World Circuit a Misano Adriatico due ruote a motore e non si sono incontrate...

Ducati presenta all’International Bike Festival la nuova gamma Cycling Model Year 2027, composta da modelli Road, gravel ed E-MTB. Una collezione che segna un nuovo capitolo per la Casa di...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy