I PIU' LETTI
L'AQUILA E' LA NUOVA CASA DI 70 CICLISTI E CICLISTE AFGHANI: ECCO LA LORO STORIA. GALLERY
di Paolo Broggi | 29/07/2022 | 09:31

Sono arrivati mercoledì mattina all’alba, dopo un viaggio durato 11 mesi. Un viaggio per il quale hanno dovuto salutare i propri cari e la propria terra, con la promessa di poter tornare un giorno, senza più avere paura.

Sono 70 afgani, quasi tutti di etnia Hazara e legati al mondo del ciclismo: sono arrivati a L’Aquila, dopo essere atterrati all’aeroporto di Fiumicino con un volo umanitario che ha portato 300 persone nel nostro Paese.

In Abruzzo adesso aspettano di iniziare le loro nuove vite, attraverso un percorso appositamente costruito per loro. Il salvataggio è stato possibile grazie a un gruppo di persone che hanno raccolto il grido di aiuto di quelle cicliste che, nell’Afghanistan occupato dai talebani, erano state condannate perché ritenute impure. Quasi tutte correvano in bici, alcune facevano parte della nazionale afgana, altre correvano con le squadre del Bamyan, di Kabul e di Herat e avevano un sogno comune: quello di sentirsi atlete tanto quanto i loro amici maschi e di correre in Europa e forse arrivare alle Olimpiadi.

Alcune ragazze lo scorso agosto riuscirono a scappare in vari Paesi, grazie ai voli umanitari che partivano dall’aeroporto di Kabul. Ma dopo l’attentato di Abbey Gate tutto è precipitato e quasi tutte le cicliste afgane sono rimaste intrappolate.

La catena per il loro salvataggio è iniziata dal contatto con la giornalista Francesca Monzone, che con loro aveva iniziato a costruire un rapporto di fiducia con loro nel 2015. Dopo aver messo al sicuro un primo gruppo di 20 atlete che dovevano essere evacuate, è iniziata la ricerca disperata di qualcuno che potesse portare in salvo tutte le ragazze.

La richiesta di aiuto è stata immediatamente raccolta da Sylvan Adams e dalla sua squadra, la Israel-Premier Tech, che grazie anche alla ONG IsraAid hanno allestito una vera e propria squadra di salvataggio. Un aiuto fondamentale è stato dato dai ciclisti della nazionale maschile, gli stessi che scortavano le cicliste durante i loro allenamenti, quando venivano prese a sassate o qualcuno cercava di investirle con le auto. Un primo gruppo formato da oltre 120 ragazze ha attraversato il confine con pullman durante la notte, dirigendosi verso Doha. Giorno dopo giorno, però, il trasferimento diventava sempre più complicato, perché i talebani intercettavano i pullman facendoli tornare indietro. Adams e IsraAid intanto hanno fatto arrivare in Svizzera anche un aereo con oltre 160 persone e tra loro c’erano diversi ciclisti che hanno trovato accoglienza in quel Paese grazie all’UCI.

C’era però un gruppo numeroso, che continuava a rimanere nascosto e per il quale ogni tentativo di fuga era andato in fumo. A quel punto i piani sono stati tutti rivisti e l’unica via di fuga possibile, ma anche pericolosa, era attraverso il Pakistan che lasciava uscire gli afgani in possesso di visti. Attraverso una rete ben organizzata di aiuti internazionali, le ragazze sono fatte uscire dal loro Paese a bordo di auto private, guidate da autisti perfettamente preparati a qualunque tipo di scenario. Una volta avvisate le ragazze, c’era il saluto con la giornalista italiana e con i familiari e poi il telefono veniva spento e riacceso solo dopo aver attraversato il confine. Tante foto sono state scattate davanti al filo spinato, con i primi sorrisi e un cuore disegnato con le mani e poi di corsa verso Islamabad, per tornare poi indietro e prendere altre ragazze.

Uno dei viaggi più difficili è stato quello di Somaya e Hamid e dei loro due bimbi di 9 mesi e 2 anni. Erano sotto l’occhio dei talebani e non c’erano macchine per passare il confine e dopo due giorni nascosti sulle montagne del Bamyan hanno chiamato la giornalista italiana dicendole che non avevano nulla da perdere e che avrebbero raggiunto il confine da soli.

C’è un selfie fatto da Hamid mentre abbraccia la moglie e i due bambini, è l’ultima foto fatta in Afganistan e mandata alla giornalista per salutarla: poi, due giorni di silenzio per riaccendere il telefono dopo il confine, quando ad attenderli c’era un uomo dell’organizzazione che ha scortato tutti fino a Islamabad.

Una storia simile è quella di Muktar e di sua sorella, due sciatori aiutati da un gruppo in Francia e che con la mamma hanno passato il confine grazie al coraggio di Qurban, un ciclista del Bamyan che ha perso l’intera famiglia sotto il fuoco dei talebani.

In 70 sono riusciti a passare il confine e tra loro anche le ultime cicliste appartenenti alla famiglia Mohammadi, fondatrici della prima squadra di ciclismo in Bamyan e portata in salvo in Germania lo scorso novembre. Tra loro c’è Mahnaz, la più piccola del gruppo di cicliste, che parla un inglese perfetto e che in questi mesi ha iniziato a studiare l’Italiano.

Mahnaz vuole correre in bici e sogna di diventare un medico, mentre sua cugina Zohra spera di diventare un avvocato per aiutare altre donne afghane. Oggi sono tutti in Italia, ma il loro viaggio non è stato facile e, anche se c’erano i fondi per pagare tutte le spese, hanno dovuto attendere tanti mesi prima di ottenere il visto.

Così Francesca Monzone ha iniziato a bussare e a scrivere a chiunque finche un giorno, arrivata presso gli uffici UNHCR, le è stato spiegato a chi doveva rivolgersi. Fondamentale in questa storia è stato l’incontro con Sandra Sarti e Rosanna Oliva de Concilis, due ex funzionari di Stato, che immediatamente hanno preso a cuore la storia delle cicliste afgane offrendo sostegno grazie alla loro associazione “Rete per le Parità”, che aveva un programma specifico di inclusione per le donne afgane. Rosanna Oliva de Concilis, è stato il primo prefetto donna italiano e grazie ai suoi ricorsi e alle sue battagli, per le donne sono stati aperti quei concorsi pubblici che negli anni Sessanta erano riservati solo agli uomini.


Un’altra porta alla quale la giornalista italiano ha bussato è stata quella della FCEI, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e firmataria dell’accordo per i corridoi umanitari dall’Afganistan con il Ministero degli Esteri.

Alla Farnesina è arrivato il punto di svolta per aprire le porte dell’Italia alle ragazze afgane grazie all’aiuto del vice ministro Sereni, consapevole della vulnerabilità di quel gruppo.

C’era il viaggio aereo, borse di studio e la possibilità di entrare in Italia, mancava però un posto sicuro che potesse ospitare l’intero gruppo. E’ arrivata così la solidarietà della città dell’Aquila, la stessa che ha accolto la nazionale di ciclismo ucraina. Il sindaco Biondi ha immediatamente risposto alla richiesta di aiuto ed è stato siglato un accordo tra Comune ed  FCEI, capolista del protocollo, con il sostegno di Rete per le Parità, Israel-Premier Tech e IsraAid.
Trattandosi di sportive non poteva mancare il sostegno del Coni e della Federciclismo, in particolare con il presidente Malagò che ha seguito l’intera storia di queste ragazze. All’Aquila a fare da super visori ci saranno il presidente del Coni Abruzzo Imbastato e il presidente del Comitato regionale della FCI Marrone.

Il gruppo è arrivato in Italia grazie ai fondi di tanti sponsor privati, quasi tutti stranieri, che hanno voluto salvare queste atlete, lavorando anche per offrire loro un percorso ben strutturato, che le aiuterà a costruire il proprio futuro.
I 70 afgani sono arrivati mercoledì all’aeroporto di Fiumicino con l’aereo di Open Arms pagato da Sylvan Adams e dalla sua Israel-Premier Tech. Adams è venuto di persona a Roma per conoscere quelle ragazze che aveva iniziato ad aiutare quasi un anno prima e a tutti  ha voluto donare un abbraccio, seguito dalla frase: «Adesso sei finalmente libero». Adams, che ha aiutato anche gli atleti ucraini, ha promesso che tornerà in Italia e andrà a trovarli all’Aquila, dove il sindaco ha proposto un incontro ufficiale. 

I ragazzi e le ragazze hanno chiesto di poter tornare presto a correre, perché il sogno di molti di loro era quello di correre in Europa, dove ci sono il Giro d’Italia e il Tour de France. Conoscono Pogacar e anche Van Aert e sperano un giorno di prendere parte a gare internazionali.  La Fedeciclismo ha offerto il proprio sostegno, li aiuterà a prendere parte alle gare nazionali, così come ha fatto con i ciclisti ucraini.

Per tutti loro è iniziata la nuova avventura all’Aquila e il sindaco Biondi ha offerto per ospitarli le case in cui gli aquilani hanno vissuto dopo il terremoto. Nuove pagine della storia di questo gruppo devono essere ancora scritte, ma i gesti di solidarietà ed altruismo non sono mancati: appena arrivati nelle loro case, tutti hanno trovato doni e cibo offerto dagli abruzzesi, che in questo modo hanno voluto dargli il ben venuto.

Vivere in Italia non sarà facile per loro, perché in Afghanistan hanno lasciato le loro famiglie, ma la rete di solidarietà non si fermerà e il prossimo obiettivo sarà quello di aiutarli a ritrovare i loro cari, cercando di portare anche loro nel nostro Paese.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
ABUS e Swiss Side hanno appena presentato la TimeShifter SWISS SIDE Edition, una versione speciale ed esclusiva del casco da crono ABUS TimeShifter. Il plus? Una grafica disponibile solo per...

Diciamoci la verità, forare non è più una disgrazia come accadeva anni fa. I copertoni tubeless moderni semplificano le cose e una bella mano possono darla anche le pompe elettriche....

SIDI annuncia ufficialmente l’inizio di una partnership pluriennale con Soudal Quick-Step e AG Insurance - Soudal, diventando fornitore ufficiale sia della squadra maschile che di quella...

Nero profondo, dettagli rossi e una configurazione sviluppata senza compromessi. In occasione del Roc d’Azur 2026, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al mondo della bicicletta, CBT ITALIA ha presentato...

Con il cambio dell’ora avvenuto domenica, il buio arriva prima, ma abbiamo un asso nella manica per fare in modo che le uscite non si accorcino per forza. Il LOOK...

PARDUS annuncia oggi di essere diventata fornitore ufficiale di biciclette del Team TotalEnergies, UCI ProTeam francese, grazie a un accordo triennale che copre le stagioni 2027, 2028 e 2029. ...

Le lunghe distanze sono nelle vostre corde? Se è così vi farà piacere sapere che Selle Italia ha appena ampliato la famiglia SLR con la nuova SLR Endurance, una sella...

A Sestri Levante, in Liguria, si è chiuso il Campionato Italiano E-Bike Enduro FMI 2026 e abbiamo una conferma: è stata una stagione ricca di risultati per imotori Polini E-P3+con...

Si è appena svolto l’annuale press camp di Q36.5® e, come sempre, è stato un momento per mettere alla prova l’abbigliamento tecnico del brand bolzanino. Quest’anno il teatro dei test...

Su una bici gravel la presa sul manubrio conta più di quanto si pensi, soprattutto con fango, pioggia e fondi sconnessi. Gli specialisti di Ciclovation hanno messo a punto il...

Partiamo da un presupposto: un ciclocomputer GPS oggi può essere preciso e avere anche un bell’aspetto. COROS DURA 2 SOLAR unisce una linea curata, un design innovativo, una batteria di...

In un'epoca in cui compriamo e vendiamo sempre più online, avere un luogo fisico dove mostrare i prodotti e incontrare la clientela è la scelta vincente? Secondo Garmin e Percassi...

Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente...

Castelli ha presentato le maglie ufficiali dei leader del Tour de France 2027 e del Tour de France Femmes avec Zwift al Palais des Congrès di Parigi. Il lancio rappresenta...

Sviluppato in collaborazione diretta con il Prof. George Brooks, padre della teoria del Lactate Shuttle, e basato sulla scienza applicata alla performance del Dr. Iñigo San Millán, C2:1PRO Lactate Gel...

Una barretta proteica deve garantire un elevato apporto nutrizionale, ma dovrebbe anche offrire un gusto e una consistenza invitanti, dettagli che spesso vengono messi in secondo piano. Gli specialisti di...

Recupero Extreme™ di EthicSport è l’integratore alimentare pensato per migliorare il recupero post workout e diviene essenziale per chi ha affrontato allenamenti intensi o ha in calendario più attività in...

Garmin continua ad ampliare la propria offerta dedicata al mondo del ciclismo, con tre novità che coprono l’intera esperienza del ciclista, dall’allenamento indoor alla navigazione e alle prestazioni su strada....

È arrivato il momento di acquistare un nuovo paio di scarpe per le tue imprese off road e non sai quale scegliere? Partendo dal presupposto che una gamma pensata per...

Continental svela oggi la Collector’s Edition del Grand Prix 5000 S TR, realizzata in stretta collaborazione con il pluricampione del mondo e vincitore del Tour de France Tadej Pogačar. Continental...

Quella di Magicshine è la soluzione che risolve due problemi con un colpo solo, infatti, il nuovo Ray 3000 possiede una potentissima illuminazione e con una batteria da 10.000 mAh...

Se le temperature scendono ma non cala il vostro desiderio di pedalare in libertà, vi servirà un capo che sappia fare la differenza per voi. Q36.5 ha appena presentato la...

Pinarello ha appena ampliato la gamma di colorazioni per la Grevil F e lo fa in grande stile con  cinque nuovi design di fortissimo impatto. Il modello F9 è ora...

Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX...
di Giorgio Perugini
Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone...
di Giorgio Perugini
Probabilmente il radar è uno dei dispositivi a cui i ciclisti che escono in strada si sono più legati negli...
di Giulia De Maio
Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
di Giulia De Maio
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
di Giulia De Maio
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy