I PIU' LETTI
UN POZZO DI SAGGEZZA
di Pier Augusto Stagi | 29/06/2018 | 07:26

Pensavano che alla fine po­tesse smarrire la strada, ma non sapevano che Pol­licino, al secolo Do­menico Pozzo­vivo, in gruppo è conosciuto per essere corridore esperto e attento. Fino a qualche anno fa lo chiamavano “dom dom”, a ricordare il noto navigatore satellitare, proprio perché il piccolo scalatore lucano non smarrisce mai la strada maestra. Lui sa sempre dove arrivare, e come fare per arrivarci. Pollicino era al Giro come vice-Nibali, il capitano della Bahrain Merida che correrà il Tour e avrà il 35enne corridore di Montalbano Jonico al proprio fianco sulle strade di Francia.

«Domenico è un professionista esemplare - ci ha sempre raccontato il campione siciliano -: poche parole, ma tanti fatti. Non è un personaggio? Fino a pro­va contraria un corridore deve sa­per andare forte in bicicletta. Il resto sono solo chiacchiere».

È vero, Domenico parla poco, anche se a domanda risponde sempre con cognizione di cau­sa. È tipo riservato e mite, per certi versi anche timido, ma se c’è da dire come la pensa, non ha mai problemi.

Pollicino ha studiato per tutto il Giro il Garibaldi, il grande libro di viaggio della corsa rosa, nel quale sono segnate tutte le tap­pe, con tanto di altimetrie. Fino alla terz’ultima tappa è stato in corsa per il podio, poi ha pagato dazio - ma senza naufragare - nella tappa del Colle delle Finestre e alla fine ha chiuso al quinto posto, eguagliando il suo miglior risultato di sempre, ottenuto nel 2014.

«Forse quel giorno ho pagato la tensione, è la prima volta che mi succede. Sul Colle delle Finestre ero al gancio, poi ho inseguito praticamente da solo e sul Sestriere ho preso tanta aria in faccia. Ho rischiato di saltare come Yates, ma sono riuscito a salvarmi. In questo Gi­ro siamo andati fortissimo, sin da Ge­ru­salemme. Non c’è stato un solo giorno in cui non ce le siamo date di santa ragione: l’agonismo è stato ai massimi livelli - spiega il primo corridore lucano a vincere una tappa al Giro d’Italia, a Lago Laceno, nel 2012 -. Tutti i giorni è successo qualcosa, anche nelle tappe che sembravano più adatte ad attacchi di corridori che non avevano obblighi di alta classifica. E invece no, è stata battaglia sempre e comunque, e io mi dico più che soddisfatto: ho fatto quello che dovevo fare, anche se forse mi sarebbe piaciuto vincere una tappa, ma a 35 anni un quinto posto resta un ri­sultato eccellente. Certo, sognavo di salire sul podio ma in un giorno questo obiettivo è sfumato».

Qualche anno fa, quando vestiva i colori della Colnago di Bruno e Roberto Reverberi, era stato soprannominato la formica atomica del ciclismo, perché ricordava a livello morfologico tantissimo Sebastian Giovinco, l’ex folletto del­la Juventus. Qualche anno fa, quando vinse al Giro, fece anche lui il gesto della mano sopra alla testa; quella spanna alla Giovinco, per dire sono pic­colo di statura, ma grande come atleta.

Lucano di Montalbano Jonico, Pozzo­vivo dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è laureato in economia aziendale, e adesso gli mancano pochi esami per bissare con quella in scienze motorie. «Mi mancano nove esami - ci ha raccontato -. Mi è sempre piaciuto studiare, e lo faccio con grande impegno e passione, esattamente come la mia professione di ciclista».

Papà Leonardo è agricoltore, mamma Maria Rosanna è impiegata comunale, Domenico oltre a parlare un fluente in­glese, ama la musica, suona il pianoforte e adora Chopin. S’interessa an­che di meteorologia e dà consigli e anticipazioni al gruppo.

«Se è per questo sono uno che ama an­che seguire la politica, e appena posso non mi perdo un talk-show in tv. Cosa penso della situazione italiana? Che è molto complicata: fare questo governo è stato più duro che scalare lo Zoncolan. Ma nulla è impossibile, e voglio pensare positivo: un atleta deve sempre pensare che qualcosa di buono si può sempre fare».

Ha scoperto la bici da ragazzino, anche se per un paio di anni ha pensato bene di riporla in cantina. Il calcio gli piaceva molto di più: ruolo difensore, nella squadra allenata da papà. «Però poi so­no tornato a pedalare, perché oltre ai libri io amo l’aria aperta e la natura, due cose per me imprescindibili. Il ci­clismo mi è entrato dentro nel ’97, quando a Montalbano Jonico è arrivato il Giro di Basilicata. Ne rimasi affascinato, per l’internazionalità della corsa. Ricordo che vinse Allan Davis, ma in quel gruppo c’erano tanti ragazzi stranieri: australiani, tedeschi, francesi, inglesi, russi… Sono da sempre attratto dalle culture. Poi la briscola ce la mise Pantani. Le sue imprese in salita erano gioia pura. Purtroppo, poi, sappiamo come è andata a finire, quale sia stata la parabola oscura di un uomo che sapeva scalare le montagne come nessun altro, ma ha patito la pianura della quotidianità».

Anche lui, come il suo attuale capitano Vincenzo Nibali (che durante il Giro è salito al Teide, per preparare il Tour, ndr) o come Fabio Aru è stato costretto ad emigrare. Per diventare qualcuno ha dovuto lasciare la sua terra, per trasferirsi al Nord: inizialmente in Pie­monte, da juniores al Pe­dale Chierese, poi da dilettante prima in Lombardia alla Zoccorinese, e quindi in Veneto, alla Zalf Euromobil Fior. Arrivano successi importanti che gli aprono nel 2005 il passaggio nella massima categoria, con un quarto posto ai mondiali Under 23.

Pollicino non ha mai perso la strada, ma ci è arrivato vicino almeno in un paio di occasioni: per i troppi incidenti. Soprattutto quello avvenuto al Giro del 2015, quando rovinò a terra picchiando violentemente il volto.
«Di quel giorno non ricordo più nulla - racconta -, e se so qualcosa è perché ho rivisto le immagini della caduta in tv. Però è vero, in carriera ho avuto diversi infortuni che mi hanno un po’ rallentato il cammino: la frattura della tibia e del perone e quel trauma facciale al Giro sono gli incidenti più gravi che ho dovuto affrontare, ma io sono uno che non ama ricordare i momenti bui, sono uno guarda sempre avanti. Il ciclismo ti insegna a non mollare mai. Cadere puoi, rialzarsi si deve».

Senza lasciarsi troppo andare, a Roma ha festeggiato anche lui la conclusione di un Giro molto duro, logorante, spettacolare. Lui che non ama i social, perché preferisce la vita reale a quella virtuale, e gli amici veri a quelli guadagnati con un like, ha twittato tutta la sua gioia. Uno strappo alla regola molto social, molto contemporaneo, prima di tornare a pensare alla sua professione e a quel Tour che dovrà correre al fianco di Vincenzo, per provare a sognare ancora un po’. Fino al prossimo tweet.

da tuttoBICI di giugno

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Le nuove ruote SC 45 i30 rappresentano la nuova proposta VISION per il fast gravel che spopola oggi, un set dotato di canale interno da 30 mm e una innata...

Tadej Pogačar è tornato a pedalare, ma per ora in casa e lo ha fatto in una nuova serie MyWhoosh "Train with Tadej”, l’occasione giusta per offrire agli appassionati una...

Arexons S.p.A. produttore italiano di prodotti chimici per la cura dell'auto, il fai-da-te e la manutenzione industriale, che ha festeggiato il suo centenario nel 2025, annuncia che Mario Patrick Parenti...

Siamo alle porte dell’autunno e in casa Santini arrivano preziose novità. Si parte con una nuova esperienza di navigazione digitale grazie ad un nuovo portale completamente rinnovato nel suo aspetto...

Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi...

Enric Mas del Movistar Team ha appena inciso il suo nome nella storia del ciclismo portando a casa la classifica generale de la Vuelta a España a bordo della sua...

Castelli amplia la popolare gamma Espresso con il nuovo pantaloncino Espresso Thermal Bibshort e la calzamaglia TRNSTN Bibtight,  capi a cui abbina un gilet Espresso 2 Vest e nuove opzioni...

Dieci giorni per parlare di bici, ma anche dieci giorni per vivere la bici nella sua totalità con i Doctorbike Days dal 18 al 27 settembre, un vero festival ciclistico...

Con 11, 1 kg nel montaggio migliore, la nuova Trek Domane+ SL si conferma la e-road più performante e leggera del brand americano, ma anche quella che vi porta più...

Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo. Uno degli accessori più semplici...

È la stessa su cui ho pedalato a lungo per l’ultimo test che vi abbiamo proposto (qui la nostra prova), ma questa volta l’abito è quello delle grandi occasioni visto...

In vista dei Campionati Mondiali su Strada UCI 2026, che si terranno a Montréal, Canada, dal 20 al 27 settembre, l'Union Cycliste Internationale (UCI) e il suo Partner Ufficiale, il...

È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato la nuova De Rosa Merak che sull'asfalto dell'autodromo di Misano...

Non ci sono dubbi, l’Equipe ThermoBooster è l’ultima evoluzione del “mid layer” elvetico, un capo in grado di offrire un equilibrio termico notevole grazie all’isolamento Hyperlight, al tessuto SENS AIR...

Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la...

DMT fa un altro salto di qualità e punta sempre più in alto. Stavolta nel gravel. In occasione dell’International Bike Festival di Misano l’azienda veronese ha presentato il suo nuovo...

Santini svela la collezione FW26/27 con tecnologia Polartec, pensata per affrontare le diverse condizioni dell’inverno: dalla nuova Magic Plus Waterproof Jacket, progettata per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili, con...

Una city e-bike in cui motore e batteria quasi scompaiono si è aggiudicata il primo Antonio Colombo Innovation & Design Award. La TENWAYS CGO009 è stata scelta all’unanimità venerdì 4...

Selle Italia, in occasione della fiera IBF – International Bike Festival, presenta UNICA, un innovativo progetto di customizzazione powered by idmatch che segna un nuovo capitolo nella personalizzazione delle selle....

Design, DNA racing e Smart Performance. La Cultura della Velocità non è una questione di numeri. È un modo di interpretare il ciclismo. Con Filante SL ID2, Wilier Triestina porta...

Miche presenta oggi le nuove Graff RD con cerchi e raggi in carbonio per dominare il gravel estremo. Il loro sviluppo è stato davvero tosto, infatti, le nuove Miche Graff...

Factor presenta oggi ELARA, una nuova bicicletta da gravel racing progettata con un obiettivo chiaro: offrire la guidabilità e la reattività di una bici da corsa su strada senza compromettere...

Dal 4 al 6 settembre, FSA e Pirelli saranno protagonisti all’International Bike Festival di Misano con un’iniziativa pensata direttamente per accompagnare ciclisti e appassionati durante il weekend dell’evento: un servizio...

L'Italian Bike Festival (IBF) si conferma come ogni anno l’evento di riferimento per il ciclismo in Italia, un appuntamento consigliato a tutti gli appassionati delle due ruote. Una tappa che...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia...
Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart...
È stata fatta con il cuore e lo si avverte al primo colpo di pedale. All'International Bike Festival abbiamo provato...
di Giorgio Perugini
Come spesso accade in casa Giro, anche l’Eclipse Pro nasce da una strettissima collaborazione con i professionisti e in questo...
di Giorgio Perugini
Rudy Project presenta oggi il nuovo occhiale multisport Astral ARC, un prodotto dotato di lente cilindrica e montatura ecosostenibile per...
di Giorgio Perugini
Nel ciclismo moderno ogni grammo fa la differenza, ma saper limare il peso senza compromettere la struttura dell'oggetto che si...
di Giorgio Perugini
Sviluppato con gli atleti del WorldTour, il kit Castelli composto da Climber's A/C Jersey e Superleggera Bibshort è la risposta...
di Giorgio Perugini
Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere...
di Giorgio Perugini
La Ultra Top Tube Bag di POC con 1, 7 L vi offre lo spazio necessario per tenere tutto quello...
di Diego Barbera
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
di Giorgio Perugini
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
di Giorgio Perugini
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
di Giorgio Perugini
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
di Giorgio Perugini
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy