I PIU' LETTI
NESSUN REGALO, MOLTA GLORIA
di Pier Augusto Stagi | 25/04/2023 | 08:24

Sono passati qualche giorno e fors'anche qualche settimana dal “cadeau” di Wout Van Aert in piena “Settimana Santa” a Christophe Laporte. Un regalo per il fido amico-gregario, ricordate? La storia del ciclismo è piena zeppa di questi episodi, di questi slanci di generosità o di arrivi decisi in ammiraglia o in sella ad una bicicletta. Il gesto come era prevedibile non è passato inosservato e ha generato come sempre punti di vista e opinioni di ogni genere e tipo: chi a favore del belga che ha donato la Gand-Wevelgem al fido gregario transalpino e chi invece, come il sottoscritto, non ha apprezzato il gesto.

Ho sempre pensato che le corse vadano onorate fin sulla riga di arrivo, questo non lo dico solo io, ma lo direbbe anche il regolamento. Non mi piace assolutamente quando un campione regala gare di peso, e la Gand lo è. Questa uscita non mi ha chiaramente incatenato il cuore, anzi, da grandissimo estimatore del campione belga il suo gesto mi ha indispettito non poco: neanche fosse un pluridecorato, un cacciatore di classiche insaziabile, uno che di Gand ne aveva in carniere già una collezione: no, niente di tutto questo, Van Aert è piuttosto conosciuto per i suoi continui secondi posti e, per sua scelta, ha voluto registrarne un altro.

È chiaro che in materia è giusto che ognuno abbia la propria opinione: è solo una questione di punti di vista. C’è chi ci rimane male, chi indifferente e chi invece si esalta per il nobile gesto, perché «di grande eleganza e di particolare sensibilità. La parrocchia dei puristi storce il naso perché una regola non scritta del ciclismo dice che il più forte deve vincere. Punto», ha scritto l’amico nonché vicedirettore della Gazzetta Pier Bergonzi.

La discussione è aperta, come è giusto che sia, sono cose che fanno bene al ciclismo. Sono discussioni buone e lievi, di quelle che animano i bar sport senza intossicarli, ma trovo che in un periodo storico come questo, ricco di talenti e animato da una generazione di fenomeni pazzesca, che va dal già citatissimo Van Aert, per passare a Pogacar ed Evenepoel e arrivare a Van der Poel senza dimenticare Roglic e Vingegaard, queste soluzioni da libro cuore fanno parte di un ciclismo che pensavo appartenesse ormai solo al passato. Di Pogacar, Evenepoel e Roglic apprezziamo soprattutto la loro voglia di vincere, sempre e comunque, qualunque corsa si corra. Non si fanno sconti e gli sportivi, noi tutti, questa cosa dimostriamo di apprezzarla enormemente.

Per questi fenomenali corridori ogni occasione è giusta per dare spettacolo e battersi come leoni, per poi riconoscere con assoluta sportività (questi sì che sono gesti nobili, da applausi a scena aperta) la superiorità dell’avversario, con qualche pacca sulla spalla e sinceri abbracci. Pogacar di regali non ne fa, e quelli che fino ad oggi sono riusciti a lasciarselo alle spalle possono andare orgogliosi e fieri di non aver certo ricevuto favori dal terribile bimbo sloveno.

Nessun regalo: molta gloria. Van Aert ha scelto invece un gesto “nobile” che ai nostri occhi di nobile non ha proprio nulla, soprattutto in questo esaltante momento storico, animato da campioni dalla sfacciata lealtà. Un gesto antico che sa poco di incenso e molto di muffa. Van Aert inconsapevolmente con la sua mancata volata ci ha ricondotto ad un ciclismo antico che “noi puristi” avremmo preferito lasciare volentieri in soffitta. 

LA SCOPERTA DELL’ACQUA. Ha sempre avuto una visione, scrutando orizzonti lontani. Maurizio Fabretto è ripartito in grande stile con la sua Acca Due O Manhattan e un gruppo di amici sponsor che lo seguono fedeli da anni. Una squadra al momento piccina, di sole 12 ragazze, tutte molto giovani, tutte molto ambiziose, tutte desiderose di scoprire i propri limiti. Lui, Maurizio, di limiti non se ne pone: è questo il suo unico vero limite.

RINASCIMENTO CICLISTICO. In questo ultimo mese mi sono trovato spesso a parlare del ciclismo attuale con tanti appassionati del nostro sport, e tutti hanno manifestato l’ammirazione per questi ragazzi che danno l’impressione di divertirsi a correre in bicicletta senza il timore di sbagliare o perdere, alla faccia delle tattiche e delle strategie di squadra. Osano, consapevoli di osare, di andare anche oltre ai propri limiti che sono però illimitati e lo fanno per rendere il nostro sport più fruibile e per un piacere che sembra appartenere al DNA di questa nuova generazione di corridori.

Prendono e vanno, quando meno te lo aspetti, incuranti di come andrà a finire, con il piacere - sempre - di arrivare là davanti. È un pensiero che accomuna Evenepoel a Pogacar, Van der Poel a Van Aert, Vingegaard a Roglic. Sono loro “i magnifici sei”, gli assi pigliatutto. Sono loro che stanno contaminando l’intero gruppo. Grazie a questi ragazzi possiamo parlare di Rinascimento ciclistico, speriamo solo che con Ganna e Ciccone ben presto possa rinascere anche il nostro, di ciclismo.

L’UOMO E UN FONDO. Abbiamo salutato un altro pezzo di storia del ciclismo italiano. Un nome e un cognome riconosciuti nel mondo dell’industria italiana, del vero made in Italy, che in punta di piedi ha abbandonato la scena. Ugo De Rosa è un nome e un cognome, prima di un marchio. Un uomo che ha fatto della sua passione la sua professione, dispensando in settant’anni di storia passione ed emozione con i suoi telai.

Salutandolo il 28 marzo scorso, nella sua Cusano Milanino, tra centinaia di persone che gli hanno voluto bene, molti dei quali hanno scelto nella loro vita di pedalare in sella ad una bicicletta con il cuore, ho respirato qualcosa di dolcissimo e fraterno, ma in me albergava anche un sentimento dal sapore acre. La dolcezza di un mondo che sta finendo e l’amaro di un futuro che a un nome e un cognome ha preferito solo un nome, non ben identificato: quello dei fondi. Una sigla. Una cifra. Sarà dura un giorno far loro un funerale; sarà dura anche solo tenerli a battesimo.

Editoriale da tuttoBICI di Aprile

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade....

Fizik con Kyros va a completare una notevole collezione di caschi pronti a coprire ogni possibile disciplina ciclistica. Se da una parte abbiamo Kudo e Kudo Aero per le altissime...

In un ciclismo in cui ogni dettaglio viene spinto sempre più al limite in termini di prestazioni pure, occorre anticipare i tempi con progettazioni e idee che vanno realmente a...

Le immagini in tv parlano chiaro e i racconti di chi le ha corse non sono certo da meno: il clima durante le classiche del nord sottolinea quanto sia difficile...

Dopo anni passati ad aver studiato distribuzione delle pressioni, materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia Prologo ha scoperto che la chiave del vero comfort non è il supporto, ma la fluidità....

LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e...

Fast gravel o bikepacking? Prestazioni pure o avventura? Fino a pochi mesi fa sembrava abbastanza netta questa divisione, ma le spaventose ruote da 32” che tanto stanno destabilizzando il mondo...

Oltre 300 persone oggi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci hanno seguito dal vivo il convegno del Centro Ricerche Mapei Sport 30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze...

Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy