I PIU' LETTI
MARTINA FIDANZA, TUTTO TORNA...
di Giulia De Maio | 27/11/2022 | 08:10

Tutto torna. Mar­ti­na Fidanza lo ha sempre saputo e se l’è ripetuto allo sfinimento. La ventiduenne bergamasca ne ha passate di tutti i colori negli ultimi 12 mesi, ma ha stretto i denti e alla fine nel suo cielo sono spuntati non uno ma ben due ar­cobaleni. Come nei più classici romanzi di formazione, prima del lieto fine l’eroina della nostra storia ha do­vuto superare tante prove. Un’ablazione al cuore a dicembre 2021. Il Covid (che aveva colpito, e pesantemente, pure il padre). Due vertebre fratturate. Poi ai mondiali di pista, che hanno chiuso la sua stagione, ha ritrovato il sorriso e indossato due maglie iridate che le stanno una favola.

Tutto torna e allora l’azzurra delle Fiamme Oro che anche nel 2023 sarà alla Ceratizit-WNT è ritornata a dominare lo scratch, bissando il titolo conquistato un anno fa a Roubaix. La pri­m­a medaglia d’oro che si è messa al collo nella rassegna di Saint-Quentin-en-Yvelines ha il dolce sapore della rivincita.

«Il successo del 2021 mi ha fatto partire con tanta tranquillità - ha raccontato a caldo la figlia di Giovanni, l’ex prof bergamasco che tra il 1989 e il 1990 vin­se una tappa al Giro d’Italia e una al Tour de France -. Sapevo di non avere niente da perdere, stava alle altre to­gliermi il titolo. An­­cora non credo a quello che ho fatto!».

Credici Super Marti perchè tutto torna, tu lo sai bene.
«È stato un anno molto difficile, che mi ha dimostrato una volta di più quanto il mio motto sia veritiero: “tut­to torna”. Nei momenti di sofferenza ripetermelo è stato motivo di incoraggiamento personale, mi autoconvincevo che tutta la fatica che stavo affrontando sarebbe ritornata sotto forma di altrettanta gioia. È bellissimo anche per questo» aggiunge visibilmente emozionata, accarezzando l’adesivo di campionessa del mondo sulla sua bici con le mani che sfoggiano un im­pec­ca­bile smalto color verde smeraldo. Un tocco di vanità, che aveva portato bene già nel 2021.

Martina ama disegnare e per la sua rinascita pennella una gara che è un capolavoro. Il menù prevede 40 giri, vale a dire 10 km con sprint finale, nel quale lei se le man­gia tutte. Al momento giusto risale all’esterno sulla ruota dell’olandese Mai­ke van der Duin, poi argento, prima di lanciare una volata lunga a poco più di una tornata dalla conclusione, sprigionando una potenza disarmante.

«Stando alta sulla pista, non facevo troppa fatica. Sapevo che a un giro e mezzo avrei dovuto attaccare: ho dato tutto prendendo la scia giusta. De­diche? Sono tante. Alla famiglia, al mio ragazzo Stefano Moro, alla Fe­de­ra­zione che ha continuato a credere in me, al CTFlab che mi segue per la preparazione (una costola del Cycling Team Friuli, ndr), alle Fiamme Oro, alla squadra, al mio allenatore e motivatore Andrea Fusaz».

Tutto torna e anche di più. Poche ore dopo il trionfo in solitaria, Martina entra nella storia con le compagne del quartetto che salgono insieme sul tetto del mondo. In 4’09”770 con Chiara Consonni, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini scrive un’altra pagina indimenticabile, non solo per lei ma per lo sport italiano. L’inseguimento a squadre è apparso nel programma iridato dal 2008 e l’Italia finora era ferma al bronzo 2018 e all’argento 2021. In una serata magica, queste fortissime e bellissime ragazze stabiliscono il nuovo record tricolore - scendendo sotto il 4’10”063 dei Giochi di Tokyo - andandosi a prendere il primo titolo mondiale del quartetto della storia azzurra. Con il gusto non banale di battere in finale la Gran Bretagna e “vendicare” sportivamente i ragazzi che dai quattro del Regno Unito erano stati battuti nel­la loro finale per l’oro neppure due ore prima: uno straordinario auspicio an­che in vista dei Giochi di Parigi 2024, che tra meno di due anni metteranno in palio il titolo proprio su questa stessa pista.

«Al quartetto tenevo più di tutto. È ar­rivato pure il record italiano. Se la perfezione esiste, credo proprio che sia questa» commenta Martina, abbracciata alle amiche e compagne di Naziona­le, che hanno dominato la stagione an­che su strada. «Mi chiedete perché le cicliste italiane sono così forti? Perché c’è stato un ricambio generazionale da cui sono spuntati molti talenti e gli obiettivi raggiunti dalla singola atleta stimolano le altre individualità a impegnarsi per fare altrettanto. Ci spingiamo e sproniamo a vicenda, è la forza del grup­po. Lavo­rando tanto insieme, diamo forza l’una all’altra per raggiungere ognuna i propri obiettivi».

Quello comune si chiama Parigi 2024 ma anche Los Angeles 2028 e oltre visto che l’età media di questo gruppo è di soli 23 anni. A dirigerlo c’è il CT Marco Villa, che quest’anno ha rilevato il testimone del settore femminile dopo il ciclo di Dino Salvoldi e dopo la premiazione viene sollevato in aria dai suoi ragazzi. Le neo-iridate corrono alla balaustra a sciogliersi nell’abbraccio di Martina Alzini (che ha corso il primo turno contro l’Australia) ma pure di Rachele Barbieri, che era titolare a Tokyo 2021, e vengono applaudite dai colleghi che finora hanno rappresentato per loro un’ispirazione e “ri­schiano” di essere superati in termini di titoli da queste ragazze portentose che ci garantiscono un futuro con i fiocchi.

«Ottenere due vittorie di questo calibro mi ha ripagato di tutti i sacrifici sopportati e mi ha fatto superare tutte le paure provate per colpa dei problemi fisici. Sono tornata in salute e in forze. Per il 2023 desidero migliorare su strada e riuscire a far bene in qualche pro­va in più, oltre che mantenermi su questo livello in pista tra Coppe delle Na­zioni, Europei e Mondiali» confida dopo aver ascoltato l’Inno di Mameli per la seconda volta in due giorni.

Di­plomata con 100 al liceo artistico - storia, storia dell’arte e matematica le ma­terie preferite - dalla prossima stagione nel team tedesco Ceratizit-WNT avrà come compagna di squadra la sorella Arianna, proveniente dalla BikeEx­chan­ge. L’unica in famiglia che non pedala più è la terza figlia di Giovanni Fidanza e Nadia Baldi, pure lei con un passato da ciclista, si chiama Eleonora e lavora come parrucchiera. Dopo una meritata settimana di assoluto relax con il fidanzato a Sharm El Sheikh, Martina si concederà altre due settimane “off” per trascorrere del tempo con le persone care e ricaricare le energie.

«Con Stefano (Moro, pistard del G.S. Fiamme Azzurre, ndr) ci tenevamo a trascorrere qualche giorno in assoluta spensieratezza. Nei momenti più duri mi è stato vicino, nessuno come lui mi è stato accanto e mi ha dato la forza di rialzarmi ogni volta. Questa breve va­canza in Egitto è stata così bella da non sembrare nemmeno vera dopo l’annata tribolata che abbiamo passato. Prima di riprendere gli allenamenti mi godrò gli amici e le persone a cui voglio bene, che durante il periodo agonistico trascuro un po’ per i tanti impegni. Andrò almeno una volta a pattinare sul ghiaccio e di­segnerò. Poi gradualmente tornerò a macinare chilometri in sella per inseguire i miei obiettivi, sempre ripetendomi che “tutto torna”».

da tuttoBICI di novembre

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
La Colnago presenta due nuove livree in produzione limitata per i modelli V5Rs e Y1Rs. Si tratta della colorazione Dark, progettata per mettere in risalto la trama della fibra di...

Da ormai diversi anni DMT è fedele partner di due corse dall’eterno fascino: Strade Bianche e Milano-Sanremo. La prima è tutto sommato giovane e in pochi anni, tra lo spettacolo...

Le prestazioni dei ciclo computer GPS Bryton nelle versioni D e T diventano ancora più accessibili per un breve periodo di tempo, infatti, dal mese di marzo,  Bryton porta la...

Si è conclusa con grande successo la settima edizione della Randonnée di Napoli 2026, evento che ha visto oltre 250 ciclisti provenienti da tutta Italia sfidarsi sui due percorsi, unendo...

Più sicurezza e maggiore visibilità sono elementi da perseguire con costanza quando si scende in strada in bici, ma anche se si fa del semplice running. Con il nuovo NYTE...

In questi giorni è stata annunciato l’arrivo di una linea Santini realizzata in collaborazione con Mads Pedersen, capi che attingono alla ricerca aerodinamica della linea MADSS (Mega Aerodynamic Speed Shell)...

Il Gravine Pro-Handmade TLR è il prodotto con il battistrada più aggressivo per il gravel in casa Challenge Tires, uno pneumatico che nell’utilizzo si dimostra incredibilmente versatile, moderno, comodo e...

Per la stagione 2026, Alé consolida e amplia il proprio impegno nel mondo off-road, confermandosi punto di riferimento tecnico per team di alto profilo nelle discipline MTB e gravel. Una...

Il nuovo Terra Competition è stato voluto fortemente da Continental per accontentare chi pratica un gravel leggero e affronta spesso anche tratti asfaltati, quindi un utente che necessita di uno...

La mia bici è differente. È il caso di usare questa espressione per definire KOMBO e KADDY, le due nuove e-bike all’insegna dell’innovazione che BRERA Cicli, il brand di biciclette...

Partiamo dal grandissimo raggio d’azione di questo prodotto, una maglia tecnologicamente evoluta che può spaziare dal ciclismo fino all’equitazione, passando per il motociclismo, il running, lo sci ed il trekking. Arriva...

Nuovo anno, nuova versione di te. Il momento perfetto per i grandi propositi. Da pantofolaio ad atleta di punta, dalla pancetta al fisico da spiaggia. Tutto questo grazie a...

Specialized presenta la nuova Turbo Levo R, l’e‑MTB full‑power più agile mai realizzata dal brand. Progettata per chi vuole spingere forte, guidare con precisione e affrontare terreni tecnici con una naturalezza...

Rudy Project, azienda italiana leader nella progettazione e produzione di caschi e occhiali sportivi ad alte prestazioni, annuncia un nuovo passo nel proprio sviluppo internazionale: da febbraio 2026, il brand...

Dovete affrontare un trail impegnativo con fondi variabili? Fango e terreno roccioso possono mettervi alle strette se non montate una gomma specifica, ma uno pneumatico tuttofare sa darvi velocità, sicurezza...

30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze sportive del centro ricerche tra passato, presente e futuro. Questo è il titolo del prossimo convegno del Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate...

La gamma Proxim di Prologo, quella che per intenderci è dedicata alle e-bike, accoglie oggi Altius, la nuova sella confortevole e dal profilo innovativo che garantisce un supporto sempre ideale...

Le iscrizioni alla 7ª edizione della BERGHEM#molamia stanno andando a gonfie vele, avendo già raggiunto quota 700 partecipanti! Un risultato che conferma quanto questa granfondo sia diventata un appuntamento atteso...

Probabilmente è una delle bici più belle schierate in questa stagione, una aero bike elegante e veloce quella portata in corsa dal Team Cofidis. Si tratta della LOOK 795 Blade...

Il Circuito Gravel Maxxis 2025 promossa da Ciclo Promo Components, distributore esclusivo per l’Italia di Maxxis, è sta una delle più belle iniziative degli ultimi anni, una serie di gare che...

Dopo aver raggiunto ogni obiettivo in ambito stradale e off-road, DMT rimette letteralmente piede nel Triathlon e lo fa a modo suo con le nuove Oxy, un modello top di...

Lo trovo quasi inevitabile, dici Arione e pensi a Fizik. Sbaglio? Il nome della parte, ovvero l’iconica sella Arione, indica il tutto, ovvero Fizik, il marchio che la lancio oramai...

Rosso Corsa vuol dire massima tecnica, tessuti migliori e soluzioni votate alle massime performance per eccellere in gara, un marchio di fabbrica per Castelli oggi interamente proiettato nel gravel con...

Più potenza SuperNatural e nuove funzionalità, qui stanno le principali novità portate dal nuovo aggiornamento Over‑the‑Air pensato da Specialized per la Levo 4, una E-MTB che da oggi migliora nel...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy