I PIU' LETTI
CASSANI. «NO AI SOGNI RUBATI, CONGELIAMO TUTTO PER UN ANNO»
di Davide Cassani | 07/04/2020 | 17:37

Più che una riflessione, un atto d'amore. Più che un'analisi, un grido disperato. Più che una proposta, una speranza da regalare a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno la passione per la bicicletta e stanno vivendo giornate difficili. Il ct Davide Cassani ha pubbicato sulla sua pagina Facebook una lunga lettera aperta  che vi proponiamo. È l'idea proposta da una delle massime figure del nostro sport. E merita di essere discussa.

Lo sport, il ciclismo sono fermi. Lo so, ora ci sono problemi molto più grandi da risolvere ma io, in questo ambito, non posso fare molto, anzi, non posso fare proprio nulla se non starmene in casa ed aspettare.

Sono il CT della nazionale di ciclismo ma soprattutto questo sport  ce l’ho nel sangue, nel cuore, perfino nel profondo della mia anima. Lo scorso anno ho avuto la gioia di dirigere una nazionale che ha dominato (grazie a nostri azzurri) il campionato europeo e l’emozione di guidare un manipolo di corridori italiani forti, uniti, coraggiosi, alla conquista di una maglia iridata. Quel mondiale non siamo riusciti a conquistarlo ma l’Italia, i nostri azzurri, hanno dato una lezione di grande ciclismo e se non abbiamo vinto è perché abbiamo trovato sulla nostra strada un giovane danese più forte di noi. Il mio sogno resta quello di vincere un Mondiale ma ora non sto pensando a quello. No, ora tra le mura di casa mia, ho altri pensieri.

Penso ai miei ragazzi, a quando potrò rivederli pedalare, correre, vincere. Non penso solo a loro. Penso ai giovanissimi, a chi ha appena cominciato a giocare e divertirsi in bicicletta. Penso ai ragazzini di 13 e 14 anni, gli esordienti. Le prime gare in linea, le prime corse nazionali. Penso agli  Allievi, ragazzi di 15 e 16 anni. Io ho cominciato a fare gare proprio in questa categoria. Per la prima volta si toccano i 100 km, le salite un po’ più lunghe, il gioco che è già diventato sport. Mi viene in mente quel viaggio in treno fino a Napoli, con altri 14 ragazzi emiliani romagnoli. La mia prima trasferta da corridore per disputare il campionato italiano a Secondigliano. I cinque giorni più belli di quel 1977, arrivai  settimo ma vinse un mio corregionale quindi un mio compagno di squadra. Fu una festa per tutti noi e non solo per Mauro Valli.

Penso agli juniores, promesse di 17 e 18 anni. La speranza di una convocazioni in nazionale, i primi mondiali, i primi confronti internazionali. Vinsi 9 gare nel 1979, da juniores, niente nazionale, niente mondiali ma la consapevolezza di essere sulla strada giusta. 

E poi gli Under 23, ragazzi di 19/22 anni. Al primo anno nella categoria le giornate sono divise tra libri e bicicletta. La mattina a scuola, il pomeriggio fuori in allenamento. Finalmente l’esame di maturità a spianarti la strada per un dilettantismo a tempo pieno. Si, sono ragioniere ma voglio fare altro nella vita. Voglio correre in bicicletta. Sono gli anni più importanti, anzi fondamentali. Finalmente posso dedicare tutto il mio tempo e la mia passione allo sport che mi ha rapito, che trasforma la fatica in emozione, i sogni in obbiettivi. Ho ancora tre anni per farmi vedere, convincere i direttori sportivi del mondo professionistico, andare a far parte di quel mondo che per ora ammiro solo in televisione.

E adesso? Che sta succedendo? Ed i miei programmi? Le mie corse? Come faccio?

Io voglio correre, cavolo. Amo il ciclismo, adoro mettermi un numero sulla schiena, allenarmi con i miei compagni di squadra, cercare di battere i miei avversari, arrivare un giorno a correre il Giro d’Italia, un campionato del mondo.
Tu non puoi, maledetto virus, portarmi via i miei sogni. Non puoi costringermi a rimanere rinchiuso in casa,  ho un obbiettivo da raggiungere, una strada da percorrere, e se non posso neanche uscire in bici  come faccio?

Se non corro da esordiente cosa succederà il giorno che sarò allievo? Se sono allievo mi spieghi come cavolo faccio il prossimo anno a gareggiare tra gli juniores? E se sono Juniores perché sono obbligato a passare Under 23 senza neanche essermi cimentato in quella che doveva essere la mia categoria? Ed io cosa devo dire allora? Sono al quarto anno tra gli Under 23, è l’anno decisivo, ultimo anno in questa categoria. O passo quest’anno oppure sarà molto più complicato arrivare al professionismo. E dire che a dicembre avevo cominciato ad allenarmi gasato più che mai. Lo sentivo, era l’anno buono. Aiutato anche da un inverno che non è mai stato severo, anzi, le temperature meno rigide del solito ed il sole mi avevano dato la possibilità di allenarmi di più rispetto agli anni scorsi. Mi sono allenato tutti giorni, le prime corse a febbraio con l’entusiasmo di sempre, anche di più e con l’attenzione proiettata a giugno, al prossimo giro d’Italia giovani, la corsa più importante dell’anno.

Invece no. Niente di tutto questo. Sono chiuso in casa. Sì, in ansia per tutto quello che sta succedendo ma anche preoccupato del mio futuro. Sono ormai 4 settimane che non esco di casa e l’unico mio sfogo è una sudata sui rulli. Ho paura. Paura del mio domani. Perché il mio domani è la bicicletta, la mia passione.

E Vi sembra giusto tutto questo? Possiamo, noi, fare qualcosa?

Non è un problema italiano, è una questione mondiale. Non può, un Under 23 di quarto anno. vedere svanire le proprie ambizioni per colpa di un maledetto virus. Il 2020, bene che vada, avrà un calendario ciclistico di qualche mese. Per un under 23 nessuna possibilità di poter dimostrare il proprio valore e allora credo che bisogna cambiare qualcosa. Non possiamo rubate ai nostri giovani una delle poche cose che ancora si possono permettere. Dobbiamo cercare di garantire loro un futuro concreto, dove ancora ci si possa mettere in gioco anche quando le cose sembrano andare maledettamente storte, cioè creargli una via d’uscita per tornare a fare quello che hanno fatto e vogliono continuare a fare.

Questa la mia idea:
Congeliamo tutte le categorie inserendo i G7 dopo i G6.
Il prossimo anno?
Gli esordienti (nati nel 2006/07) restano esordienti
Gli allievi (nati nel 2004/05) restano allievi
Gli juniores (nati nel 2002/03) restano juniores
La categoria Under 23 sarà, come quest’anno, per ragazzi nati negli anni 98/99/00/01

E’ un’idea, una forma di rispetto per i nostri giovani corridori che hanno trascorso un'intera annata senza poter crescere e senza poter misurare i propri progressi. Questo provvedimento potrebbe restituire loro una annata che non è trascorsa invano, perché non è trascorsa.
Voi cosa ne pensate?

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

Santini e Polartec hanno collaborato a fondo per realizzare la nuova maglia AERO RACE, il primo capo da ciclismo a trasformare le emissioni di CO₂ in prestazioni aerodinamiche. Ebbene sì,...

Dopo l'annuncio ufficiale di fine gennaio riguardante la partnership tra l'ex pro e dirigente sportivo Daniele Bennati e il brand internazionale Nalini, arriva oggi il momento per la presentazione ufficiale...

Adattarsi alle superfici mantenendo reattività, precisione di guida e trasferimento di potenza a livelli di eccellenza è la sfida principale nello sviluppo delle ruote per il ciclismo. Una sfida che...

È da molto che si parla di sicurezza, ma è anche vero che in questo 2026 per la prima volta si conoscono sistemi concreti che comprendono airbag per chi pedala...

Il marchio Tenways ha da poco ampliato la sua gamma di e-bike e lo ha fatto con la nuova CGO Compact, una mini all-rounder che punta tutto su eleganza, facilità di utilizzo...

È con grande orgoglio che Canyon presenta oggi la sua nuova Endurace CFR, la bici da corsa all-road pronta a rivoluzionare il mercato. Con lei aumentano la fiducia e il...

C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa...

Bianchi firma una speciale serie limitata del nuovo modello all-rounder Infinito Pro, la prima bicicletta ufficiale nella storia della Paris-Roubaix Hauts-de-France. Celebrando i 55 chilometri di pavé che i corridori...

In genere in questo periodo dell’anno le tacchette sono già belle “tritate” a causa delle pedalate invernali e delle prime corse dell'anno, ma non tutti i mali vengono per nuocere,...

La partnership tra MVC group (attraverso il marchio Castelli cycling) e la Federazione Ciclistica italiana guarda ai prossimi obiettivi race e promuove il rispetto di atleti e appassionati sulle strade....

Fizik con Kyros va a completare una notevole collezione di caschi pronti a coprire ogni possibile disciplina ciclistica. Se da una parte abbiamo Kudo e Kudo Aero per le altissime...

In un ciclismo in cui ogni dettaglio viene spinto sempre più al limite in termini di prestazioni pure, occorre anticipare i tempi con progettazioni e idee che vanno realmente a...

Le immagini in tv parlano chiaro e i racconti di chi le ha corse non sono certo da meno: il clima durante le classiche del nord sottolinea quanto sia difficile...

Dopo anni passati ad aver studiato distribuzione delle pressioni, materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia Prologo ha scoperto che la chiave del vero comfort non è il supporto, ma la fluidità....

LOOK Cycle presenta la 795 Blade RS “Ciel du Nord", una speciale livrea in edizione limitata che nasce come tributo ciclistico all'atmosfera speciale ed unica delle terre di confine tra Francia e...

Fast gravel o bikepacking? Prestazioni pure o avventura? Fino a pochi mesi fa sembrava abbastanza netta questa divisione, ma le spaventose ruote da 32” che tanto stanno destabilizzando il mondo...

Oltre 300 persone oggi al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci hanno seguito dal vivo il convegno del Centro Ricerche Mapei Sport 30 anni di Mapei Sport: viaggio nelle esperienze...

Il brand mantovano Nalini conferma la sua portata internazionale con la nuova collezione estiva 2026 grazie a capi in cui design e tecnica si fondono in un perfetto equilibrio sartoriale. Protagonista assoluta...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy