I PIU' LETTI
I VOTI DI STAGI. BELLO IL GIRO, MA È MANCATO UN TAPPONE
di Pier Augusto Stagi | 02/06/2019 | 17:46

Il Giro. 7. Bello, su questo non si discute, ma qualcosa è mancato. Sicuramente una tappa di montagna nella prima settimana, di quelle che fanno male e piacciono agli sportivi. Poi due tappe su autostrade di montagna, come Anterselva e  San Martino di Castrozza. Ci voleva un tappone più tosto. Poi via il Gavia, ma su questo c’è poco da dire. Il sospetto è quello di sempre: il Giro è stato disegnato per corridori come Froome e Doumulin, non certo per lo Squalo.

Chad HAGA. 10. Ha visto la morte in faccia il 23 gennaio del 2016 e ne porta ancora i segni sul suo volto incredulo, segnato dal pianto. Un frontale con un’auto, quando vestiva la maglia della Giant-Alpecin. Investiti da un'auto durante un allenamento in Spagna, vicino a Calpe, assieme al tedesco Degenkolb, il francese Warren Barguil, lo svedese Fredik Ludvigsson, l'olandese Ramon Sinkeldam e il tedesco Max Walscheid. Oggi pedala veloce come pochi, incredulo e felice, per prendersi quello che aveva nel cuore da tempo, prima di lasciarsi andare alle lacrime: finalmente di gioia.

Richard CARAPAZ. 10 e lode. Più che una sorpresa è sorprendente, per come corre, per come gestisce la squadra, per come non si fa prendere dall’emozione. Ha tutto per crescere e lasciare un segno profondo nella storia del ciclismo, anche se nella storia c’è già.

Vincenzo NIBALI. 8. Inseguiva il sogno del terzo Giro d’Italia, torna a casa con il sesto podio consecutivo al Giro, l’undicesimo in 21 Grandi Giri disputati: mica cotiche.

Mikel LANDA. 7. Si trova sempre qualcuno tra i pedali, ma ho il sospetto che al basco questa situazione vada più che bene. Il prossimo anno sarà lui nel Team Bahrain a sostituire Nibali (andrà alla Trek Segafredo, manca solo l’annuncio). E non ci saranno più scuse: il Re è nudo.

Bauke MOLLEMA. 6,5. Nel pugilato i tipi come lui si definirebbero incassatori. Uomini incapaci di attaccare, ma portati a prenderne di santa ragione senza cedere mai. Ne escono tumefatti, ma in piedi, sulle loro gambe. A testa alta. Un po’ gonfi e lividi. Alla Vito Antuofermo. «I penz, che a quello l’ho battuto…».

Valerio CONTI. 7. Sei giorni in maglia rosa, poi è costretto a fare le valige a causa di un problema al soprassella. Lui prova a resistere, ma era umanamente impossibile. In ogni caso la sua esperienza rosa è di assoluto livello, e fa ben sperare per il futuro. Il romano di Roma che adora i film di Verdone e quelli di Fantozzi, lascia un dolce ricordo di se. Nonostante il suo animo leggero e goliardico, in bici fa tutto fuorché ridere.

Fausto MASNADA. 9. Non si chiama Fausto in onore di Coppi, ma a suo modo, con le sue forze ha dato tutto quello che aveva, dall’inizio alla fine. Ha disputato davvero un grande Giro, portando a casa anche una tappa, quella di San Giovanni Rotondo. Poi c’è anche la Cima Coppi, quella dedicata al Campionissimo, al grande Fausto, che ha fatto grande anche questo Fausto.

 

P.S. Masnada è stato premiato dal direttore del Giro Mauro Vegni con una targa. Il Manghen è stato dedicato alle tante persone che hanno contribuito alla riapertura del passo: la strada a novembre non esisteva più a causa del forte maltempo. La Cima Coppi sarebbe dovuta essere il Passo Gavia (2.618 metri), che però non è stato affrontato per il meteo avverso. Il regolamento parla chiaro: il premio viene assegnato sulla cima più alta che resta da scalare, anche se non è in assoluto la più alta del Giro d’Italia (Ceresole Reale, traguardo di venerdì 24, era a quota 2.247 metri).

L’ANDRONI Giocattoli. 9. Giro strepitoso, a livello di un’Atalanta che vola in Champions. Gianni Savio gongola, Giovanni Ellena resta Giovanni Ellena, nel senso che lui è quello che è sempre, con umiltà e modestia.

Miguel Angel LOPEZ. 5,5. Di sfortuna parecchia, poi ha provato ad attaccare a ripetizione per recuperare tempo e posizioni in classifica, ma con poca lucidità. Si è fatto prendere la mano in più di un’occasione, andando anche in debito d’ossigeno. Anche ieri, in occasione dell’incontro tutt’altro che piacevole con un idiota sulla strada che lo butta giù, il colombiano dell’Astana ha avuto una reazione veemente, prendendolo a sberle. Metaforicamente la stessa cosa l’avrebbe fatta Martinelli, tecnico di lungo corso che ne ha viste tante e tutte diverse. «Ha avuto una reazione sbagliata. E pensare che non è il tipo...: Lopez doveva saltare subito in sella e ripartire perché poteva ancora vincere. Invece è stato lì a litigare e ha perso almeno 30 secondi».

Pello BILBAO. 8. Uomo squadra, che traduce in vittorie il tanto lavoro svolto. Due vittorie sono più che sufficienti, per addolcire la pillola di un podio mancato dai celesti Astana: era il risultato minino.

Primoz ROGLIC. 6,5. «Ha un viso d'angelo, è inespressivo, anzi ha due espressioni: una col sigaro e una senza». Questo Sergio Leone per spiegare il talento recitativo di Clint Eastwood. Primoz Roglic è un po’ così: inespressivo. Poco collaborativo, molto speculativo. Anche quando trova un paio di tifosi compiacenti che lo tirano su neanche con lo skilift, lui non fa niente. Calmo, sereno, assente. La prossima volta provate a trattenerlo per la sella, per vedere se resta impassibile.

Rafa MAJKA. 5,5. A me Rafa è sempre piaciuto un sacco, e francamente me lo aspettavo molto più in palla, molto più competitivo. Porta a casa un 6o posto finale. Non male, ma per uno come lui…

Simon YATES. 4. Viste le premesse e la boria messa fin da Bologna, il suo Giro è semplicemente da dimenticare.

Pavel SIVAKOV. 7. È giovane, molto giovane il ragazzo russo della Ineos, e fa vedere subito di che pasta è fatto. Certo, adesso per lui incomincia la parte più difficile, migliorarsi, crescere, per salire scale gerarchiche e gradini: del podio. 

Ilnur ZAKARIN. 6. Si complica sempre la vita nelle discese, ma anche in salita fa ancora troppa fatica. Vince la tappa di Ceresole Reale, lassù, in quel parco naturale che è un Paradiso.

Hugh CARTY. 6. Ha 24 anni lo “studente” della Educational First. Si migliora tantissimo: 92° nel 2017; 77° nel 2018; 11° quest’anno. Avanti così.

Valentin MODOUAS. 6. Anche il ragazzotto bretone, figlio d’arte (il papà è Laurent) ha 22 anni e fa la sua bella esperienza. Si butta nella mischia in più di un’occasione. Mi fa un’ottima impressione e al suo primo Giro, chiudere con un 13° posto, non è assolutamente male. Bravò!

Davide FORMOLO. 5. Lo dico con la morte in cuore, perché questo ragazzo mi piace un sacco per come pedala, per come si pone con le persone, ma probabilmente per i Grandi Giri è questo. È un uomo che sta nella mischia. Che vaga tra la ventesima e la decima posizione di un Grande Giro. Forse è il caso di tararsi su altri traguardi.

Jan POLANC. 6. Due giorni in rosa, poi corsa di resistenza e resilienza. Si piega tante volte, ma non si spezza.

Giulio CICCONE. 8. Porta a casa la tappa di Ponte di Legno, la maglia azzurra Mediolanum di miglior scalatore del Giro e un bagaglio di esperienza importantissimo. Ha soli 24 anni e anche per lui, adesso, incomincia una nuova avventura, che sarà tutt’altro che semplice e facile. Provare a pensare alla classifica. Il motore sembra esserci, la resistenza anche. Va migliorato e tanto l’esercizio della cronometro e poi un salto di qualità mentale: dare battaglia sì, ma quando serve. Quando è utile farlo.

Damiano CARUSO. 7. È lui l’uomo in più di Vincenzo Nibali, l’uomo che porta buon umore in squadra e quando c’è da fare sul serio, fa sul serio. Bravissimo anche Antonio, il fratello d’autore.

Bob JUNGELS. 3. Doveva fare classifica. Arrivando ad oltre un’ora, la maltratta.

Esteban CHAVES. 6. Vince la tappa di San Martino di Castrozza, anche se personalmente considero il vincitore morale Andrea Vendrame (voto 7). Però va bene così, se la merita. E poi vederlo sorridere è sempre un piacere. Sorridi Esteban, sorridi.

Nicola CONCI. 6,5. Fatelo crescere con tranquillità: il ragazzo c’è!

Cesare BENEDETTI. 7. Fa sempre il suo e quello degli altri: che dire.

Mirco MAESTRI. 6,5. È l’uomo della Bardiani CSF:  meritava anche lui una vittoria di tappa, c’è arrivato vicinissimo. Il ragazzo c’è eccome, deve solo crederci di più. Sempre di più. Lui e gli altri.

Damiano CIMA. 7. Che testa, che gambe, che carattere! Ha tenuto in piedi quasi da solo tutta la Nippo Vini Fantini. Ottiene sul traguardo di Santa Maria di Sala una vittoria di vibrante emozione. Bravo, bravissimo.

Dario CATALDO. 7. Se gli dite di andare lui va, se gli dire di fermarsi lui si ferma. Se gli dite fai la sua corsa la fa. È un corridore. Dicono che sia un artista, ma la testa è da architetto.

Arnaud DEMARE. 6. Dispone della squadra più forte, ma riesce a vincere solo una tappa e perde la ciclamino.

Pascal ACKERMANN. 7,5. Due tappe e la maglia Segafredo della classifica a punti. Per il tedescone d’acciaio, un Giro più che buono.

Sho HATSUYAMA. 6. Chiude il Giro in ultima posizione, ma non sono tra quelli che si eccita per gli ultimi, semplicemente perché io sarei stato un fuoriclasse: altro che Hatsuyama. Sto con Sho, che è il primo a meravigliarsi di  tanto entusiasmo e clamore per lui. «Io ho fatto solo il mio dovere», dice. E ha ragione da vendere. Tutto il resto non è retorica: è semplicemente presa per i fondelli.

P.S. Lo striscione più bello del Giro è per lui. «Sho must go on». Altro che Giro finito, gli tocca andare avanti.

 

 

 

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà...

Tadej Pogačar ha vinto il suo quinto Tour de France, entrando nella leggenda del ciclismo. Lo ha fatto ancora una volta indossando gli occhiali Scicon Sports. Per celebrare questo traguardo...

SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità,...

Dal modello Bikone Aero di 77 grammi, sviluppato in collaborazione con UAE Team Emirates, nasce una edizione speciale di soli 500 esemplari che abbina un esclusivo design celebrativo a prestazioni...

Il marchio Chamois Butt’r, distribuito in esclusiva in Italia da Ciclo Promo Components, si distingue per la produzione di creme di altissima qualità destinate a migliorare il vostro comfort in...

C'è un colore che, nel ciclismo, conta più di ogni altro. Il giallo. Il colore della maglia del leader del Tour de France, e di una delle maglie più riconoscibili...

È lei la regina di casa SIDI, quella con cui il marchio ha rilanciato il nuovo logo proprio sul finire della scorsa stagione, la stessa Shot 3 on cui Isaac...

La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum Series è a mio avviso il capo che la rappresenta...

Le nuove calze AEROTECH V2 di SIXS nascono esclusivamente per il ciclismo e offrono prestazioni su misura per soddisfare anche l’atleta più esigente. La struttura prevede una costruzione multi-zona...

Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato...

Arriva una novità strategica in casa Bryton, infatti, debutta oggi Pace Pilot, l'innovativa funzione pensata per aiutare i ciclisti a gestire il proprio ritmo e dosare le energie in sella,...

Sono passati diversi mesi dalla presentazione delle Fizik Ferox 2 Carbon, una versione completamente rivista dell’iconico modello che ha conquistato gli amanti dell’off road diverse stagioni fa. Come spesso accade,...

Garmin annuncia oggi CIRQA™ Smart Band, il suo primo tracker con funzionalità avanzate dedicate al fitness e alla salute, senza schermo e senza abbonamento. Progettata per aiutare le persone ad...

I suoi terreni d’elezione sono le rocce, anche quelle spigolose e taglienti, ma soprattutto i fondi compatti e veloci, terrosi o sabbiosi che siano, motivo per cui, il nuovo Tuareg...

Enervit ha collaborato con il Professor George A. Brooks e Dr. Iñigo San Millan allo sviluppo di un innovativo prodotto nutrizionale rivelato ufficialmente al Tour de France 2026. Sviluppato in due...

La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni di gara. Per farvi raggiungere il traguardo, Poc inserisce in...

Le esigenze nutrizionali dei muscoli sono davvero importanti se volete ottenere le performance desiderate e soprattuto se volete recuperare nel modo corretto, ma quanto siete ferrati su questo argomento? Questo...

Le corse a tappe si distinguono per le maglie dei leader delle varie classifiche individuali. Non fa eccezione il Tour de Pologne UCI WorldTour che mette in palio quattro maglie...

Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e di un’aerazione che lo rende perfetto durante i mesi più...

Il Tour de France è la corsa più famosa al mondo, quella che tutti vogliono correre e che tutti vogliono vincere. Partecipare alla Grande Boucle è il sogno di una...

Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende del settore ciclo e una delle mie preferite è proprio...

La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per...

Non facciamone un mistero, la nuova Wilier Rave SLR ID2 è una delle gravel più apprezzate e ricercate del momento, una piattaforma che oggi riceve un allestimento stradale dedicato per...

Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30...
La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum...
La nuova linea Raceday di POC ha un obiettivo chiaro: farvi sentire nella migliore condizione per dare il massimo nei giorni...
Vento è solo uno dei modelli che apprezziamo di più tra quelli prodotti da Salice, merito di forme compatte e...
Tra le mosse che hanno reso celebre MAAP ci sono anche le ottime collaborazioni avviate dal marchio con altre aziende...
di Giorgio Perugini
È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
di Giorgio Perugini
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy