Anno nuovo, stesso obiettivo per la Solution Tech NIPPO Rali. Dopo aver concluso la passata stagione appena al di fuori della top 30 del ranking annuale UCI, la formazione toscana guidata da Serge Parsani si ripropone in questo 2026 con il chiaro intento di centrare quel piazzamento nella classifica a squadre che le consentirebbe di poter ambire nuovamente a una wildcard nei Grandi Giri il prossimo anno.
La missione, considerate la totalità e la qualità delle compagini rivali, non è affatto delle più semplici ma le premesse (vedi le vittorie conquistate da Dusan Rajovic e Matteo Fabbro) sono tali da poter guardare con fiducia ai tanti impegni in calendario nei prossimi mesi quando, spaziando in giro per il mondo, la compagine italiana proverà a totalizzare quei successi e quei punti necessari per migliorare il 31° posto del 2025.
Per scoprire meglio come e con quali uomini il team italiano cercherà di districarsi con successo fra i tanti appuntamenti che lo attendono ci siamo rivolti a Filippo Fuochi, direttore sportivo che quest’anno, pur essendo passato (per scelta) alla guida del comparto giovanile della Solution Tech, quando necessario continuerà a dare una mano anche alla squadra ProTeam.
Filippo, la concorrenza per concludere tra le migliori 30 squadre del ranking UCI è aumentata: che tipo di scelte avete fatto a livello di calendario?
“Il calendario è abbastanza simile a quello della scorsa stagione, abbiamo la Tirreno-Adriatico al posto della Milano-Sanremo, ma per il resto la struttura non è molto diversa. Abbiamo cercato anche quest’anno d’individuare quelle gare in cui potremo fare punti in maniera un po' più agevole rispetto alle corse in cui magari, trovandoti con dieci WorldTour al via, è più complicato avere successo in questo tipo di operazione: pertanto, correremo ancora sia all’estero che in Italia e faremo sempre tante gare in Asia”.
Tra l'altro, fra le formazioni ProTeam, avete due concorrenti in più quest'anno…
“E sono partite facendo bene fin da subito, ma la stagione è lunga e proprio per questo, prima di prendere in esame la situazione punti, penso sia il caso di aspettare che tutti abbiano svolto un po' più di attività. Noi, ad esempio, non abbiamo corso tantissimo perché, dopo le prime gare della stagione in Francia, Emirati Arabi e Spagna, abbiamo disputato unicamente il Giro di Sardegna e solo ora iniziamo una prima parte cruciale del nostro anno. Vedremo quindi, da qui in avanti, che piega prenderanno le cose”.
Avete puntato ancora su ragazzi in cerca di rilancio come Bonneu, Umba…È un po' il vostro mantra ormai quando, in sede di mercato, vi trovate a comporre la vostra squadra?
“Possiamo dire di sì. Con Bonneu ci siamo sentiti dopo che era rimasto a piedi in seguito alla fusione tra Lotto e Intermarchè e lo stesso è avvenuto con Umba che abbiamo contattato dopo che era rimasto escluso dal progetto dell’Astana. Per il calendario che abbiamo stilato, con parecchie gare in Asia e corse, se vogliamo, di “livello minore”, penso siano ragazzi che fanno al caso nostro e hanno le qualità per fare bene”.
Anche Gazzoli rientra fra questi immagino.
“Si, anche se con caratteristiche diverse rispetto agli altri, pure lui può ottenere buoni risultati. Noi speriamo che ritorni il Gazzoli di qualche anno fa”.
Da chi vi aspettate in particolare un contributo maggiore a livello di vittorie e punti?
“Da velocista di rango qual è, Rajović credo che anche quest’anno possa portare alla causa un buon numero di vittorie, mentre nelle gare a tappe coi nomi fatti poc’anzi speriamo di fare bene. A questi aggiungerei anche quello di Ben Granger che era stato con me due anni alla Mg.K Vis e di cui ho fortemente caldeggiato l’ingaggio. Lui è un corridore che con il motore che ha, se in giornata, anche in contesti importanti come a Peccioli l’anno scorso ti può portare un risultato importante e, di conseguenza, anche i famosi punti”.
Come nel 2025, anche quest’anno non sarete al via del Giro d’Italia quindi quale sarà il vostro programma alternativo in quel periodo?
“Anche senza la Corsa Rosa maggio sarà per noi un mese abbastanza impegnativo perché saremo presenti in Turchia, in Grecia e in Giappone, per il Tour of Japan e il Tour de Kumano, ma anche a qualche corsa .2 in Italia dove l’obiettivo sarà sempre lo stesso. Insomma, durante il periodo del Giro, il nostro calendario sarà comunque piuttosto completo”.