I PIU' LETTI
VOIGT: «273 KM DI GARA PER 90 CORRIDORI, ERRORE GROSSOLANO!» JO ROWSELL: «NON VEDO L'ORA DELLE AZZURRE IN PISTA»
di Nicolò Vallone | 25/07/2024 | 13:52

Domani inizieranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Parigi 2024 e da dopodomani cominceranno a roteare i pedali e scorrere le ruote sulle strade della capitale francese. Alla vigilia dell'evento a cinque cerchi che infiamma la passione sportiva di tutto il mondo, Warner Bros Discovery broadcaster ufficiale dell'Olimpiade ha organizzato un incontro virtuale tra giornalisti internazionali (tra cui noi di Tuttobiciweb) e un'accoppiata di talent Eurosport: Jens Voigt, apprezzato commentatore del ciclismo su strada, e Jo Rowsell, ex plurititolata pistard inglese.

Qui di seguito le dichiarazioni di Voigt

«Ritengo sia un errore piuttosto sciocco far correre soltanto 90 corridori in una gara da 273 chilometri, nell'estate parigina, con un circuito finale così insidioso. Cos'avevano in mente?! Rischia davvero di venir fuori una corsa noiosa con pochi atleti al traguardo: già di per sé alcuni corridori più "esotici" fanno fatica a resistere più di tanto, oltretutto con squadre composte da così pochi uomini chi si prenderà la responsabilità di tirare l'inseguimento? Se proprio volevano così pochi partecipanti, sarebbe stato meglio per la competizione tagliare almeno 50 chilometri di percorso… Ad ogni modo, venendo ai favoriti, la prima menzione è per il campione del Mondo Van der Poel, reduce da un Tour de France sotto i suoi standard in vista del picco olimpico, e la seconda per un Remco Evenepoel che al Tour ha mostrato una bella condizione. Col forfait di Pogacar, e considerando che Tom Pidcock verrà dal cross-country in mountain bike dove si augura di bissare l'oro di Tokyo (che frustrazione per gli altri biker vederselo arrivare lì solo per determinati appuntamenti di prestigio e vincere quasi sempre!) non vedo tanti altri che attualmente possano avere le forze per andare a conquistare una gara così massacrante. E torniamo al punto di prima: solo la Milano Sanremo è più lunga, ma la corre il doppio dei corridori e ci sono tutte le migliori squadre al mondo. Qui potremmo aspettarci una fuga forte che va via subito e nessuno la prende più fino alla fine, o al contrario un gruppo che procede lentamente per oltre cento chilometri così da risparmiare energie in vista del finale. Per quanto riguarda la cronometro: comprendo la lodevole volontà e la necessità logistica di farla tutta sullo stesso percorso per uomini e donne, ma in effetti con un profilo così piatto sarebbe stato più corretto allungare il percorso della crono maschile di 10-20 km rispetto ai 32,4 previsti. Mi aspetto un altro grande duello tra Ganna e l'iridato Evenepoel. L'assenza di Pogacar? Non escludo possa avere a che fare in parte con la mancata convocazione della fidanzata Urska Zigart: di gran lunga la miglior ciclista slovena, a cui vengono preferite due ragazze di cui il c.t. è direttore sportivo nel club… Comunque senza Tadej la Slovenia, una delle poche a poter schierare "ben" 4 effettivi, potrebbe sfoderare tattiche meno prevedibili per Mohoric o Tratnik e infiammare la corsa. E se uno di loro dovesse partire, potrebbero provare a seguirlo corridori che corrono "da soli" per nazioni con un solo partecipante, come l'ungherese Attila Valter che in Visma Lease a Bike non può esprimere tutto il suo potenziale in quanto gregario. Peccato per l'assenza di Carapaz: l'Ecuador ha legittimamente scelto Narvaez, magari si potrebbe in futuro introdurre una wild-card aggiuntiva per il vincitore della precedente Olimpiade. Concludo ora con un'affermazione forte: per me ha poco senso che alle Olimpiadi corrano i professionisti. Proprio così: ogni anno abbiamo 3 grandi giri, 5 classiche monumento, Europei e Mondiali. La corsa olimpica, che oltretutto non permette neanche al vincitore di indossare alcuna insegna della vittoria a 5 cerchi, è francamente un "di più" che non ha la stessa importanza che riveste per sport come nuoto, lotta, boxe o atletica. Capisco il discorso che fa Patrick Lefevere: pago tutto l'anno questi professionisti, e nell'anno olimpico li devo "perdere" per quasi un mese? Per me nel ciclismo olimpico dovrebbero correre giovani o dilettanti! Peraltro questo permetterebbe di reintrodurre alcune specialità come i 100 km a squadre, che coi professionisti è difficile riproporre perché richiederebbe una preparazione troppo specifica che cozzerebbe col resto dell'ingente attività. E speriamo che l'avvento di esports o altre nuove discipline non induca a tagliare altri eventi ciclistici nel programma olimpico...»

Qui di seguito le dichiarazioni della Rowsell

«Comprendo pienamente il discorso di Jens sull'importanza della corsa olimpica nel ciclismo, ma chiaramente non vale lo stesso al femminile poiché le grandi gare come grandi giri e classiche monumento o non sono ancora tutte in calendario o tendono a stare meno sotto i riflettori, quindi l'Olimpiade è fondamentale per mettere in evidenza le donne, soprattutto dal trionfo nel 2012 di Marianne Vos, che 12 anni dopo è ancora nella startlist a cinque cerchi. Parliamo di pista adesso: nell'inseguimento a squadre femminile, competizione a me molto cara (Jo ha vinto due ori olimpici di fila a Londra e Rio, ndr) penso che a giocarsi il podio saranno la Nuova Zelanda, la "mia" Gran Bretagna nonostante la grave assenza della fuoriclasse scozzese Katie Archibald, la più talentuosa atleta con cui ho avuto l'onore di correre, che si è rotta la gamba il mese scorso, poi le padroni di casa della Francia e l'Italia, che non vedo l'ora di ammirare all'opera perché, nonostante diversi infortuni come quello di Elisa Balsamo, riescono sempre a correre con un vigore che mantiene ogni sfida accesa fino all'ultimo. Così come sarà interessante assistere alla difesa del titolo dei loro colleghi uomini contro una Danimarca sempre fortissima e una Gran Bretagna che, finalmente, sembra aver ritrovato solidità dopo la sfortuna degli anni scorsi, con un Ethan Hayter "on fire" e il valore aggiunto di una figura particolare e preziosa come l'atleta-ingegnere Dan Bigham. Dalla squadra britannica mi aspetto ottime cose inoltre nella velocità, sia maschile che femminile: lato uomini i favoriti restano gli olandesi con Harrie Lavreysen, sia chiaro, tuttavia i miei connazionali sanno come migliorare il proprio livello appositamente per le Olimpiadi e confido in Jack Carlin; le donne possono contare sulla campionessa mondiale Emma Finucane e su una chioccia come Katy Marchant che è un esempio formidabile di atleta che è riuscita a centrare l'obiettivo della terza partecipazione olimpica pur essendo diventata mamma dopo Tokyo. Sono pure curiosa di vedere l'idolo di casa Benjamin Thomas tentare l'assalto doppio a omnium e madison. E tornando alla Gran Bretagna: nella madison femminile non ci sarà la coppia d'oro di Tokyo Archibald-Kenny, e l'assenza di Katie a cui facevo riferimento prima sarà pesante anche dal punto di vista umano, dato che lei è unica e riesce sempre a stimolarti con una battuta o uno spunto di riflessione; ma ci sarà il duo Evans-Barker campione del Mondo in carica, dunque sono piuttosto fiduciosa… Non ho menzionato l'omnium femminile: beh, è forse la prova più difficile da pronosticare. Ma in generale noto con enorme piacere che viviamo un periodo storico della pista dove diverse nazioni si contendono le medaglie: ogni previsione è maledettamente complicata e questo è un bene. A contribuire a tale equilibrio c'è il livellamento verso l'alto nello sviluppo dei materiali, che è sempre stato un fiore all'occhiello britannico ma ormai tutti i principali Paesi riescono a beneficiare delle tecnologie più avanzate: nelle prossime settimane vedremo probabilmente un nuovo casco, una nuova tuta, nuove pedivelle, nuovi componenti vari, le case produttrici vogliono impressionare il pubblico per aumentare le proprie vendite e ciò innesca la continua innovazione… Così come a Tokyo molti record furono battuti, mi aspetto di vederne infrangere qualcun altro qui a Parigi, nonostante il velodromo sia a un'altitudine più bassa rispetto a quello giapponese. Concludo con un accenno alla strada femminile: nella crono segnalo un'atleta di cui si sa meno ma che potrebbe essere una sorpresa, l'americana Taylor Knibb che è una triatleta ma ha vinto i campionati statunitensi a cronometro ed è stata convocata. A Parigi 2024 gareggerà sia nella crono che nel suo triathlon, la terrò senz'altro d'occhio. Nella prova in linea permettetemi di fare un nome britannico: Lizzie Deignan, alla quarta Olimpiade (e alla prima, proprio a Londra nel 2012, fu argento dietro la Vos). Pure lei è mamma come la Marchant, anche se nella strada hai più libertà nella preparazione rispetto alla pista dove devi seguire un rigido programma al velodromo di Manchester. Veterana della Lidl Trek, ad oggi forse non ha il motore di una Pfeiffer Georgi ma ha la speciale abilità di prepararsi al meglio quando conta, a prescindere che sia un periodo globalmente positivo o meno per lei. Vista la sorprendente Kiesenhofer di Tokyo, penso ci sia qualche speranza per Lizzie. Un'altra outsider può essere l'ungherese Blanka Vas, che conosce molto bene alcune delle favorite belghe e olandesi dato che corre in SD Worx. In conclusione, come non citare ancora l'Italia: Elisa Longo Borghini purtroppo non ha avuto il risalto che meritava la vittoria della maglia rosa, per colpa della concomitanza tra Giro d'Italia Women e Tour de France maschile, comunque penso sarà il faro di una formazione azzurra che sa sempre riconoscere una leader e lavorare per lei.»

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Prologo si appresta a vivere un altro grande giro da protagonista. Il marchio italiano di selle e accessori di alta gamma sarà presente al Giro d’Italia 2026 con ben...

Specialized presenta la nuova Sworks Recon EVO, una scarpa offroad progettata per chi cerca massima trasmissione della potenza, stabilità assoluta e comfort di livello mondiale, dalle competizioni XC più esplosive alle lunghe...

L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una montatura leggera e comoda, ma soprattutto di una singola lente...

Si è chiusa a Girona, in Spagna, l’edizione 2026 di The Traka, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario gravel europeo svoltosi dal 29 aprile al 3 maggio, che ha visto Northwave al...

LEGO Italia scende in pista al Giro d’Italia 2026 portando l’energia dei mattoncini LEGO® lungo le strade della Corsa Rosa. In occasione della 109esima edizione di una delle competizioni ciclistiche...

La velocità conta e conta moltissimo, inutile girarci tanto attorno, ma non tutti possono aspirare ad un top di gamma caratterizzato da contenuti esclusivi. Rapida, la nuova proposta Wilier Triestina, non rappresenta...

Oggi a Milano il cielo è grigio, ma non per questo se fossimo usciti in bicicletta non avremmo dovuto usare una valida protezione solare. Ce lo ha ricordato la presentazione...

In occasione del Giro d'Italia, la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano....

Il mondo delle e-mtb sta cambiando sotto i nostri occhi, una rivoluzione che non lascia indifferenti gli attentissimi proprietari di Doctorbike, negozio fisico situato a Magenta e store online costantemente orientato...

ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la...

Lo vediamo nelle gare di ogni giorno, sia su strada che nel gravel: i record crollano e le medie orarie sono schizzate alle stelle. È un processo che parte da...

Al telaio, al manubrio, al sottosella e alla forcella. E TAAC che, con quell’inconfondibile rumore secco e breve, tutte le borse sono agganciate alla bici, pronte a percorrere gli sterrati...

Nalini propone una soluzione innovativa per elevare la sicurezza di chi corre in bici e lo fa attraverso l'Airbag Bibshort System, il primo pantaloncino con airbag integrato per ogni specialità...

Factor Bikes ha appena annunciato l’arrivo di SARANA, un nuovo innesto che perfeziona la gamma gravel del marchio. Progettata per ridefinire i concetti di velocità, controllo ed efficienza sulle lunghe distanze...

Santini Cycling presenta il nuovo body MADSS Gravel, evoluzione del proprio iconico body da strada, pensato per rispondere alle esigenze delle discipline gravel e delle lunghe distanze. Il capo si...

Bianchi annuncia la star della MotoGP Marco Bezzecchi come nuovo global ambassador del brand. La partnership con Bezzecchi — attualmente leader della classifica MotoGP dopo aver conquistato le prime tre...

Quest'anno Castelli raggiunge un traguardo davvero storico: celebra il suo 150° anniversario con una serie di iniziative di alto profilo, a cominciare dalla presentazione di una speciale divisa commemorativa che...

Proxim W660 è la sella che Prologo ha realizzato per chi in mtb non si ferma davanti a nulla,  sfidando salite e discese, fango e terreni asciutti o rocciosi nell’enduro...

830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte prestazioni. Leggera, dinamica e reattiva, è un top di gamma...

Sidi conferma la propria presenza al Bike Festival Riva del Garda, in programma dal 1 al 3 maggio 2026, uno degli appuntamenti più attesi del panorama europeo dedicato al mondo...

I nuovi pneumatici Hutchinson sono progettati con precisione e soluzioni avanzate per garantire massimo controllo e velocità, esattamente come richiesto oggi dalla divisione Gravel Racing. Arriva oggi il nuovo Touareg...

Arriva un momento in cui un'innovazione smette di essere una pietra miliare e diventa uno standard. Quel momento è arrivato: presentiamo il nuovo gruppo Campagnolo Record 13. Con il Record 13,...

È il 28 aprile e proprio oggi in occasione del prologo a cronometro del Tour de Romandie sarà il Campione del Mondo della corsa in linea Tadej Pogačar a portare in gara la...

Può una cena condizionare la resa atletica di uno sportivo nella giornata successiva? Potremmo dirvi di sì e ci sono davvero molti aspetti da tenere in considerazione per preparare una...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy