I PIU' LETTI
CATTANEO. «GRAZIE ANDRONI, ORA SONO PRONTO PER UNA NUOVA AVVENTURA»
di Giorgia Monguzzi | 25/11/2019 | 07:59

Mattia Cattaneo, bergamasco classe 1990, è stato uno dei protagonisti indiscussi della prima parte delle corse italiane della stagione appena conclusasi, ottenendo una bellissima vittoria in solitaria al Giro dell’Appennino e numerosi piazzamenti di rilievo come il secondo posto nella 16a tappa del Giro d’Italia dietro a Dario Cataldo. Anche grazie ai punti da lui accumulati, l’Androni Giocattoli Sidermec è riuscita a ripetere il successo nella Ciclismo Cup realizzando una formidabile tripletta. Dopo 3 anni passati nella squadra di Gianni Savio è però tempo per il corridore bergamasco di cambiare, di ritornare nel World Tour con la prestigiosa maglia della Deceuninck Quick Step.

Saranno molti i cambiamenti nella vita agonistica di Cattaneo; l’inizio di questa nuova avventura è l’occasione giusta per fare un bilancio con tuttobiciweb su questa ultima stagione. Soffermandosi sull’esperienza in Androni con  il campione bergamasco si cercherà anche di capire il difficile passaggio tra World Tour e le Professional e guardare al futuro in vista della nuova stagione.

Come giudichi questa stagione ormai conclusa e che voto ti dai?

«Le somme della mia stagione sono assolutamente positive, mi darei un bel 7.5, ma forse meriterei anche qualcosa in più. Ho la sensazione di aver fatto come due stagioni, una prima del Giro e una dopo. Fin dai primi mesi dell’anno mi sono sentito alla grande, ho corso molto al di sopra delle mie aspettative arrivando a stupire anche me stesso, dopo la corsa rosa però mi sono un po’ spento».

Cosa è successo dopo il Giro d’Italia?

«Ad inizio giugno avevo corso veramente tanto e forse mi sono ritrovato un po’ svuotato. Puntavo ad un grande finale di stagione con le corse in Italia in maglia Androni, ma purtroppo la fortuna non è stata dalla mia: sono caduto alla Ionica Race e all’Agostoni. La caduta più brutta è stata però quella alla Milano-Torino: mi sono ritrovato a terra in un pezzo un po’ complicato mentre stavamo per attaccare la salita di Superga, mi sono rotto una costola e praticamente la mia stagione è finita lì. Mi è dispiaciuto veramente tanto perché l’obiettivo era quello di concludere l’avventura in Androni con il Lombardia che partiva proprio vicino a casa, ma purtroppo il tempo per recuperare era veramente poco e così ho dovuto rinunciare».         

Finale sfortunato, ma finalmente durante questa stagione sei ritornato a vincere….

«La vittoria al Giro dell’Appennino è stata qualcosa di straordinario, ne avevo proprio bisogno. Per me quello è stato un grande periodo di forma, mi mancava soltanto il risultato concreto. Tra aprile e maggio ho affrontato un mese e mezzo super che mi ha permesso di correre un Giro d’Italia ben al di sopra delle mie aspettative».

Una domanda che molto probabilmente si fanno e ti avranno ripetuto in molti. Hai mai ripensato alla sedicesima tappa del Giro? Ritieni di aver sbagliato qualcosa?

«Se avessi vinto quella tappa del Giro, con arrivo a Como, molto probabilmente sarebbe stata tutta un’altra cosa. Mi piace sempre raccontare cosa è successo quel giorno perché con sicurezza posso affermare che Dario Cataldo ed io abbiamo fatto veramente un grande numero. Credo che entrambi abbiamo fatto un qualcosa che non si vedeva da molto tempo, siamo andati in fuga fin da subito in una tappa di difficile interpretazione e non ci hanno più ripreso: bisogna ammettere che comunque c’è stata l’intenzione del gruppo di farci andare, ma noi siamo andati comunque fortissimi. Dario nel finale è stato un filo più forte di me, io oggettivamente non ho niente da rimproverarmi perché ho fatto tutto ciò che mi era possibile. Certo, non sono riuscito a vincere, ma è stato un giorno straordinario».

Per te l’anno prossimo ci sarà un grande cambiamento. Dopo 3 stagione lascerai l’Androni Giocattoli Sidermec. Cosa ti rimane di questa esperienza?

«Solamente ricordi belli, ho trovato un ambiente straordinario con delle persone eccezionali. Innanzitutto mi sento di ringraziare tantissimo tutto il team, da Gianni Savio, ai direttori sportivi, ai miei compagni che prima che colleghi sono innanzitutto degli amici con i quali mi trovo anche fuori dalle corse. L'esperienza in casa Androni mi ha letteralmente messo a nuovo, ma soprattutto mi hanno fatto credere nuovamente in me stesso».

Prima di approdare in Androni hai trascorso i tuoi primi 4 anni da professionista nel team Lampre, ma qualcosa non è andato..

«Devo ammettere che quelle sono state 4 stagioni molto complicate, sono passato professionista come la promessa italiana delle corse a tappe, ma una volta in corsa qualcosa ha incominciato a non andare, ho rischiato di perdermi. Mi sono ritrovato davanti ad un bivio, smettere di correre o provare a cambiare, fortunatamente però ho trovato l’Androni che ha deciso di scommettere su di me dandomi la possibilità di risalire in sella e tornare ad ottimi livelli, ho ritrovato la grinta e la forza di andare avanti, tutti elementi che saranno fondamentali per me anche nelle prossimestagioni».

Solitamente si vede il passaggio da una World Tour ad una professional come un passo indietro, ma a te è servito proprio per ritrovarti e ritornare ad alti livelli…

«Quando ho ricevuto la proposta dell’Androni fortunatamente ho avuto la capacità di pensare in modo lucido e di guardare al futuro, mi sono detto “proviamo a fare un passo indietro per poi sperare un giorno di rifarlo in avanti”. Devo ammettere che non è stata affatto una decisione semplice, tornare indietro non è mai bello, infatti in molti si rifiutano di farlo. Secondo me in questi casi ciò che è fondamentale è la testa, occorre fare mente locale sulle proprie possibilità cercando di capire fino a che punto si può arrivare. Dal mio punto di vista è meglio avere tante chances in una Professional, così come ha fatto con me l’Androni, piuttosto che ostinarsi a stare nel World Tour. Bisogna avere la forza di rimettersi in gioco e io l'ho fatto».

Ora hai firmato un biennale con la Deceunick Quick Step. Che effetto ti fa tornare nel  World Tour con una squadra del genere?

«Tornare nel World Tour è già straordinario di per sé, ma pensare di farlo con una squadra come la Deceuninck è ancora più... pazzesco. Ero in scadenza con l’Androni e ho iniziato a guardarmi intorno per capire come potesse essere il mio futuro, grazie allo straordinario lavoro dei miei due procuratori Marco Piccioli e Massimiliano Mori ho realizzato un sogno. Le squadre forti sono tantissime, ma la Deceuninck è qualcosa di unico, è nel ciclismo da tantissimo tempo, è sempre stato uno squadrone. Quando ero piccolo e vedevo le gare di ciclismo c’era la Quick Step di Paolo Bettini che era una squadra incredibile, un vero e proprio tornado che spazzava via tutti quanti. Dire che l’anno prossimo ci sarò anche io in quel team mi fa ancora piuttosto strano».

Hai già avuto modo di vedere come lavora la squadra?

«A fine ottobre abbiamo fatto un primo ritiro, sono stati solo due giorni, ma ho avuto modo di avere le prime impressioni. Per me è un ambiente completamente nuovo, lo staff ha una mentalità molto precisa, ogni corsa viene preparata a puntino, quasi in modo maniacale, ognuno ha un suo ruolo preciso e sa di farlo al meglio. Il prossimo ritiro sarà a dicembre e sicuramente riuscirò ad avere una visione ancora più chiara di quello che mi aspetta».

A proposito di squadra., cosa ne pensi del tuo futuro compagno Remco Evenepoel?

«Evenpoel è un fenomeno sicuro, sinceramente non ho ancora avuto modo di conoscerlo bene, ma sicuramente avrò l’occasione di farlo. Anche visto dall’esterno è però chiaro come quel ragazzo abbia qualcosa di speciale, ha già dimostrato quanto vale, ma quello è solo l’inizio; passare da junior direttamente nel WorldTour e fare già nel primo anno quello che ha fatto lui, è qualcosa di straordinario, di unico. Ser non sei un campione, questo non lo puoi fare».

Pensando alla tua prossima stagione nel World Tour, se ti venisse data carta bianca che corse ti piacerebbe fare

«Per me e come per tutti gli italiani il Giro è il Giro, è la corsa dei sogni e quella più importante in assoluto. Personalmente ho un legame particolare con Il Lombardia perché parte a circa un chilometro da casa mia e quindi mi piacerebbe essere presente. Magari una volta nella carriera mi piacerebbe fare il Tour per esperienza, ma se potessi scegliere tra tutte le corse del mondo non avrei neanche il minimo dubbio: il Giro d’Italia».

 

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Questa è una buona notizia per tutti quelli che desiderano partecipare alla Chianti Down Country, ovvero la seconda tappa del Circuito Gravel Maxxis che prenderà il via il 17 maggio a Greve in Chianti...

Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai...

Prologo si appresta a vivere un altro grande giro da protagonista. Il marchio italiano di selle e accessori di alta gamma sarà presente al Giro d’Italia 2026 con ben...

Specialized presenta la nuova Sworks Recon EVO, una scarpa offroad progettata per chi cerca massima trasmissione della potenza, stabilità assoluta e comfort di livello mondiale, dalle competizioni XC più esplosive alle lunghe...

L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una montatura leggera e comoda, ma soprattutto di una singola lente...

Si è chiusa a Girona, in Spagna, l’edizione 2026 di The Traka, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario gravel europeo svoltosi dal 29 aprile al 3 maggio, che ha visto Northwave al...

LEGO Italia scende in pista al Giro d’Italia 2026 portando l’energia dei mattoncini LEGO® lungo le strade della Corsa Rosa. In occasione della 109esima edizione di una delle competizioni ciclistiche...

La velocità conta e conta moltissimo, inutile girarci tanto attorno, ma non tutti possono aspirare ad un top di gamma caratterizzato da contenuti esclusivi. Rapida, la nuova proposta Wilier Triestina, non rappresenta...

Oggi a Milano il cielo è grigio, ma non per questo se fossimo usciti in bicicletta non avremmo dovuto usare una valida protezione solare. Ce lo ha ricordato la presentazione...

In occasione del Giro d'Italia, la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano....

Il mondo delle e-mtb sta cambiando sotto i nostri occhi, una rivoluzione che non lascia indifferenti gli attentissimi proprietari di Doctorbike, negozio fisico situato a Magenta e store online costantemente orientato...

ASSOS of Switzerland ed EF Pro Cycling svelano oggi la speciale capsule collection "Ride In Peace”, un kit in edizione limitata progettato per il Giro d’Italia 2026. Ogni anno, la...

Lo vediamo nelle gare di ogni giorno, sia su strada che nel gravel: i record crollano e le medie orarie sono schizzate alle stelle. È un processo che parte da...

Al telaio, al manubrio, al sottosella e alla forcella. E TAAC che, con quell’inconfondibile rumore secco e breve, tutte le borse sono agganciate alla bici, pronte a percorrere gli sterrati...

Nalini propone una soluzione innovativa per elevare la sicurezza di chi corre in bici e lo fa attraverso l'Airbag Bibshort System, il primo pantaloncino con airbag integrato per ogni specialità...

Factor Bikes ha appena annunciato l’arrivo di SARANA, un nuovo innesto che perfeziona la gamma gravel del marchio. Progettata per ridefinire i concetti di velocità, controllo ed efficienza sulle lunghe distanze...

Santini Cycling presenta il nuovo body MADSS Gravel, evoluzione del proprio iconico body da strada, pensato per rispondere alle esigenze delle discipline gravel e delle lunghe distanze. Il capo si...

Bianchi annuncia la star della MotoGP Marco Bezzecchi come nuovo global ambassador del brand. La partnership con Bezzecchi — attualmente leader della classifica MotoGP dopo aver conquistato le prime tre...

Quest'anno Castelli raggiunge un traguardo davvero storico: celebra il suo 150° anniversario con una serie di iniziative di alto profilo, a cominciare dalla presentazione di una speciale divisa commemorativa che...

Proxim W660 è la sella che Prologo ha realizzato per chi in mtb non si ferma davanti a nulla,  sfidando salite e discese, fango e terreni asciutti o rocciosi nell’enduro...

830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte prestazioni. Leggera, dinamica e reattiva, è un top di gamma...

Sidi conferma la propria presenza al Bike Festival Riva del Garda, in programma dal 1 al 3 maggio 2026, uno degli appuntamenti più attesi del panorama europeo dedicato al mondo...

I nuovi pneumatici Hutchinson sono progettati con precisione e soluzioni avanzate per garantire massimo controllo e velocità, esattamente come richiesto oggi dalla divisione Gravel Racing. Arriva oggi il nuovo Touareg...

Arriva un momento in cui un'innovazione smette di essere una pietra miliare e diventa uno standard. Quel momento è arrivato: presentiamo il nuovo gruppo Campagnolo Record 13. Con il Record 13,...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy