Tre tappe, due vittorie, un giorno in maglia rosa e due in ciclamino: il bilancio di inizio Giro di Paul Magnier è davvero eccezionale.
«Ho sognato un inizio così, ed era il nostro obiettivo quello di puntare di nuovo alla vittoria di tappa. La squadra ha fatto di nuovo un lavoro straordinario: abbiamo controllato la tappa per tutta la giornata, sapevamo cosa era necessario pianificare per essere davvero in una buona posizione a un chilometro dal traguardo, ed è quello che abbiamo fatto. E a dire il vero non ero proprio sicuro di vincere la tappa. Ho festeggiato e poi ho pensato: "Oh, non ne ero sicuro", ma alla fine ho vinto, quindi sono davvero felice».
Ti rendi conto dei grandi velocisti che hai battuto: Jonathan Milan, Dylan Gronewegen...
«Sì, esattamente. Devo dire che mi sento davvero bene e posso competere con i migliori velocisti del mondo, quindi cercherò di godermi questo momento e di continuare così con la squadra. La volata è stata tutt'altro che semplice, Milan è partito molto lungo, ho temuto anche di non riuscire a rimontarlo ma per fortuna mi sono trovato delle buone gambe e ce l'ho fatta».».
Per quanto tempo? Sai già quando saranno le tue prossime tappe?
«Beh... Penso che prima di tutto faremo un viaggio in Italia per goderci la seconda vittoria, perché è qualcosa di straordinario, e quando arriveremo in Italia, cercheremo di elaborare un nuovo piano e puntare a un'altra tappa».
A identificare il prossimo obiettivo di Magnier ci pensa il suo direttore sportivo Davide Bramati:«Partire così in un Giro è davvero bello, il morale è alto, la squadra ha fatto un grandissimo lavoro. Paul è giovane, ha grandi margini di miglioramento, al suo secondo giro ha vinto due tappe e può continuare... Il prossimo obiettivo è la tappa di Napoli».
LA CONFERENZA. Alla corsa rosa, Magnier sta confermando tutto il suo enorme potenziale e oggi ha conquistato la sua seconda vittoria in questa edizione della corsa, dopo il successo inaugurale dove ha indossato anche la maglia rosa. Il corridore francese ha infatti dominato la prima e la terza tappa, consolidando anche il primato nella classifica a punti e indossando la prestigiosa maglia ciclamino.
Una dimostrazione di forza impressionante per un atleta ancora giovanissimo ma già capace di imporsi contro alcuni dei migliori sprinter del mondo. Stavolta il successo assume un significato ancora più importante, perché nello sprint erano presenti tutti i grandi velocisti del gruppo.
In conferenza stampa, Magnier ha raccontato tutta la sua emozione: «È una giornata meravigliosa e per vincere in questo modo mi sono allenato tanto e ho lavorato molto per arrivare a questo punto, però farlo poi in gara è diverso. Questa vittoria è il frutto di un grande lavoro di squadra: abbiamo lavorato tanto per migliorare il nostro livello e adesso vediamo i risultati. Oggi siamo stati perfetti, sono orgoglioso del lavoro dei miei compagni di squadra e speriamo di continuare così anche in Italia».
Il francese ha poi parlato della maglia ciclamino, simbolo della leadership nella classifica a punti, che riporterà in Italia e con la quale partirà martedì per la quarta tappa da Catanzaro. «Tutti sognano di vestire la maglia ciclamino, Jonathan Milan lo sa bene, l’ha vinta più volte. Lui è il grande favorito per questa classifica, ma sto dimostrando di andare forte e spero di tenerla il più a lungo possibile».
Magnier ha anche spiegato le differenze tra il primo trionfo e quello ottenuto oggi: «Penso che la differenza tra le due vittorie stia nel fatto che la prima era molto emozionante, qualcosa che non mi aspettavo. Sappiamo anche che c’era la maglia rosa in ballo e che il primo giorno è sempre molto nervoso. Poi oggi c’erano tutti i velocisti a disputare lo sprint ed è stato veramente bello».
Il giovane talento transalpino ha mostrato anche una maturità tattica molto spiccata. «Cosa ho imparato in questi anni? Sicuramente sto cercando di migliorare. Io preferisco sempre partire davanti, soprattutto negli ultimi 200 metri, ma quando hai una squadra così forte è bello anche stare sulle ruote e saltare fuori dalle ruote degli avversari negli ultimi metri, come è stato oggi».
Determinante ancora una volta il lavoro della squadra e soprattutto quello di Jasper Stuyven, uomo fondamentale per le volate del francese. «Oggi avevo le gambe perfette, mi sentivo molto bene. Poi ancora una volta Jasper Stuyven ha fatto un grande lavoro e io ho cercato di fare il mio meglio per ripagarlo. Il primo giorno, come ho detto prima, non tutti gli sprinter sono riusciti a fare la volata a causa della caduta e oggi c’eravamo tutti»..
Per Magnier, questo successo rappresenta già uno dei momenti più importanti della sua carriera: «Questa è sicuramente una delle vittorie più belle della mia carriera. Però forse la prima me la ricorderò più a lungo, forse anche solo per il fatto che c’era la possibilità di conquistare maglia rosa» .
Infine, il francese ha sottolineato i progressi enormi compiuti nell’ultimo anno e che lo hanno portato a competere con i migliori velocisti del World Tour. «Sono molto migliorato, anche l’anno scorso sono migliorato durante la stagione, ho vinto 19 corse. Però quest’anno è diverso e ho due vittorie al Giro d’Italia con alcuni degli sprinter più forti al mondo sono fiducioso riguardo alla mia crescita».
Con due tappe vinte, la maglia ciclamino sulle spalle e una personalità già da campione, Paul Magnier si sta prendendo il Giro d’Italia e il futuro del ciclismo mondiale. E insieme a Paul Seixas, il ciclismo francese può davvero sognare in grande per i prossimi anni.