«La Giovani Giussanesi sta vivendo una stagione 2026 molto positiva», lo dicono i tecnici e i dirigenti della formazione Juniores brianzola e lo confermano i numeri. Tre vittorie ed altre quattro volte sul podio a cui va aggiunta una decina di altri piazzamenti in top-10. Rimanendo nell’attualità c’è un altro numero importante che certifica la buona annata della squadra di patron D’Aprile: saranno cinque gli atleti che domenica correranno il campionato italiano Juniores a Sora.
Niccolò Muraro. Vincitore del GP Sant’Etienne in Francia e domenica a lungo in fuga nel campionato regionale di Olgiate Molgora, è stato selezionato dal Comitato Regionale Lombardo mentre nel “contingente” del Piemonte ci saranno:
Samuele Brustia. Vincitore a Saillon (Svizzera), nel suo ruolino di marcia ci sono anche il terzo posto al G.P. Saint Etienne (Francia), quello ottenuto al Trofeo Michele Scarponi e quello conquistato nel Memorial Vittoni di Piedimulera. L’atleta classe 2009 ha ben figurato anche in Spagna al Memorial Segù, al Tour du Carmausin, al campionato regionale piemontese e al Giro della Castellania.
Emanuele Parianotti. Ossolano classe 2008, vincitore della “Course de l’Ascension” a maggio in Svizzera, campione regionale piemontese in virtù del terzo posto assoluto a Castellar Saluzzo, piazzato a Volta Mantovana oltre che in diverse gare francesi e spagnole.
Gregorio Acquaviva. Per il 18enne torinese tre piazzamenti di rilievo: il podio sfiorato in Svizzera nella “Course de l’Ascension", l’ottavo posto a Codogno nel Trofeo Avis e l’ottavo, ancora una volta nella Confederazione Elvetica, a Saillon.
Luca De Mercanti. A spiccare nel ruolino di marcia del classe 2008 il settimo posto ottenuto sabato scorso a Gippingen e il nono conquistato al termine di 102 della Vittorio Veneto Cansiglio.
Domenica, nella gara che metterà in palio la maglia tricolore e il titolo di campione italiano, i chilometri da percorrere 128 e, come noto, il percorso molto esigente. Dalla sede della Giovani Giussanesi nessuno parla apertamente di obiettivi, ci si ferma solo ad un diplomatico: «I ragazzi sono pronti a dare il massimo». Il verdetto, come sempre, lo darà la strada ma il presidente D’Aprile e tutti i suoi collaboratori sono pronti, come sempre, a tifare per i “loro” ragazzi.