I PIU' LETTI
MATTHEWS. «IL SISTEMA-PUNTI DISTRUGGE IL CICLISMO! SANREMO UN'OSSESSIONE. SEGRETO DEL SUCCESSO? LA COSTANZA»
di Nicolò Vallone | 07/02/2026 | 08:25

Bling bling! In attesa di vedergli raggiungere nuovi obiettivi e risultati dall'alto dei suoi 35 anni di età, Michael Matthews ha raccontato tanto di sé e della sua visione del ciclismo al Roadman Podcast del corridore dilettante irlandese Anthony Walsh. Impossibile riportare l'intero contenuto di un'ora e mezza di chiacchierata, ma abbiamo raggruppato in temi principali molte dichiarazioni di Matthews: 

LA VITA STRESSANTE DEL CORRIDORE

L'anno scorso abbiamo dovuto inseguire tanti punti perché scadeva il "triennio World Tour" e a fine stagione, dopo i Mondiali e le corse canadesi, abbiamo fatto molte più gare del solito: per me, di solito, la stagione finiva dopo i Mondiali; tante volte quella è stata la mia ultima gara dell’anno ed era bello terminare così, fai full gas i Mondiali e poi finisci lì. Ma ora, con il sistema a punti e il ranking, ho dovuto prolungare la mia annata un po’ di più. Devo comunque ammettere che non mi è dispiaciuto: avendo saltato la parte centrale della stagione a causa dell'embolia polmonare, mi ha fatto piacere correre tanto sul finale, e non è affatto male affrontare una monumento come Il Lombardia, una Veneto Classic o una Japan Cup che ti porta a vivere un'esperienza diversa dall'altra parte del mondo.

Poi però c'è una vita familiare da conciliare, ed è un aspetto sempre più delicato per un ciclista. Mia moglie Katarina, giustamente, mi vorrebbe a casa il più possibile, ma io nonostante una stagione condizionata dal problema di salute ai polmoni avrò passato in casa due mesi. Ho una figlia di 7 anni che purtroppo vedo pochissimo, perché lo sport che pratico per professione mi tiene lontano. È diventato quasi normale sparire per una o due settimane, o anche tre per un ritiro o un grande giro, e in realtà non è una cosa buona. Quando parto per una gara lei ormai dice solo "ok, ciao". È difficile. E lo sento sempre di più ora che sto anche invecchiando: tutto quello che mi perdo quando sono alle gare comincia a pesarmi. Per esempio, quando mia moglie è stata via qualche giorno, mi sono occupato io di mia figlia: prepararla per la scuola, accompagnarla e andarla a prendere, portarla alle varie attività, sport, compiti, eccetera… lì senti davvero il legame che però per quasi tutto l'anno non riesci a creare.

Perciò, ogni volta che non sono con la squadra cerco di stare a casa il più possibile e cerco di utilizzare il periodo invernale per avvicinarmi alla mia bambina e trascorrere del tempo con mia moglie. Molti corridori invece hanno bisogno di sfogarsi dopo la stagione, scaricare lo stress, fare festa e andare a bere. Va benissimo: se ne sentono il bisogno, è giusto così. Se per loro funziona e fanno questa scelta, perfetto così. Io preferisco decisamente dedicare tempo alla famiglia e al mio recupero psicofisico. Non tocco la bici e non penso al ciclismo, stacco proprio la spina. Così quando è ora di ricominciare ad allenarmi, sono davvero pronto. Rigenero le energie.

FILOSOFIA DI ALLENAMENTO

Non ho una lista infinita di cose da fare. Sul mio Garmin coach Brian Stephens inserisce sforzi e lavori che devo effettuare, ma non è tutto programmato al minuto: “dopo un’ora fai questo, dopo 1h20 quest'altro…”. No, quando vedo certi programmi d'allenamento così rigidi mi scoppia la testa! Preferisco la libertà connaturata al ciclismo: esci, pedali con qualcuno, magari ti sfidi un po’, arrivi a una salita e dici "ok, parto con l’intervallo adesso". Non voglio dover essere su una certa salita a un’ora precisa per fare uno sforzo. Sono professionista da 15 anni e credo che il divertimento mi sia rimasto proprio grazie a questa libertà: uscire e godermi la bici invece di spuntare caselle.

VOLATE E VELOCISTI OGGI

Il mio picco è stato 1550 watt senza allenamenti specifici, lavorandoci potrei arrivare a 1650. Ma a dirla tutta, oggi le volate non funzionano più così: a parte che io per mie caratteristiche devo puntare a giungere fresco al traguardo in un gruppetto selezionato da un percorso impegnativo, non posso mai nella vita battere velocisti come Philipsen in un arrivo a ranghi compatti. Devo resistere e avere le gambe migliori nel finale. Ma in ogni caso, non mi piace la piega che hanno preso oggi gli sprint di gruppo: troppo caos! Serve un lead-out fortissimo, perché se non hai un treno decente finisci dritto in centrifuga.

Lo sprinter puro ormai è una razza in via d’estinzione. Molti di loro vengono a fare le classiche: un Philipsen che sale addirittura per due anni di fila sul podio alla Roubaix, fino a non troppo tempo fa sarebbe stato impensabile. Al Tour de France ci sono giusto 4-5 tappe per velocisti, mentre una volta erano metà della corsa. E con meno occasioni a disposizione, cambia tutto. Ah, poi mettiamoci che Pogacar e la UAE tirano a tutta pure nelle frazioni per velocisti e gli organizzatori tendono a non disegnare più le tappe piatte da 200 chilometri perché sono noiose per il pubblico...

POGAČAR E LA UAE

Per costruire uno squadrone da record come quello, per prima cosa ovviamente serve un corridore come Tadej. Quando hai un fenomeno del genere, oltre a ciò che ti dà lui in quanto tale finisci per attirare altri corridori fortissimi che vogliono contribuire a costruire un team dominante. Però devi saper costruire un collettivo adatto attorno a lui, mica è matematico che tanti corridori forti formino una squadra così forte: ad esempio, la BMC all’inizio comprò tanti campioni ma non erano in grado di lavorare insieme perché tutti volevano fare i capitani. La UAE ha saputo equilibrare perfettamente leader e gregari di lusso, aggiungendoci grande qualità nello scouting. Ed è inutile che ci si lamenti di loro: a parti invertite, con le loro stesse possibilità, tutti farebbero lo stesso.

CLASSICHE E SANREMO

Le classiche sono per me la parte più affascinante: storia e tifosi ci sono anche nei grandi giri, certo, ma le classiche sono molto più imprevedibili. Si tratta di una "gara secca" e può succedere di tutto, tra meteo e molteplici dinamiche. Si guardi una di quelle che potenzialmente mi si addice di più e dove ho fatto tre podi: la Milano-Sanremo. Cinque anni fa sprint di gruppo, oggi attacchi da lontano o gruppetti, domani non si sa. Sì, lo confesso: la Sanremo mi ossessiona, da anni. Mi piacerebbe averla nel palmarès, è diventata una questione personale. Dev'essere incredibile vincere in via Roma, ma chiaramente c'è da battagliare anche con un velocista puro come Philipsen (se tende a chiuderti un po' alle transenne? ragazzi, i velocisti son velocisti, li conosco bene e in genere hanno un'aggressività che a me non appartiene) e con un grande campione come Van Der Poel, che non si risparmia mai e non parte mai per arrivare secondo o terzo. Lo rispetto tantissimo.

IL SISTEMA DI PUNTEGGI UCI

Lo dico senza mezzi termini: questi punti stanno distruggendo il ciclismo. Squadre senza favoriti che per far punti puntano solo a piazzare più corridori possibile nei primi dieci. Qua fra poco diventa uno sport individuale anziché di squadra, con sprinter che fanno la volata ciascuno per conto suo: come lo spieghi agli appassionati?

Su questa scia, qualcuno mi ha detto di smettere di puntare alle grandi corse perché troppo difficili da vincere. È stata una delle cose più dolorose da sentire. Il mio sogno è vincere la Sanremo o il Fiandre. Solo perché sulla carta altri sono più forti, non dovrei provarci? Non è sport! Io voglio darmi anche solo una chance di essere il migliore possibile e quantomeno provarci.

A tal proposito, quello che fa Pogacar è fenomenale e per certi versi è un bene per il ciclismo. Ma la questione è delicata, la gente vuole vedere battaglie fino al traguardo, e se tra il dominio UAE e il bisogno disperato di punti le squadre cominciano a "evitare" le grandi corse per cercare risultati più sicuri altrove, è davvero questo che vogliamo?

IL “SEGRETO DEL SUCCESSO”

Assolutamente la costanza: dieta, sonno, recupero, allenamento. Tanti si allenano forte e poi magari escono a bere: sono piccoli fattori che nel lungo periodo fanno la differenza. Io dopo l’allenamento penso al recupero. In una parola: costanza.

Non ci sono formule magiche. Heat training e simili sono utili, ma non fanno miracoli. La chiave è la perseveranza negli anni. Se non ti diverti in uno sport duro come il ciclismo, non dai il massimo. Forse sono troppo vecchio stampo, ma allenamento, alimentazione, sonno e recupero sono la base.

Ovvio, serve il talento per poter avere la possibilità di accedere ai massimi livelli. Ma una volta che il talento di accompagna alle soglie dei massimi livelli, da lì a fare la differenza è appunto la costanza.

I GIOVANI NEL NUOVO CICLISMO

Alla loro età io non avevo misuratore di potenza, cardio, nutrizionista, coach che controllava TrainingPeaks. Ho fatto il primo ritiro in altura al terzo o quarto anno da professionista. Oggi i ragazzi fanno altura e hanno tutto già prima di entrare nel World Tour. Ma quando hai già tutto, cosa può emozionarti e motivarti a fare di più? Questi ragazzi hanno bici e materiali top già nelle "devo" mentre per me era tutto speciale, tutto una scoperta: da Under 23 avevamo certi materiali solamente ai Mondiali, per esempio… Io sono fermamente convinto che hai giovani vada tolto qualcosa, così da far apprezzare loro alcuni lussi in quelle determinate occasioni in cui vengono loro concessi. Se invece quando approdi al top conosci e hai avuto già tutto a disposizione, cosa puoi cercare di più? Soldi e pressione?

RITIRI E ALTITUDINE

Amo la montagna e l’altura: per me sono vacanze. Alcuni la odiano, dipende dalla mentalità. Con la mia famiglia abbiamo comprato un appartamento a Livigno e andiamo lì un paio di volte all'anno per tre settimane. Io sono col team, loro sono per conto loro, ma almeno siamo vicini e a nostro modo ci godiamo tutti Livigno.

Per me andare in ritiro lì, a Tenerife o altrove è un privilegio. Sai, noi australiani ci abituiamo fin da subito a vivere lontanissimo da casa se ci trasferiamo in America o in Europa. Forse per questo la lontananza dai luoghi dove sono cresciuto pesa meno, abbiamo dovuto lasciare casa "illo tempore" per inseguire i nostri sogni su due ruote. Quando parlo con tanti miei amici in Australia mi dicono che io vivo e realizzo il loro sogno. Questo mi ricorda quanto sia particolare e meraviglioso quello che faccio.

Detto questo, ci tengo a specificare che non tutti migliorano con l’altura, o quantomeno non tutti allo stesso modo: dipende dalla fisiologia. Io ho bisogno di una settimana facile per adattarmi, altri possono spingere subito e così via.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Tutto nasce da un'idea. Un'idea diventa un progetto. Un progetto diventa una bici. E ogni bici che costruiamo lascia un segno e ci insegna qualcosa di nuovo. In 120 anni...

Le scuole sono finite e l’estate per i più giovani entra nel vivo, quindi quale momento migliore dell’anno per regalare ai nostri ragazzi una nuova bici? Brera Cicli, brand del...

Il nuovo SRAM Technical Service Center (STS) di Varese è operativo e rende servizio clienti, assistenza e competenze tecniche sui prodotti del portfolio SRAM più accessibili che mai ai rivenditori...

L’avevamo apprezzata nella sua versione prototipale in un debutto speciale durante il Tour de Romandie, l’occasione giusta in cui questa Colnago TT2 sviluppata in collaborazione con UAE Team Emirates-XRG e...

Aerodinamica, da endurance e…da scalatore. Ebbene sì, le bici super leggere sono un prodotto iper attuale e a dimostrarlo ci pensa  la bellissima Look Cycle 785 Huex RS, una bici...

Pinarello lancia oggi quattro nuove ed eleganti colorazioni per la sua bici da strada di punta, la DOGMA F, pensate per emozionare. La Dogma F rappresenta da tempo l'apice dell'ingegneria prestazionale...

È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le lenti RWX sono una presenza costante e spesso sono le...

Compex presenta Ayre Pro, i nuovi stivali a compressione dinamica graduata wireless pensati per atleti professionisti e amatori che cercano un recupero efficace e pratico. Diversamente da molti sistemi presenti...

Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una...

Il catalogo di Campa Bros, marchio nato nel 2004 e distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, è davvero ben organizzato e presenta un’ampia gamma di accessori e componenti dedicati...

La Dolomiti Gravel non si svolgerà in forma ufficiale organizzata, ma il percorso potrà essere pedalato in autonomia richiedendo la traccia GPX. La partecipazione sarà comunque valida ai fini...

Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza dubbio per un utilizzo quotidiano, ma anche per stupire gli...

Nell’ultima stagione ci siamo abituati a vedere gli atleti del UAE Team Emirates-XRG correre e vincere solo in sella alla Y1Rs, ma ieri è stato proprio Del Toro a vincere...

La Fondazione Principessa Charlène di Monaco ha annunciato la nuova edizione di Together Crossing for the Pelagos, l’iniziativa sportiva e solidale che prenderà il largo il prossimo 19 giugno unendo...

Sono corsi via 1.091, 6 Km con 20.450 metri di dislivello  nell’edizione 2026 del Giro-E, l’evento dedicato interamente alle e-bike che si svolge sulle strade del Giro d’Italia, una manifestazione...

Nella bella stagione è davvero semplice allungare con le uscite oltre il tramonto o, come spesso accade, ritrovarsi a pedalare in notturne in cui una luce potente e affidabile diventa...

Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici...

Che cos’hanno in comune la neo-campionessa belga U19 Jana Gevers, la campionessa spagnola di ciclocross élite Lucia Gonzales, e Lusia Peserta, la più forte scalatrice indonesiana? Di sicuro la sella....

Da fuori è proprio quello che vedete, ovvero una luce LED per bici, molto luminosa e dotata di una larghissima autonomia. In realtà c’è molto di più in questa luce, ovvero...

Dopo aver divertito grandi e piccoli negli anni '70 con le divertenti bici cross caratterizzate da sospensioni XXL, l'iconico brand Saltafoss ritorna sulle strade cittadine e sui percorsi sterrati con...

BT SBL è lo smanicato tecnico super leggero (Breezy Touch) progettato da SIXS specificamente per il ciclismo (strada, gravel, MTB). È infatti il principale prodotto della linea LIGHT BT V2...

La nuova linea SIXS LIGHT BT V2 nasce per affrontare l’estate nel modo più naturale possibile, lasciando il corpo libero di respirare anche quando il caldo aumenta, la sudorazione diventa...

Castelli svela la sua nuova gamma Hot Weather, un insieme di capi progettati per eccellere quando le temperature salgono ed il sole martella. I plus? Massima ventilazione, rapidissimo allontanamento del...

Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy