I PIU' LETTI
RAGGI D'AFRICA. VERSO IL MONDIALE: DAVID LOUVET, CT DI UN RUANDA CHE CRESCE. GALLERY
di Aldo Peinetti | 08/09/2025 | 08:42

A scandire l’impaziente attesa per i Campionati del Mondo su Strada del 2025 a Kigali ci si imbatte nuovamente in David Louvet, transalpino della Normandia, contattato in una pausa del ritiro collegiale delle selezioni che si stanno preparando a Musanze. A 200 km dalla capitale, presso l’African Rising Center, le nazionali del Paese ospitante avvicinano lo storico appuntamento sotto l’attento sguardo del direttore sportivo(già responsabile del Polo federale di Caen, nel Calvados) arrivato in Rwanda nel 2023.

Ripercorriamo quell’approdo?

“Il settore tecnico della federazione francese aveva ricevuto la richiesta da parte degli omologhi rwandesi, cercavano un coach e la scelta è caduta su di me, anche perché avevo seguito in precedenza dei progetti in Sudan, esperienza molto arricchente sul piano umano. Dopo anni passati al comitato della Normandia e al Polo espoir, ho vissuto con entusiasmo e senza remore questa nuova esperienza equatoriale, supportato da mia moglie. Un nuovo inizio superati i 50 anni e con figli ormai grandi”.

E la marcia d’avvicinamento del Rwanda a questi mondiali?

“Dalla rassegna iridata di Glasgow in poi, con una parentesi olimpica in Francia per me logicamente ricca di significati speciali, abbiamo colto segni che ci fanno essere ottimisti. Non chiedetemi proclami dal punto di vista dei risultati, ciò che respiro è però un entusiasmo di ragazzi e ragazze motivati a dare il 110 per cento e più sulle strade di casa”.

A proposito, togliamoci la curiosità: il percorso iridato è lo spauracchio di cui si parla?

“Ebbene sì, durissimo, spettacolare con tanto di pavè e caratterizzato a metà prova dal giro lungo comprendente il Mount Kigali. Aggiungiamoci che qui si gareggia a 1500 metri e non mi stupirei affatto se tra i professionisti finissero non più di trenta concorrenti”.

Tornando alla nazionale rwandese come pensate di mettervi in mostra?

”Dipende dalle categorie e dalle competizioni di cui si parla, ovviamente. Possiamo far bene nella prova mista e non solo, mettendo a frutto la crescita dei nostri portacolori reduci da fondamentali esperienze internazionali, penso alla promettente Jazilla Mwamikazi, che ebbi modo di seguire a Parigi 2024, quando faceva mtb”.

Al Tour du Rwanda 2025 avete animato tante fughe da lontano…

”Può trattarsi di un opzione da replicare, del resto mi piace ricordare quando ai Giochi proposi ad Eric Manizabayo due opzioni, concludere la corsa oppure muoversi in anticipo: e lui fece parte della fuga mattutina sviluppatasi per 170 km e 4 ore, vivendo emozioni indescrivibili a Montmartre”.

E regalandola al suo ds, scopritore di gente come Kevin Vauquelin, Benoit Cosnefroy o Marion Bunel: nostalgia?

“Sarà bello rivederla, spero protagonista, qui, visto che il percorso le si addice. Sono totalmente proiettato nella missione che mi è stata affidata, solo dall’interno si può cogliere il significato di cosa significa per questo Paese e per questo Continente ospitare i Mondiali, lasciando in eredità soprattutto la crescita complessiva del movimento”.

Vale la regola: distribuiamo bici e nasceranno campioni?

“Direi che qui a Kigali, dove tutte le nazioni africane vorranno interpretare le dinamiche della rivalità interna al continente, ogni sforzo fatto a livello promozionale oggi può produrre nel medio termine effetti insperati e non pronosticabili a tavolino. Eppure la programmazione è tutto, qui si è anche badato a strutturare una proposta multicategoria fatta di eventi ciclistici, trasferendo in loco conoscenze dal punto di vista della preparazione e dell’interpretazione tattica. Quando il livello della diffusione sportiva e l’offerta di un calendario qualificato si allineano non vanno posti limiti”.

Insomma il nuovo Girmay potrebbe essere rwandese?

“Mi sentirei di pronosticare di più l’affermazione di corridori adatti alla salita ma il potenziale atletico che si osserva è in qualche modo immenso(simboleggiato anche da chi pigia sui pedali trasportando sul portabagaglio grandi pesi come fascine o bidoni di latte, ndr) ed inespresso. Comunque, per esperienza diretta, posso dire che garantire ai più capaci di gareggiare in Europa produce non solo stimoli motivazionali ma sviluppa abilità nuove da trasferire poi dal punto di vista prestazionale”.

Come abituarsi ad un gruppo numeroso?

“Anche, amplierei il discorso a tutto il ciclismo africano e direi che una delle eredità di questi mondiali sarà quella di favorire un vero e proprio calendario internazionale fuori dal continente per più ciclisti, riconoscendo il ruolo fondamentale esercitato dal World Cycling Center che seleziona i migliori talenti a Paarl, in Sudafrica. Il resto, non trascurabile, lo fa la crescita di gare in calendario africano, l’esempio virtuoso del Rwanda, dove annualmente i nostri atleti si cimentano nella prestigiosa gara a tappe insieme a ciclisti di squadre professionistiche europee e non solo, tra queste le compagini sviluppo del World Tour”.

E David Louvet come si è ambientato a Kigali?

“Molto bene, ho affittato un appartamento ed ho sperimentato il carattere accogliente di questa città vivace, dove percepisci una grande disponibilità al confronto umano nei confronti di un occidentale. I miei interlocutori si fanno in quattro perché tutto proceda al meglio per me, unendo calore umano e discrezione”.

Nel lussureggiante giardino del lodge a Musanze è tempo della foto di gruppo. Per noi dei saluti: “a bientot, David!”.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Nelle corse di questi giorni si possono scovare diverse novità, alcune presentate da poco, altre ancora “segrete” anche se già ampiamente affidate ai team. Quella che vediamo sulla Cannondale di...

Il sensore e fascia di cardio ANT+/BLE di Bryton può essere tranquillamente definito come un accessorio intelligente per fornire dati precisi in tempo reali riguardo la frequenza cardiaca durante  ogni...

Pensate ad un numero compreso tra 320.000 e 500.000, ecco, questo è il numero che rappresenta le bici che vengono rubate in Italia! Scendere nel dettaglio e cercare la soluzione...

Nalini, storico brand italiano di abbigliamento tecnico per il ciclismo di alta gamma, annuncia con orgoglio la nuova partnership tecnica con la Saudi Cycling Federation, diventandone fornitore ufficiale di abbigliamento....

Se c’è un marchio che abbiamo imparato a conoscere velocemente in queste stagioni, quello è certamente Nimbl, un’azienda che produce calzature esclusive per il ciclismo, un nome che si è...

Spesso viene messo da parte e trattato molto meno rispetto a micro elementi tanto in voga che siamo abituati a cercare per rimetterci in forma in situazioni di stress o...

«È una decisione dolorosa ma necessaria per la nostra azienda». Con queste parole Fran Millar, Ceo dell’azienda Rapha, ha annunciato la chiusura dei Rapha Cycle Club di Manchester, Miami, Seattle,...

Con l’inizio della nuova stagione ciclistica, Campagnolo rinnova con orgoglio il proprio supporto tecnico al Team Cofidis, confermando una collaborazione strategica che prosegue nel segno della performance, dell’innovazione e della...

Nel 1986 la neonata Rudy Project presentava un occhiale sportivo destinato a diventare iconico: il "Super Performance", primo modello a mascherina del brand. Quel prodotto conquistò in poco tempo notorietà...

L’operazione è semplice: doppio spessore più doppia ammortizzqzione uguale comfort massimizzato. Questo è il risultato a cui punta la nuova proposta Nabico Roubaix Double, un nastro pensato per chi nei...

Nei mesi scorsi, chi vi scrive ha avuto modo di assistere a un convegno organizzato dalla Scuola dello Sport del CONI Lombardia, mirabilmente diretta da Adriana Lombardi. Il titolo della...

I 2107 iscritti del 2025 certificano l’ottimo lavoro organizzativo della BERGHEM#molamia, la Multicrono Race che ha fatto dell’accoglienza il proprio punto di forza e che si avvia con travolgente entusiasmo...

Fi'zi:k, il brand performance di Selle Royal Group, riconosciuto a livello mondiale per i suoi componenti ed accessori ad alte prestazioni e il team Lee Cougan | Basso Factory Racing...

Le abbiamo viste in azione al Tour de France, al Campionato del Mondo, agli Europei e in diverse classiche ed una cosa è certa, le Pogis Superlight Shoes hanno stregato...

È ufficiale. La stretta di mano fra il direttore generale di Nalini Giuseppe Bovo e il dirigente sportivo ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo Daniele Bennati si...

Keo, lo standard stradale creato da LOOK nel 2004 come lo standard per offrire ai ciclisti su strada un’interfaccia tacchetta/pedale più leggera, compatta, efficiente e sicura in circolazione,   presenta...

UAE Team Emirates XRG, uno dei team più vincenti del ciclismo professionistico mondiale, annuncia una nuova partnership con Eight Sleep, leader globale nella tecnologia del sonno, con l’obiettivo di supportare...

Manca sempre meno al doppio appuntamento con La Stelvio Santini in programma il 6 e 7 giugno 2026, che quest’anno si arricchisce di una novità assoluta: la traccia gravel. I...

Ogni anno, solo a Firenze, circa 1.800 biciclette rubate o abbandonate, finiscono nel deposito comunale. Grazie al progetto Piedelibero, che coinvolge direttamente i detenuti del carcere di Firenze, molte di...

Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile trovare un airbag incorporato su un capo da corsa, ma oggi siamo qui a dirvi che in questa nuova stagione il team...

Deva, termine antico che riporta a qualcosa di magico e lucente, è il nome scelto da Miche per la sua ruota più aerodinamica e leggera di sempre, la prima dotata...

L’ultimo gioiello Pinarello è una bici davvero interessante, una gravel chiamata Grevil MX che combina con grande equilibrio la massima efficienza aerodinamica di una bici stradale evoluta con la stabilità,...

VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre, presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere, un...

Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente, sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
di Giorgio Perugini
Fizik, brand capace di scrivere pagine importantissime nel ciclismo di oggi con selle e scarpe diventate in breve oggetti di...
di Giorgio Perugini
Sia chiaro, questa non è una guerra al tubeless, ma testare una copertura per camera d’aria di altissima gamma come...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy