I PIU' LETTI
AFFINI. «IO SORPRESA? SI', E CRESCERO' ANCORA»
di Carlo Malvestio | 27/01/2020 | 07:50

Quando un anno fa gli si chiedeva cosa si aspettasse dalla prima stagione coi professionisti, rispondeva con umiltà che gli sarebbe “bastato prendere confidenza con questo mondo”. Edoardo Affini, non solo ha già preso confidenza con il mondo dei grandi, ma ha anche già lasciato il segno. Mantovano, classe 1996, è cresciuto in una famiglia di ciclisti e la bicicletta non poteva che rappresentare anche la sua strada. Fin da giovanissimo ha dimostrato di avere una potenza non comune, così ha scelto di approfondire il suo rapporto con la bicicletta da cronometro, con la qua­le poteva sfoderare tutti i cavalli del suo motore. Tra gli Under 23 è stato campione italiano ed europeo contro il tempo e tra i professionisti ha già di­mostrato di potersi inserire nella lotta coi grandi specialisti. Una vittoria a cronometro al Tour of Britain, ma an­che una linea, la prima in assoluto della sua carriera, al Giro di Norvegia, vincendo una volata ristretta.

Mica male come inizio…
«Grande stagione, sicuramente sopra le aspettative. Sono arrivate addirittura due vittorie, la prima paradossalmente in una tappa in linea al Giro di Nor­ve­gia, più la cronosquadre alla Hammer Limburg e ho fatto tanta esperienza. È stata lunga, perché ho dovuto faticare fino alla fine con il Tour of Guangxi, però ho avuto l’opportunità di partecipare a grandi corse, dalla Milano-San­remo al Giro delle Fiandre e alla Pa­rigi-Roubaix. Direi che non posso la­mentarmi di questo esordio tra i professionisti».

E c’è anche una medaglia di bronzo a crono ai Campionati Europei di Alkmaar.
«È un risultato che mi ha dato veramente tanto morale e consapevolezza dei miei mezzi. Soprattutto in vista dei prossimi anni, ho avuto la conferma che la cronometro può essere il mio terreno e adesso posso continuare a lavorare su questa disciplina con ancora maggior convinzione».

La cosa che sorprende, però, è che fin dal primo anno coi professionisti sei stato competitivo ai massimi livelli nelle prove contro il tempo.
«Sì, è vero. In tutte le cronometro che ho fatto sono riuscito ad inserirmi nella lotta per le prime posizioni. L’unica che è andata male è stata quella al Mon­diale dello Yorkshire, che ho chiuso sedicesimo a circa tre minuti e mezzo da Den­nis. Quel giorno non sono riuscito a trovare il colpo di pedale fin dalla partenza, e sicuramente non sono riuscito ad esprimermi ai miei migliori livelli. È stata una delusione ma la prendo come un’esperienza importante. In fin dei conti era la prima volta che facevo una crono così lunga, ben 54 chilometri, e adesso ho capito me­glio come gestire uno sforzo così prolungato».

In quale distanza ti senti più a tuo agio?
«Da dilettante ho sempre corso cronometro di 20/30 o massimo 35 chilometri. Quindi il corpo, e soprattutto la mente, è abituato a quelle distanze ed è normale che riesca ad esprimermi al meglio in quelle condizioni. Adesso lavorerò per migliorare anche in percorsi più lunghi, non posso inventarmi niente, l’unica cosa che posso fare è continuare a darci dentro».

Il miglior specialista al momento?
«Senza dubbio Rohan Dennis. Ha avu­to una stagione un po’ particolare, ma al momento è un gradino, forse anche un gradino e mezzo, sopra tutti. Poi c’è un gruppo di corridori che si alterna nelle prestazioni, una volta va meglio uno e una volta un altro, quindi è difficile fare gerarchie, anche perché dipende dal momento della stagione e dal tracciato».

Cassani dice che con te e Ganna l’Italia è a posto nelle cronometro per i prossimi dieci anni. Che ne dici?
«Tocco ferro (ride, ndr). Sicuramente come movimento italiano però stiamo facendo passi avanti. Per tanti anni ci hanno rimproverato di non avere cronomen all’altezza. C’era Adriano Ma­lori, che senza quell’incidente che gli ha tagliato la carriera avrebbe ottenuto altri grandi risultati contro il tempo. Adesso però qualche bel corridore sta venendo fuori; oltre a Ganna e a me, abbiamo visto che gli juniores con An­drea Piccolo e Antonio Tiberi hanno grandi qualità. Insomma, il progetto è buono, se ci sarà la pa­zien­za di non chiedere cose impossibili fin da subito, son sicuro che arriveranno altri risultati importanti».

Con Filippo Ganna c’è una sana rivalità?
«Assolutamente sì. Lui è uno stimolo per me e penso di esserlo anch’io per lui. Abb­iamo la stessa età, è da quando siamo allievi che ce le diamo di santa ragione a cronometro, ma al di fuori delle corse siamo grandi amici».

Si dice che per andare forte a crono bisogna tralasciare il resto. È vero?
«Chiaramente bisogna specializzarsi. Però è normale che nel momento in cui decidi di concentrarti su una disciplina, ti alleni soprattutto su quella. I velocisti si concentrano sulle volate e gli scalatori sulle salite, penso sia una cosa logica. Ma non bisogna di­men­ticare che se vai forte a cronometro, di so­lito non vai piano nel resto…»

E quanto conta la predisposizione?
«Un po’ di genetica ci vuole. Madre na­tura fa la sua parte, però ci vuole tanto lavoro, soprattutto mentale, perché quello della crono è uno sforzo diverso. Bisogna saper fare i conti con la propria testa, rimanere a lungo da soli a prendere vento in faccia».

In una settimana tipo, quante volte prendi la bici da crono?
«Con questo calendario così folto qua­si mai ho una settimana standard, però diciamo che mediamente la prendo due volte a settimana. Questo non vuol dire che appena la prendo vado a tutta, ogni tanto la si può usare anche per fare scarico, per testare la posizione e prendere confidenza con il mezzo».

Ti sei messo alle spalle il primo anno australiano con la Mit­chel­­ton Scott. Co­me ti stai trovando?
«Benissimo. È un am­biente ottimo, professionale ma allo stesso tempo fa­miliare. Ci tengono molto a fare gruppo, vogliono che staff e corridori vadano d’accordo. Non met­tono troppa pressione, quindi posso dire che il mio primo anno è andato alla grande».

Hai legato con qualcuno in particolare?
«Ho legato molto con Matteo Trentin. Sono stato suo compagno di stanza per tutto il periodo delle classiche. Mi di­spiace che cambi squadra, però in fin dei con­ti è il nostro lavoro, siamo professionisti e ognuno pondera le sue scelte in base alle sue esigenze».

Da Under 23 hai optato per un percorso diverso rispetto a tanti altri giovani italiani. Quanto ti è servita l’esperienza olandese con la SEG Racing Academy?
«Penso che mi abbia dato qualcosa in più rispetto ad alcuni miei coetanei che hanno corso solo in Italia. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano perché, per esempio, ho imparato l’inglese e poi, una volta passato prof, non ho avuto problemi di am­bientamento con la Mitchelton. In più comunque ho fatto corse importanti, con avversari di alto livello provenienti da tutto il mondo, e questo ha sicuramente attutito il balzo del passaggio di categoria. La SEG è una squadra con budget importanti per la categoria e già mentalizzata al professionismo».

A questo punto cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova stagione?
«Voglio rimanere coi piedi per terra. Non mi pongo obiettivi specifici. Spero di continuare a crescere come ho fatto quest’anno e sfruttare le occasioni che si presenteranno».

Una corsa dei sogni ce l’hai?
«Certo, la Parigi-Roubaix. Ma la vedo ancora lontana».

Beh, le caratteristiche fisiche sono dalla tua parte…
«Sì, ma non basta solo quello. C’è da lavorare parecchio».

da tuttoBICI di gennaio

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Con la Milano–Sanremo Q36® torna con la memoria allo spettacolare ed unico  attacco che ha portato alla vittoria Vincenzo Nibali sul Poggio nel 2018, un’azione solitaria  che gli permise di...

Bikeflip, marketplace specializzato nella compravendita di biciclette usate e ricondizionate, componenti e abbigliamento da ciclismo, è un’assoluta certezza nel panorama europeo della ciclabilità. La piattaforma si conferma un punto di riferimento...

Ecco la vera novità del pacchetto creato da HammerHead con Karoo, infatti, da oggi con la nuova funzione Karoo Share sarà possibile condividere istantaneamente percorsi e profili di guida direttamente tra i dispositivi...

È ufficiale,  le biciclette del World Tour del Team Visma | Lease a Bike,  da quelle di Jonas Vingegaard fino a quelle di Wout van Aert e Pauline Ferrand-Prévot,  saranno...

Factor e Bugatti hanno appena annunciato l’arrivo di Bugatti Factor ONE, una bici in edizione limitata che rivoluziona e ridefinisce i possibili confini esistenti tra l'ingegneria automobilistica e il ciclismo...

La nuova Lyra di Fizik è una scarpa da strada versatile, un prodotto che unisce prestazioni e comfort duraturo per soddisfare le esigenze di un atleta moderno sia nelle gare...

Il gravel evolve, le velocità aumentano, i percorsi si fanno più duri e le necessità cambiano. Nascono così le Fulcrum Sharq GR e Soniq GR, due nuove ruote progettate per il Gravel Race, dove...

Nalini, brand internazionale leader nella produzione di abbigliamento tecnico per il ciclismo, è orgogliosa di annunciare una partnership strategica con Gruppetto Fund, società benefica australiana impegnata nella promozione del ciclismo...

Se si parla di gravel occorre essere pronti a prendere in considerazione le diverse sfaccettature di questa bellissima specialità che oggi spopola più che mai. C’è l’agguerritissimo fast gravel, c’è...

Giro Sport Design annuncia oggi il lancio delle Imperial™ All-Season (AS), scarpe da ciclismo su strada ad alte prestazioni di nuova generazione progettate per garantire efficienza, comfort e protezione di...

Ci siamo, l’innovativa ed unica tecnologia tridimensionale introdotta da Prologo compie un passo avanti con OctoTouch 3D, il bar tape di ultima generazione che non solo regala comfort e grip in...

Ducati, insieme a Diamant (Gruppo Zecchetto), annuncia l’ingresso di Alessandro Petacchi, ex campione di ciclismo professionistico, all’interno del progetto Cycling con il ruolo di Tester, PR, Field & Marketing Specialist...

La road bike Veloce SLR firmata Guerciotti rappresenta l’evoluzione di uno dei modelli più apprezzati del marchio milanese, portando su strada una combinazione di potenza, controllo e design contemporaneo. Pensata...

Affrontare il pavé è una bella sfida, ma non bastano solo determinazione ei nervi saldi, per farlo oggi occorre essere più veloci che mai e serve anche la giusta dose...

Garmin mette il turbo alla vostra stagione: qui scopri come approfittare della Promo Cashback 2026 su Edge 1050, 1040 e 840 con la possibilità di risparmiare fino a 200 sull’acquisto...

Un appuntamento imperdibile, dedicato a tutti i ciclisti amatori agonisti e ai professionisti della nutrizione e della performance sportiva: il webinar organizzato da Equipe Enervit con Gorka Prieto-Bellver, Responsabile Nutrizione...

Il nuovo sistema di pedali SRM X-Power ha appena ricevuto il suo primo aggiornamento, infatti, sono ora disponibili le nuove Direct Cleat nelle varianti  con libertà angolare di 0°, 1.2°...

Colori vivaci, nuovi tessuti, tanta qualità e tanto stile, insomma, in TAAC, nuovo marchio del gruppo Mandelli c’è tanto made in Italy. Ma non finisce qui, TAAC mette in mostra...

Chi pedala su strada conosce bene questa sensazione, no? Per quanto si possa rendersi visibili con luci ed altro, le auto ed i mezzi pesanti continuano imperterriti a non mantenere...

Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati...

Specialized presenta una nuova iniziativa pensata per avvicinare ancora più persone all’esperienza delle e-bike d’eccellenza: dal 7 marzo 2026 fino al 7 Aprile, grazie al finanziamento a TAN 0% –...

Impossibili non notarli a Siena sul traguardo e nelle infinite inquadrature televisive, ma anche prima di questa gara non sono passati inosservati. I nuovi Aeroshade 2.0 Titanium rappresentano l’evoluzione di...

Il marchio statunitense Park Tool, punto di riferimento mondiale nella produzione di utensili professionali per la manutenzione delle biciclette, sceglie Ciclo Promo Components come nuovo distributore esclusivo per l'Italia. ...

Per celebrare insieme agli appassionati la produzione delle oltre 1000 selle personalizzate realizzate grazie al programma One-to-One, Fizik ha realizzato un cortometraggio ( VIDEO ) in cui alcuni dei principali atleti supportati...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy