La maglia blu, bianca e rossa è il sogno di ogni corridore francese. Ed oggi, il corridore favorito per conquistare il simbolo nazionale, è Romain Grégoire, 23 anni, pronto a rappresentare il proprio Paese nel mondo. Dopo aver conquistato il titolo europeo juniores nel 2021 e diverse maglie della nazionale nelle categorie giovanili, il talento della Groupama-FDJ è ora a caccia del traguardo più prestigioso della sua carriera: il titolo di campione di Francia tra i professionisti.
Nella casa di famiglia sono già custodite con orgoglio le maglie conquistate negli anni. Ma quella dei professionisti avrebbe un significato completamente diverso.
«Se riuscissi a portare a casa la maglia tricolore dei professionisti avrebbe un valore ancora più speciale, soprattutto nel mio cuore - racconta Grégoire - Da quando ho avuto la possibilità di indossarla nelle categorie giovanili, è diventato un sogno. Ora inseguo quella maglia che desidero da sempre».
Se la Groupama-FDJ si presenta alla partenza con una vera e propria armata, la Decathlon-CMA CGM dovrà invece affidarsi soprattutto alla qualità. La formazione, vincitrice delle ultime due edizioni dei Campionati nazionali grazie a Paul Lapeira e Dorian Godon, sarà infatti al via con appena otto corridori, il numero più basso degli ultimi anni.
Faranno parte della squadra i professionisti Léo Bisiaux, Noa Isidore, Jordan Labrosse, Paul Lapeira e Antoine L'Hote, affiancati dai tre giovani del team di sviluppo Aubin Sparfel, Rémi Arsac e Théophile Vassal. Il gruppo si è ulteriormente ridotto dopo il ritiro di Louis Chaleil, vittima di una caduta nella cronometro disputata giovedì.
Una situazione molto diversa rispetto allo scorso anno, quando la squadra poteva contare su quattordici uomini. Il confronto con gli avversari è ancora più evidente: la Groupama-FDJ schiererà addirittura 33 corridori, mentre la TotalEnergies ne porterà 28.
«Non serve averne trenta, ma una quindicina sarebbe sicuramente meglio», ammette il direttore sportivo della Decathlon-CMA CGM Cyril Dessel. «Essere così pochi non è un vantaggio, è evidente. Ma questo non significa che non crediamo nella possibilità di conquistare il titolo.»
L'assenza di uomini importanti come Paul Seixas, Aurélien Paret-Peintre e Nicolas Prodhomme, impegnati nella preparazione del Tour de France, obbligherà la Decathlon a interpretare la corsa in maniera completamente diversa.
«Negli ultimi due anni avevamo più pressione perché eravamo numericamente superiori - spiega Jordan Labrosse - Questa volta affronteremo la gara con un'altra mentalità e credo che possa essere un vantaggio». Il giovane francese sintetizza perfettamente la filosofia della squadra: «Non abbiamo la quantità, ma abbiamo la qualità».
Anche Dessel sa che sarà fondamentale scegliere il momento giusto. «Non potremo reagire a ogni attacco come faranno Groupama o TotalEnergies. Dovremo trovare altre soluzioni e sfruttare al meglio le nostre occasioni. Sono convinto che abbiamo diverse carte da giocare nel finale, ma dovremo farci trovare presenti quando conterà davvero».
Tra le principali speranze della Decathlon c'è naturalmente Paul Lapeira, campione di Francia uscente, deciso a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.
«Abbiamo tutte le ragioni per crederci - afferma il 26enne - Il percorso si adatta alle nostre caratteristiche. Dovremo correre con intelligenza e non farci sorprendere.»
Secondo Lapeira, anche corridori meno osservati come Aubin Sparfel o Jordan Labrosse potrebbero diventare armi preziose nel finale. Tra gli uomini più attesi della Decathlon c'è anche Léo Bisiaux, reduce da un ottimo sesto posto nella cronometro di giovedì.
«Saremo tutti un po' più protetti perché non dovremo controllare la corsa», spiega il giovane francese, che dopo il campionato si concederà un periodo di recupero prima di preparare la Vuelta di Spagna.
L'assenza degli auricolari potrebbe persino trasformarsi in un piccolo vantaggio. «Essendo soltanto in otto sarà più facile comunicare direttamente durante la gara e trasmettere informazioni o indicazioni tattiche».
Tra il sogno di Romain Grégoire di conquistare finalmente la maglia tricolore e la voglia della Decathlon-CMA CGM di confermare il proprio dominio nonostante un organico ridotto, il Campionato francese promette spettacolo e sarà una corsa tutta da vivere, dove strategia, intelligenza tattica e tempismo potrebbero fare la differenza ancora di più della forza dei numeri.