Bere e non sprecare una sola goccia di pipì: questa è l’indicazione, la disposizione, l’imperativo categorico. A dirlo è la scienza, quindi gli staff dei team più attrezzati che stanno correndo il Tour de France. «L’antidoping non c’entra: scrive Marco Bonarrigo sul Corriere della Sera (da leggere): allenatori, medici e dietologi hanno deciso che le urine sono l’arma migliore per proteggere i loro pupilli dal solleone e dal cambiamento climatico. Quelli della Caja Rural sono i soli a dichiarare di aver montano sul bus due Kamaleon, orinatoi olandesi che vanno per la maggiore in altri sport: ci fa la pipì un attimo prima del via e in pochi secondi capisci se sei disidratato e quanto deve bere per non collassare». Ma la francese TotalEnergies fa di più, ma per saperne di più è il caso di leggere il Corriere.