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GIRO. VIAGGIO NEI SEGRETI DEI CASCHI DI VINGO E DELLA VISMA
di Giorgio Perugini | 03/07/2026 | 10:18

Grandi giri:  preparazione superiore,  pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che permette al fuoriclasse danese di diventare parte della leggenda, ovvero uno di quei pochi campioni di sempre ad aver vinto tutte e tre le grandi corse a tappe. Detto questo, dietro una vittoria come questa si celano tantissime scelte che hanno fatto la differenza, dalla metodologia della preparazione fisica, passando per l’alimentazione e l’integrazione, fino al recupero, senza tralasciare un dettaglio che oggi aiuta ad ampliare il gap con gli inseguitori, ovvero la scelta dei materiali tecnici utilizzati in corsa. Messe da parte le bici e le ruote, divengono molto importanti l’abbigliamento e il casco, elementi che migliorano l’acclimatazione o rendono il ciclista più aerodinamico. Qui ci fermiamo e proviamo a fare il punto della situazione per quanto riguarda l’utilizzo dei vari caschi Giro da parte di Jonas Vingegaard e dall’intero Team Visma | Lease a Bike con Jenco Drost e Ash Lewin, rispettivamente  Head of Performance Equipement per il team e Giro’s Product Manager for Helmets. Quello che nasce è un bel botta e risposta con vista sul Tour de France.

Jenco Drost, Head of Performance Equipement at Team Visma | Lease a Bike

I corridori possono scegliere tra diversi caschi, o le scelte dei caschi sono stabilite dalla squadra in base al tipo di tappa? C'è un legame tra la scelta del casco e le velocità medie sempre più elevate che si vedono nelle corse moderne, un discorso simile a quanto fatto con le bici aero usate nelle tappe di montagna?

 «Beh, ovviamente quando parliamo della squadra, la squadra è composta dai corridori più lo staff di supporto, e insieme prendiamo le decisioni giuste. Forniamo uno staff di supporto, uno staff di coaching e tutte le informazioni necessarie affinché i corridori sappiano. Quindi quali sono le caratteristiche aerodinamiche di un casco, quali sono le caratteristiche di raffreddamento del casco, la ventilazione, ecc. E ovviamente entra in gioco anche la preferenza del corridore. Poi insieme facciamo una scelta, quindi non è una cosa per cui la squadra dice semplicemente ai corridori cosa fare, ma diamo un consiglio su quale sia probabilmente l'opzione migliore, ma il corridore stesso o la corridrice stessa prenderà la decisione giusta. È sempre stato questo il modo in cui lavoriamo.»

Nel corso di un Grande Giro, i corridori si adattano continuamente alle condizioni di gara. Come squadra, avete testato e misurato prodotti diversi per determinare le migliori situazioni e condizioni per utilizzare ciascuno di essi? 

«Sì, quindi quando cerchiamo di ottimizzare il piano dell'equipaggiamento e guardiamo anche alla scelta del casco, ci sono molti fattori coinvolti che determinano la scelta. Ovviamente abbiamo molti dati della galleria del vento. Abbiamo anche dati sulla ventilazione, sul raffreddamento, e normalmente conosciamo anche la preferenza del corridore per i caschi. Con l'analisi del percorso, con l'analisi del meteo e con tutto l'insieme, cerchiamo di prendere la decisione giusta. Ma i risultati dei test in galleria del vento sono tenuti in grande considerazione.»

Il Tour de France si prevede che sarà corso con temperature elevate. Come si sta preparando Giro a supportare i corridori del Team Visma | Lease a Bike con il caldo, e possiamo aspettarci colori di caschi più chiari per gestire meglio le temperature? 

«Al Giro d’Italia non abbiamo riscontrato temperature super elevate, il che ha significato che abbiamo potuto scegliere forse il casco più veloce ma non necessariamente il casco più fresco. Questo probabilmente cambierà al Tour, dove ci aspettiamo temperature più elevate e dove in alcuni momenti dovremo necessariamente optare per il casco più fresco con maggiore ventilazione. Quindi questo è probabilmente il principale insegnamento tratto dal Giro.»

Chiudiamo la nostra intervista con Ash Lewin, Senior Industrial Designer at Giro Sports Design, altra figura determinate perla creazione dei vari caschi.

In che modo gli atleti professionisti sono coinvolti nello sviluppo dei caschi? Quanto contano i consigli dei corridori chiave della squadra? 

«Principalmente per ottimizzare comfort e prestazioni. Raccogliamo i feedback dei corridori sulla vestibilità e sul fit, perfezionando i canali interni, i passanti e rimuovendo i punti di pressione. Guardiamo anche alle posizioni dei corridori per ottimizzare le prestazioni aerodinamiche e il potere di raffreddamento dei nostri caschi.»

Peso e aerodinamica sono strettamente collegati, ma la sicurezza rimane la priorità. Giro offre due caschi molto diversi tra loro. Entrambi mirano a bilanciare ventilazione, peso e aerodinamica? 

«L'Aries e l'Eclipse Pro lavorano in tandem per gestire la ventilazione e l'aerodinamica. L'Aries dà priorità alla massima ventilazione per le tappe calde o di montagna. L'Eclipse Pro ha anch'esso un sistema di ventilazione altamente efficace, ma enfatizza le prestazioni aerodinamiche, e quindi ha un minor potere di raffreddamento, per le tappe ad alta velocità e da sprint.»

Quando un atleta vince il Giro d'Italia utilizzando prodotti Giro, la visibilità aumenta naturalmente. Come percepiscono i consumatori le tecnologie di Giro, e quanto l'approvazione dell'atleta influenza le loro decisioni di acquisto?

 «Il successo dei nostri atleti rappresenta l'incredibile impegno di tutti gli atleti e delle squadre stesse, ma anche il nostro impegno nel fornire un prodotto che soddisfi le loro richieste al massimo livello dello sport. Queste partnership e i risultati vincenti riflettono l'autenticità di Giro Sport Design e ciò che alimenta lo sviluppo dei nostri prodotti.»

Il prossimo Tour de France si prevede che sarà corso con temperature elevate. Come si sta preparando Giro a supportare i corridori del Team Visma | Lease a Bike con il caldo, e possiamo aspettarci colori di caschi più chiari per aiutare a gestire la temperatura? 

«Con la collaborazione continua con il Team Visma | Lease a Bike, il nostro team grafico lavora a stretto contatto con loro per creare le livree dei caschi. La gestione della temperatura sarà sicuramente un focus primario in quelle corse con alte temperature.»

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