La prima volta non si dimentica mai e di certo non lo farà Olav Kooij (24 anni), che oggi a Pau ha conquistato la quinta tappa del Tour de France, centrando il primo successo della sua carriera alla Grande Boucle al termine di una volata tiratissima. Per il velocista olandese della Decathlon CMA CGM Team è il coronamento di un sogno inseguito da tempo: partecipare al Tour per vincere una tappa. E quel sogno si è trasformato in realtà alla prima vera occasione riservata ai velocisti.
Kooij non ha nascosto l'emozione subito dopo aver tagliato il traguardo: «Dopo un paio di giorni molto duri, oggi finalmente è arrivata la mia prima occasione per fare la volata al Tour. Vincere subito è semplicemente incredibile».
Una vittoria che rappresenta molto più di un semplice successo di tappa: per un corridore come lui è il successo più importante nella sua carriera. Anche perché per il ventiquattrenne olandese questo successo arriva dopo mesi complicati: la primavera non era andata come sperava e ritrovare il successo sul palco più importante del ciclismo mondiale assume un valore ancora maggiore.
«Penso che questa vittoria significhi tantissimo per la mia carriera. Dopo una primavera piuttosto difficile sono riuscito a tornare a questo livello».
Kooij ha voluto ringraziare chi non ha mai smesso di credere in lui: «La cosa più importante è aver continuato a credere in me stesso. E poi basta avere poche persone che continuano a credere in te. Anche la squadra non ha mai smesso di farlo».
La festa per la vittoria di Kooij è iniziata nell’ammiraglia con il messaggio trasmesso via radio: «Grazie ragazzi, grazie Olav, siete stati tutti magnifici». Poche parole che hanno raggiunto tutti i membri della Decathlon CMA CGM Team.
Il successo porta la firma della Decathlon che ha costruito uno sprint praticamente perfetto: ««Essere qui con tutto il supporto della squadra è esattamente quello che volevo e non potevo desiderare di più. Oggi hanno fatto davvero un lavoro straordinario».
Ancora una volta la formazione francese ha dimostrato la propria forza, aggiungendo una nuova vittoria a un Tour iniziato nel migliore dei modi. Gli ultimi chilometri sono stati tutt'altro che semplici a causa del caos, causato da una caduta che ha visto coinvolti anche uomini importanti come Vingegaard, che ha tagliato il traguardo con la bici di un compagno. Tra cadute e continui cambi di posizione, il gruppo si è lanciato verso il traguardo a velocità altissima.
«La giornata è stata abbastanza tranquilla fino al finale. Poi sapevamo tutti che sarebbe diventata frenetica e così è stato. Era il primo vero sprint di questo Tour e tutti erano molto nervosi. Sono riuscito a trovare la mia strada praticamente da solo negli ultimi metri».
La scelta della ruota giusta negli ultimi metri ha fatto la differenza: «Ho trovato quella che ritenevo la ruota migliore e volevo soltanto avere la possibilità di fare la volata. Quando ho visto il traguardo, ho dato tutto quello che avevo».
Il successo rappresenta anche un grande sollievo perché c’era la pressione di essere arrivato al Tour con l'obiettivo dichiarato di vincere una tappa, ma Kooij è riuscito subito a trasformarla in una giornata indimenticabile. «Sicuramente ci godremo questa vittoria. Ma ci sono ancora tante tappe in questo Tour. Continueremo a lavorare ogni giorno cercando di fare sempre del nostro meglio».
Le occasioni per i velocisti non sono finite e Kooij lo sa bene. «Ci saranno altre opportunità, ma dobbiamo arrivarci. Pensiamo una tappa alla volta, un passo alla volta e ora è il momento di goderci questo momento».
Con questa vittoria, però, il principale obiettivo della sua Grande Boucle è già stato raggiunto. Olav Kooij sognava il Tour de France per un motivo preciso: vincere una tappa. Oggi quel sogno è diventato realtà. E, a giudicare dal modo in cui ha gestito il primo sprint della corsa, potrebbe non essere l'ultima volta che il suo nome compare nell'albo d'oro della Grande Boucle.