Remco Evenepoel svela la sua nuova arma per il Tour de France, si tratta della Specialized Tarmac SL9, che come obiettivo ha quello di rivoluzionare tutte le leggi dell'aerodinamica, grazie anche al sistema "Wind Fin". Sarà la nuova regina in casa Specialized, un gioiello il cui costo è di 14.000 euro.
Il Tour de France, come ogni anno, sarà anche il palcoscenico della nuova generazione di biciclette. Tra le più attese c'è senza dubbio quella che accompagnerà Remco Evenepoel nella sua rincorsa alla maglia gialla. Il campione belga della Red Bull-BORA-hansgrohe potrà contare sulla nuova Specialized S-Works Tarmac SL9, una bici che l'azienda californiana definisce senza mezzi termini "la bicicletta da strada più veloce mai progettata".
Dietro questo progetto c'è un lungo lavoro di ricerca sull'aerodinamica, sviluppato partendo da un principio fondamentale: non basta rendere più veloce la bicicletta, bisogna progettare un sistema in cui uomo e mezzo meccanico lavorino come un'unica entità.
«Abbiamo sviluppato un manichino con gambe articolate di sesta generazione - ha spiegato Paul Durville di Specialized - Una bicicletta deve essere progettata pensando al ciclista, perché la pedalata modifica continuamente i flussi d'aria. È un sistema dinamico.»Le analisi effettuate durante le corse hanno evidenziato un dettaglio apparentemente banale, ma molto importante: molti corridori concludono le tappe con una sola borraccia sul telaio. Una situazione che modifica sensibilmente il comportamento dell'aria attorno alla bicicletta.
Per questo motivo gli ingegneri di Specialized hanno completamente ripensato il triangolo posteriore, introducendo una nuova soluzione aerodinamica denominata "Wind Fin", studiata per ottimizzare il flusso dell'aria anche in presenza di una sola borraccia.
Anche il reggisella è stato ridisegnato grazie ai dati raccolti dal manichino in movimento, mentre la parte anteriore del telaio, in corrispondenza del tubo sterzo, è stata assottigliata di quattro millimetri per ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica.
Negli ultimi anni molti costruttori hanno scelto di sviluppare modelli differenti: uno dedicato alle tappe di montagna e uno completamente orientato all'aerodinamica. Specialized ha invece seguito una strada diversa. «La sfida era molto più complicata - spiega Durville - Volevamo costruire una bicicletta capace di essere competitiva tanto negli sprint a 70 chilometri orari quanto su una salita di 25 chilometri. Una bici versatile, ma senza compromessi.»
Una filosofia condivisa anche dalle squadre che utilizzano il marchio americano, visto che tra i suoi utilizzatori figurano sia alcuni dei migliori velocisti del mondo, come Tim Merlier, Paul Magnier e Jordi Meeus, sia scalatori di altissimo livello. L'obiettivo è semplice: consentire ai corridori di affrontare qualsiasi tappa senza dover scegliere tra un modello aerodinamico e uno da scalata.
La bici di Evenepoel, comunque sarà unica. Se la base tecnica sarà la stessa utilizzata dai compagni di squadra della Red Bull-BORA-hansgrohe, quella destinata a Remco Evenepoel avrà un'identità tutta sua.
Specialized ha infatti realizzato una livrea esclusiva dedicata al campione belga, nella quale il colore oro avrà un ruolo predominante rispetto all'inizio della stagione. Non mancheranno naturalmente i richiami grafici della Red Bull-BORA-hansgrohe, compreso l'iconico toro simbolo della squadra.
Una versione personalizzata che, almeno per il momento, non sarà disponibile sul mercato. Chi invece vorrà acquistare il modello utilizzato dagli altri corridori del team dovrà prepararsi a un investimento importante: il prezzo della nuova S-Works Tarmac SL9 è di 14.000 euro.
Le novità potrebbero però non finire qui. Remco Evenepoel ha conquistato i suoi tre titoli mondiali a cronometro in sella alla Specialized Shiv, ma all'interno della Red Bull-BORA-hansgrohe circolano indiscrezioni secondo cui il belga potrebbe presentarsi alla cronometro inaugurale del Tour con una bicicletta completamente nuova, sviluppata appositamente per le prove contro il tempo.
Secondo quanto filtra dall'ambiente della squadra, il nuovo modello sarebbe destinato a sorprendere sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico. Se le indiscrezioni saranno confermate, il Tour de France potrebbe diventare il teatro del debutto assoluto della nuova arma di Evenepoel anche nelle cronometro.
Per il campione olimpico, che quest'anno ha preparato con estrema cura l'appuntamento francese, ogni dettaglio può fare la differenza. E nel ciclismo moderno, dove i distacchi si misurano spesso in pochi secondi, anche una bicicletta più efficiente dal punto di vista aerodinamico può trasformarsi in un'arma decisiva nella corsa verso la maglia gialla.