I PIU' LETTI
MILANO-SANREMO. POGACAR: «CI METTERÒ UN PO' A REALIZZARE DI AVERLA VINTA». VIDEO
di Francesca Monzone | 21/03/2026 | 18:08

Dopo il traguardo lo hanno abbracciato tutti, a partire dai grandi battuti di giornata. Tadej Pogacar ha meritato il successo in via Roma e i primi ad ammetterlo sono i suoi colleghi che ancora una volta hanno dovuto togliersi il cappello davanti al campione del mondo. 

«Sono felice. Non è stata la vittoria perfetta perchè ho riportato delle ferite che richiederanno del tempo per essere curate, ma sono ancora incredulo di essere riuscito a vincere questa corsa pazza. La Milano-Sanremo è incredibile, ci metterò un po' a capire di essere finalmente riuscito a farla mia. La squadra ha fatto come sempre un lavoro eccezionale, la caduta ha rischiato di guastare il nostro piano, ma alla fine abbiamo raggiunto il risultato che avevamo messo nel mirino» ha raccontato a caldo Pogacar dopo aver tagliato il traguardo per primo.

LA CONFERENZA. Ha pensato che, sì, la Sanremo fosse finita quando a 32 km dall’arrivo, a Imperia, è finito a terra. Tadej Pogacar ferito, la sua maglia arcobaleno color asfalto. E invece il destino ha voluto diversamente. E così al sesto tentativo la Classicissima si è concessa allo sloveno, che era arrivato due volte terzo nel 2024 e 2025. Per di più con la maglia di campione del mondo: era da Beppe Saronni 1983 (proprio uno degli scopritori di Pogacar) che in via Roma non vinceva l’iridato in carica. «E’ una delle corse più imprevedibili, per questo è una delle più belle al mondo.  Magari mi mancherà l’ossessione di dover tornare qui a vincere, è anche un sollievo averla vinta».

Pogacar, ci spiega il momento chiave della caduta?

«È qualcosa che nessuno vuole vedere e spero che siano tutti ok – spiega il fenomenale sloveno della Uae Emirates -. Mi sono rialzato subito, sono scivolato, ho visto il corridore dell’Alpecin che era sopra la mia bici, gli ho chiesto se stava bene, era molto dolorante, non è stata una scena bella da vedere. In quegli istanti nella mia testa sono frullati mille pensieri. Uno dei primi è stato, “beh la gara è finita, vado in macchina oppure arrivo sotto la Cipressa e tiro dritto fino all’arrivo”. Però poi ho pensato a Bling (Michael Matthews, l’australiano suo grandissimo amico, ndr) che non è potuto venire qui a correre perché si è rotto i polsi in un incidente in allenamento. Questa è la sua gara preferita: ho pensato a lui e alla sua determinazione, e sono ripartito».

Che spiegazione si è dato?

«Cadere fa parte di questi sport. Non è mai bello finire a terra, quello era un punto molto veloce, dove tutti cercano di stare davanti, le strade sono molto strette. Siamo in troppi corridori che vogliamo stare davanti e in quel momento non sei al 100% per frenare. Mi sono trovato come in un sandwich e purtroppo tanta gente è caduta con me».

Poi l’inseguimento: aveva 52” di ritardo dalla testa del gruppo e mancavano cinque chilometri all’attacco della Cipressa.

«Avevamo perso Christen, che si è rotto la clavicola. Ho visto che Florian (Vermeersch) e Felix  (Grossschartner) mi aspettavano e hanno fatto un grande lavoro per riportarmi in gruppo, così come McNulty all'imbocco della Cipressa era lì fermo pronto per partire e portarmi in testa al gruppo. È stato eccellente, un lavoro clamoroso della squadra. Il team mi ha dato tanto coraggio e speranza, anche via radio, non potevo deluderli».

Due Fiandre, tre Liegi e 5 Lombardia: adesso la Sanremo.

«E’ stata una delle migliori vittorie della mia carriera, sì. Dovrò sicuramente dormire, rifletterci, pensarci su, anche perché non ho capito bene cos'è successo nel finale e come ho fatto vincerla. Eravamo a tutta, sia io sia Pidcock, è stato uno sprint testa a testa, non ero sicuro, sulla linea e anche oltre, non capivo se avevo vinto o no».

Ha dedicato tanti mesi allo studio dei segreti della Sanremo.

«E’ stato veramente molto bello il momento in cui ho tagliato il traguardo. Finalmente dopo aver vinto questa corsa non dovrò venire più ogni settimana qui a Sanremo ad allenarmi, è sempre difficile a livello di testa. Per tutto l'inverno sono venuto qui, una o più volte alla settimana, allenandomi con Niccolò Bonifazio, che è stato un po' il mio mentore e mi ha fatto vedere tanti modi diversi di percorrere queste strade, le discese, le salite. Ci siamo allenati tanto in queste zone, ed è anche un rischio perché il traffico è molto pericoloso. Per fortuna vedo che stanno costruendo tante piste ciclabili, quindi per i ciclisti andrà meglio».

Ci racconti il finale.

«Quando sulla Cipressa siamo rimasti io, Pidcock e Van der Poel ho pensato che anche quest'anno avrei fatto podio e sarei stato scontento. Però subito dopo mi siono detto che ci dovevo riprovare sul Poggio, stancarli, provare a staccarli e vincere lo sprint. Era una situazione 50-50. Sono riuscito a staccare Mathieu all'inizio del Poggio, ma non Pidcock, e sapevo che era in grande forma, Tom è veloce e quindi allo sprint sarebbe stata una situazione molto rischiosa. Anche arrivando secondo sarebbe stato un risultato migliore rispetto a quelli ottenuti negli anni scorsi, però dovevo pensare alla vittoria».

Adesso la campagna del Nord: prima il Fiandre e poi la Roubaix, il Monumento che le manca per entrare nel club di Van Looy, Merckx e De Vlaeminck, gli unici ad averli conquistati tutti e cinque.

«Sì, penso alla Roubaix, ma prima c'è anche il Fiandre. Abbiamo provato anche la Roubaix diverse volte, però ora voglio godermi la Sanremo, voglio riposarmi e vedere come andrà in Belgio. La forma è buona e sicuramente Fiandre e Roubaix sono due obiettivi che ho in testa, anche perché ho una squadra forte. Cercherò di vincere entrambe le corse».

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui...

SIDI annuncia la propria partecipazione alla 39ª Maratona dles Dolomites, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose e partecipate al mondo, in programma domenica 5 luglio 2026. Ad anticipare la...

Le Zipp 404 S sono state progettate partendo da zero per creare le ruote da strada più veloci per un costo accessibile. Sono destinate ai ciclisti più attenti ed esigenti,...

Quindici watt in meno e una precisione di guida che alza l'asticella delle prestazioni: la nuova 795 BLADE RS 3 si presenta con un’aerodinamica ottimizzata e un peso piuma. La terza...

La notizia era nell’aria e le foto rubate e pubblicate nell’ultimo mese hanno fatto il resto, signore e signori, ecco a voi la nuova S-Works Tarmac SL9, la bici più veloce...

A Barcellona, in occasione della Grand Départ, Santini sarà presente con un Pop Up store aperto al pubblico da mercoledì 1 luglio a domenica 5 luglio. Lo spazio, presso Carrer...

Due giornate dedicate al confronto con la propria rete vendita, alla presentazione delle novità di prodotto e alla condivisione della visione strategica che guiderà il marchio nella stagione 2027. Il...

La linea Espresso 2 è per Castelli qualcosa di iconico, un insieme di prodotti ambiti dai ciclisti più esigenti. Il motivo? Semplicissimo: ogni capo di questa linea è il frutto...

In officina,   ma anche in auto quando vi recate alle corse, no? La pompa da pavimento Anima con manometro analogico è perfetta per le rifiniture dell’ultimo minuto e anche...

La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe...

È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy