I PIU' LETTI
RWANDA 2025. IL CT BELGA PAUWELS: «IMPOSSIBILE CHE LA CORSA NON ESPLODA SUL MONTE KIGALI»
di Francesca Monzone | 25/09/2025 | 09:18

Con 267,5 chilometri di tracciato e 5.475 metri di dislivello i numeri non mentono: i Mondiali di Kigali saranno duri. Per fare un paragone e rimanere nell’ambito della matematica, i Campionati del Mondo dello scorso anno a Zurigo, pur essendo piuttosto impegnativi, presentavano solo 4.500 metri di dislivello. Remco Evenepoel è considerato insieme a Tadej Pogacar uno dei grandi favoriti per la vittoria di domenica e per questo abbiamo seguito la nazionale belga per capire quali impressioni hanno avuto. Evenepoel aveva definito questo tracciato simile a quello dell’Amstel Gold Race, mentre Pauwels dice che qualcosa gli ricorda l'Abdijstraat un tempo presente nel Giro delle Fiandre o il Cauberg.

«Da questa ricognizione abbiamo imparato tante cose – ha detto il commissario tecnico belga Serge Pauwels - Se Roglic detterà come immaginiamo il ritmo per Pogacar sul Monte Kigali, nessuno andrà lontano».

Partenza e arrivo della gara su strada sono al Kigali Convention Center, l'edificio all'avanguardia raffigurato sulle banconote da 5.000 franchi e che la notte si illumina con i colori della bandiera ruandese. I corridori completeranno un totale di sedici giri, con il decimo giro della gara maschile che prevede una deviazione  di 42,5 chilometri.

«La salita del circuito è lunga ottocento metri, ma piuttosto impegnativa – Ha detto  Pauwels - Spesso si supera il dieci percento. Se il vento è contrario, diventa davvero impegnativo. Per alcuni aspetti è paragonabile all'Abdijstraat, che un tempo veniva affrontato nel Giro delle Fiandre per raggiungere il Muro di Geraardsbergen, o al Cauberg, quando si svolta a sinistra. Il posizionamento diventa cruciale: se si è davanti in curva, si può risparmiare molta energia. Così non devi più dare quella spinta ogni volta, e puoi anche perdere qualche posizione in salita».

La Côte de Kimihurura può essere paragonabile alla Butte de Montmartre: è lunga 1,3 chilometri su pavè con pendenze al 6,3%. Questa è la seconda salita del percorso e rimarrà per sempre impressa nella memoria di Pauwels, perché è  dove Remco ha superato Tadej Pogacar nella cronometro. «Quando sono venuto qui in primavera, l'ho affrontata in bicicletta da solo. Non che fosse facile allora, ma non mi rendevo conto di quanto fosse dura. Si può paragonare alla salita a Montmartre del Tour, anche se con la parte più ripida all'inizio, oppure al Bosberg».

Insomma gli uomini da Classica saranno i favoriti e sia Evenepoel che Pogacar sono corridori che vanno forte nelle Classiche e sanno  salire le salite, anche se lo sloveno, in salita ha un ritmo unico.

C’è il pavè che per alcuni aspetti potrebbe riportare alla mente la Parigi-Roubaix, ma sarà diverso e bisognerà regolare gli sforzi, per cercare di arrivare all’ultimo giro con qualcosa ancora nelle gambe.

«Il pavé non è in ottime condizioni, ma lo stanno sistemando. Durante la ricognizione in primavera, pensavo che fosse più liscio di adesso. Ma tutto sommato, è piuttosto buono. Non è comunque come una Roubaix. Se la gara si limitasse a sedici volte queste due salite, allora si parlerebbe di un percorso classico. Con l'avvertenza che sarebbe comunque troppo duro per i veri specialisti delle corse fiamminghe».

Uno dei punti chiave del percorso sarà il Monte Kigali, simbolo di questa corsa: si affronterà nel corso del giro lungo, dopo un tratto pianeggiante di dieci chilometri, l'unico veramente pianeggiante nella terra delle mille colline, i corridori arrivano al Monte Kigali, la salita più dura del percorso, che richiederà uno sforzo durerà circa 15 minuti.

«Si tratta di una salita divisa in tre parti con un tratto più pianeggiante intermedio, da 500 metri a un chilometro. La prima parte sale subito ripidamente, sempre con una pendenza superiore al 10%. La seconda parte è relativamente la più facile, ma ci sono ancora tratti con più del 10%. L'ultimo tratto è decisamente il  più duro. Ho visto il diciassette percento sul ciclocomputer quando ci sono andato io in bici e poi si pedala a un'altitudine di 1.800 metri, il che avrà un impatto importante».

Per Pauwels gli scalatori sul Monte Kigali cercheranno di fare la selezione, togliendo concorrenti ad ogni giro. «È impossibile che le cose non esplodano in questo tratto dal quale poi si scende velocemente e occorre essere ben posizionati per affrontare il successivo Muro di Kigali».

Dopo il Mur de Kigali, il gruppo tornerà sul percorso locale per affrontare gli ultimi sei giri. Non tutti sono entusiasti del giro supplementare, che in molti hanno definito come una vera e propria esagerazione e che soprattutto ha fatto portato corridori da Classiche come Van Aert e Van der Poel a decidere di non volare in Ruanda.

In casa belga dopo la ricognizione hanno le idee chiare: Remco Evenepoel, sarà il capitano della formazione, sostenuto da uomini del calibro di Campenaerts, Vervaeke, Vermeersch, Hermans, Meurisse, Van Wilder e Uijtdebroeks. La sfida a Tadej Pogacar e alla sua Slovenia è lanciata.

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Il nuovissimo casco Amidalva concettualmente ad affiancare nell’ampia proposta POC il modello OMNE, ricalcandone la poliedricità di utilizzo e rivolgendosi così a chi pratica ciclismo su strada e gravel. Detto...

I ragazzi di Doctorbike di Magenta hanno preparato una bellissima notturna per venerdì 10 luglio da correre in MTB per il Magenta Summer Festival: una splendida occasione per affidarsi a...

A questo punto è corretto eliminare ogni segreto o eventuali fraintendimenti: il nuovo prototipo di protezione Castelli per proteggere la colonna vertebrale mira a portare la miglior sicurezza possibile ad...

Grandi giri:  preparazione superiore,   pianificazione corretta e scelte vincenti. Potremmo riassumere in questi tre punti la grande e meritata vittoria di Jonas Vingegaard  al Giro d’Italia 2026, un successo che...

Giro Sport Design ha annunciato il rinnovo triennale della partnership con la squadra del World Tour Team Visma | Lease a Bike, consolidando una collaborazione di successo che ha contribuito...

High Road in casa MAXXIS, marchio taiwanese distribuito in Italia da Ciclo Promo Components, ha il ruolo principale nel segmento stradale, ovvero quello del protagonista. Dopo aver apprezzato la leggerissima...

C’è stato un tempo in cui ogni bici aveva un percorso preciso. Una bici da strada per l’asfalto. Una gravel per lo sterrato. Oggi non è più così. Le uscite...

La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si è aperta con il nuovo record di partecipazione per la salita di Pian del Re. I ciclisti registratisi al...

Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e...

Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente, Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo...

Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui...

SIDI annuncia la propria partecipazione alla 39ª Maratona dles Dolomites, una delle manifestazioni ciclistiche amatoriali più prestigiose e partecipate al mondo, in programma domenica 5 luglio 2026. Ad anticipare la...

Le Zipp 404 S sono state progettate partendo da zero per creare le ruote da strada più veloci per un costo accessibile. Sono destinate ai ciclisti più attenti ed esigenti,...

Quindici watt in meno e una precisione di guida che alza l'asticella delle prestazioni: la nuova 795 BLADE RS 3 si presenta con un’aerodinamica ottimizzata e un peso piuma. La terza...

La notizia era nell’aria e le foto rubate e pubblicate nell’ultimo mese hanno fatto il resto, signore e signori, ecco a voi la nuova S-Works Tarmac SL9, la bici più veloce...

A Barcellona, in occasione della Grand Départ, Santini sarà presente con un Pop Up store aperto al pubblico da mercoledì 1 luglio a domenica 5 luglio. Lo spazio, presso Carrer...

Due giornate dedicate al confronto con la propria rete vendita, alla presentazione delle novità di prodotto e alla condivisione della visione strategica che guiderà il marchio nella stagione 2027. Il...

La linea Espresso 2 è per Castelli qualcosa di iconico, un insieme di prodotti ambiti dai ciclisti più esigenti. Il motivo? Semplicissimo: ogni capo di questa linea è il frutto...

In officina,   ma anche in auto quando vi recate alle corse, no? La pompa da pavimento Anima con manometro analogico è perfetta per le rifiniture dell’ultimo minuto e anche...

La sensazione non è delle migliori, anzi, è una di quelle che ti fa sentire voglia di mollare tutto. Avete presente quando lo sforzo entra nel vivo e le gambe...

È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL....

Nel ciclismo di oggi, con tipologie di utenti ed esigenze sempre più variegate, la qualità di una ruota si misura su tanti indicatori: affidabilità, precisione dinamica e resistenza possono fare...

Fa caldo, anzi, potremmo tranquillamente dire che fa caldissimo. Le temperature sono roventi ovunque ma chi fa sport all’aperto sa quanto le cose si possano complicare quando i gradi salgono....

La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition, rappresenta la naturale evoluzione del modello S, una delle bici...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, prodotti che oggi possiamo...
La road bike Veloce SLR prodotta da Guerciotti, protagonista del test nella versione speciale Veloce SLR Thunder Storm Limited Edition,...
di Giorgio Perugini
È un dettaglio che certamente non vi può sfuggire osservando il vasto catalogo di Salice Occhiali dedicato al ciclismo, le...
di Giorgio Perugini
Poche storie, da molto la gamma Mille GT rappresenta un vero pilastro per ASSOS, un insieme di capi progettati senza...
di Giorgio Perugini
TAAC, il marchio del Gruppo Mandelli specializzato in abbigliamento e accessori per la bici, si conferma un brand concreto e...
di Giorgio Perugini
Se nel gravel una maglia e bib aero non sono più abbastanza per voi, la soluzione giusta si chiama Unlimited...
di Giorgio Perugini
Ci siamo, entriamo nella settimana che porta all’Unbound, un evento che con The Traka rappresenta una sorta di mondiale per...
La nuova Dimension R2 CPC è la versione dotata di tecnologia Connect Power Control della più classica Dimension R2, una...
di Giorgio Perugini
Detta così potrebbe sembrare una favola ma questo è quello che realmente accade, anche se l’ultimo passaggio, ovvero quello della...
di Giorgio Perugini
Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning...
di Giorgio Perugini
L’occhiale 030 è una delle novità Salice per il 2026 ed è un prodotto moderno e versatile dotato di una...
di Giorgio Perugini
830 grammi di pura originalità, cosi si presenta Anima, la bici gravel prodotta da Guerciotti per chi vive di alte...
di Giorgio Perugini
Non sono certo una novità assoluta, ma una cosa dovremmo subito metterla in chiaro: le 303 XPLR S sono ruote...
di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy