Dendermonde apre oggi ufficialmente la stagione 2026-2027 del ciclocross. Al via non ci saranno i tre protagonisti più attesi dell’ultimo inverno Mathieu van der Poel, Wout van Aert e Thibau Nys, ma il movimento riparte con una nuova generazione pronta a contendersi spazio e vittorie.
Il grande punto interrogativo resta Mathieu van der Poel. Dopo il bronzo ai Mondiali su strada di Montréal, l’olandese non ha confermato il ritorno nella disciplina che lo ha consacrato. «Non so se ci sarà un rientro. Vedremo», ha dichiarato. Van der Poel, campione del mondo in carica, potrebbe dunque saltare l’intera stagione invernale: una decisione che priverebbe il ciclocross del suo principale riferimento tecnico e mediatico.
Più concreta appare invece la possibilità di rivedere Wout van Aert. Il corridore della Visma | Lease a Bike dovrebbe tornare alle gare nel mese di dicembre, quando entrerà nel vivo la tradizionale stagione natalizia. Non è ancora definito il programma completo, ma il suo rientro nel ciclocross sembra molto più probabile di quello di Van der Poel.
Anche Thibau Nys non sarà al via a Dendermonde. Il belga ha vissuto una stagione su strada impegnativa, culminata con la partecipazione alla Vuelta a España e ai Mondiali, e ha scelto di posticipare l’esordio rispetto ai piani iniziali. Il figlio di Sven Nys è stato una delle rivelazioni dello scorso inverno e rappresenta, insieme a Tibor Del Grosso, il volto più credibile del ricambio generazionale.
In assenza dei grandi nomi, la prima sfida stagionale offrirà spazio a corridori già pronti a raccogliere punti e prestigio. Tra i principali candidati figurano Niels Vandeputte, Michael Vanthourenhout, Laurens Sweeck, Joris Nieuwenhuis e Felipe Orts. Del Grosso, protagonista di una crescita costante anche su strada, dovrebbe debuttare nel mese di novembre.
Mancherà invece Toon Aerts, campione europeo in carica: il belga si è rotto un ginocchio a luglio e ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico. Il suo rientro è atteso non prima della metà di dicembre: salterà quindi la parte iniziale della stagione. «Il mio ginocchio sembrava una palla da bowling», aveva raccontato descrivendo il gonfiore dopo l’infortunio.
Non ci sarà neppure Tom Pidcock, che ha scelto di non disputare gare di ciclocross quest’inverno. Per il britannico, già campione del mondo nella disciplina, resta incerto anche il futuro agonistico nel fuoristrada.
Il primo grande appuntamento internazionale sarà quello dei Campionati europei di Zeddam, nei Paesi Bassi, il 7 e l’8 novembre. Il percorso riprenderà in larga parte quello dei Mondiali disputati nella località nel 2006, uno dei tracciati storici del ciclocross europeo.
Il momento più atteso arriverà a Ostenda, dal 29 al 31 gennaio 2027, per i Campionati del mondo. Il percorso tornerà a unire spiaggia e ippodromo Wellington, come nell’edizione del 2021, con l’aggiunta di un passaggio nell’area della vecchia piscina. Partenza e arrivo saranno collocati ancora una volta all’ippodromo.
La stagione conferma i tre grandi circuiti internazionali: Coppa del Mondo, Superprestige e X2O Trophy. Il Superprestige festeggia la 45ª edizione, l’X2O Trophy la 40ª, mentre la Coppa del Mondo arriva alla 34ª.
Le classifiche della Coppa del Mondo e del Superprestige saranno determinate dai punti. L’X2O Trophy continuerà invece a premiare la regolarità attraverso la somma dei tempi.
Il periodo natalizio sarà meno congestionato rispetto alla passata stagione, con tredici gare in diciotto giorni. La novità è il Kerstcross, il “cross di Natale”: la denominazione sarà riservata alla prova del Superprestige di Zolder, in programma il 25 dicembre. Lo scorso anno, proprio a Heusden-Zolder, Tibor Del Grosso aveva preceduto Van Aert.
Il ciclocross riparte dunque senza le sue tre stelle più luminose. Ma l’assenza dei “Big Three” potrebbe trasformarsi nell’occasione per una stagione più aperta, combattuta e imprevedibile. In attesa di capire se, con l’avvicinarsi dell’inverno, Van Aert e Van der Poel decideranno di tornare nel fango.