Continental Terra Adventure, trazione e comfort con sezioni disponibili fino a 55 mm. Si tratta a tutti gli effetti del copertone tubeless per il gravel più versatile realizzato da Continental, un prodotto che porta in dote tecnica e struttura dal mondo della MTB per offrire trazione e comfort sui più svariati terreni. A dare sostanza ci pensa la nota carcassa Trail, molto robusta ma anche leggera e flessibile, infine, spicca un battistrada dotato di disegno aggressivo e una mescola Grip sempre all’altezza della situazione.
Carcassa Trail e compatibilità con cerchi hookless
La struttura tubeless ready dei Terra Adventure è, a mio avviso, una delle migliori mai realizzate per il Gravel, inoltre, si tratta di copertoni modernissimi che sono compatibili con i più recenti cerchi hookless. La carcassa da 330TPI complessivi (3x60 sul battistrada e 2x60 sui fianchi) è flessibile, robusta e abbastanza leggera, mentre il compound chiamato Grip fornisce grip e buon rotolamento. Il battistrada prevede il disegno centrale Center Tread Design basato nella successione di due file da tre tasselli affiancati ad una da quattro. Sulle spalle il discorso cambia con singoli tasselli ben inclinati verso l’esterno e dotati di una scanalatura che ne ottimizza la deformazione. Questo schema permette ai Terra Adventure di offrire ottime performance un po’ su tutti i terreni donando sempre le migliori chance per mantenere alta la velocità.
535 grammi di peso per il 45 mm
Per il momento sto utilizzando queste coperture Continental da 45 mm su cerchi Particle GCX 52, un set estremamente leggero che le rende ancora più reattive e performanti. Come liquido antiforatura ho utilizzato il Klein Grafene Elicoidale Antiforatura, un prodotto a dir poco sensazionale. I percorsi affrontati sono i più svariati, dall’asfalto fino alle strade bianche passando per mulattiere e fondi in terra compatta o fangosa.
Come vanno? Il test li promuove
Il disegno del battistrata mutuato dai prodotti da XC Continental ha il grande pregio di offrire molto in termini di aderenza e rotolamento, un bilanciamento raro che li rende molto competitivi.
La protezione contro le forature garantita dalla struttura della carcassa è efficace e scherma da tagli o perforazioni. I tasselli sono ravvicinati e godono di una forma aggressiva sulle spalle, motivo per cui anche in curva non manca mai il grip. La parte centrale premia il rotolamento, merito anche della mescola che li rende morbidi e performanti sui fondi più duri e rocciosi. In circa 600 km di utilizzo corsi sulla LOOK G85 Cezal ne ho apprezzato la poliedricità ma anche la leggerezza, del resto 535 grammi di peso li rendono perfetti anche per le gravel dedicate alle corse. L’elenco delle misure messe a punto da Continental è ampio, motivo per cui vi potrete spingere fino al 55 mm.
Nel mio caso il 45 mm in prova è stato fedelissimo nella resa (larghezza reale di 45 mm), ma vi segnalo che montato sui più moderni cerchi con canale interno da 32 mm come le ZIPP 303 XPLR S la larghezza reale si avvicina a 47.8 mm. Sui terreni più duri corrono che è una bellezza, ma quando si presenta il fango le cose cambiano e non poco perché l’altezza dei tasselli e la loro vicinanza non ne facilitano l’allontanamento. Detto questo, prendendo in esame le più svariate condizioni che si possono affrontare in una prova gravel, direi che questi Terra Adventure meritano voti alti, voti sostenuti da una poliedricità più che sostanziosa. A chi li consiglio? A chi correrà il Marche Trail o il Molise Trail nei prossimi giorni, ma anche a chi si impegna in prove più tirate dal punto di vista agonistico.