Fotocamera, audio open-ear, Meta AI e integrazione con Garmin e Strava: gli Oakley Meta Vanguard portano la tecnologia degli smart glasses nel mondo del ciclismo.
Uno degli accessori più semplici e funzionali dell'abbigliamento del ciclista non protegge più solo gli occhi dal sole, dal vento, dalla polvere e dagli insetti, ma si allarga a tante altre funzioni, fornendoci nelle nostre pedalate un assistente virtuale sempre disponibile.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Oakley e Meta e aggiunge alla tradizionale componente ottica una fotocamera, microfoni, altoparlanti e funzioni basate sull'intelligenza artificiale. Il risultato è un prodotto pensato soprattutto per chi vive la bicicletta come sport, allenamento e attività outdoor. Li abbiamo provati per voi.
A prima vista i Vanguard sembrano un paio di occhiali sportivi Oakley particolarmente avvolgenti. Il design è stato studiato per integrarsi con il casco e mantenere la montatura stabile anche durante l'attività intensa.
Il sistema Three-Point Fit, i terminali in Unobtainium e i naselli intercambiabili aiutano a mantenere gli occhiali in posizione. La certificazione IP67 aggiunge inoltre una buona resistenza a polvere e acqua. Le lenti Prizm aumentano contrasto e definizione, caratteristica particolarmente interessante quando si alternano asfalto, ombra, vegetazione e cambiamenti di luminosità durante un'uscita.
La novità più evidente è probabilmente la fotocamera ultra-wide da 12 megapixel integrata nella montatura. Premendo il comando oppure utilizzando la voce è possibile registrare video dal proprio punto di vista senza prendere in mano lo smartphone. Oakley dichiara la possibilità di acquisire video fino a 3K e di sfruttare 32 GB di memoria interna.
Per il ciclista questo significa poter documentare una discesa, un tratto panoramico o un momento particolare dell'allenamento senza interrompere la pedalata. È una soluzione soprattutto pratica: non sostituisce necessariamente una action cam dedicata, ma elimina supporti, telecomandi e operazioni manuali che possono diventare scomodi durante un'uscita.
Gli Oakley Meta Vanguard integrano due piccoli altoparlanti nelle aste. Il sistema open-ear consente di ascoltare musica, podcast, indicazioni vocali e telefonate senza inserire auricolari all'interno del condotto uditivo.
Questa caratteristica ha un interesse particolare per chi pedala su strada. La possibilità di continuare ad ascoltare l'ambiente circostante è infatti imprescindibile, ma in questo modo si potrà rispondere a una telefonata o ricevere indicazioni dal navigatore senza togliere le mani dal manubrio.
Detto questo, conviene sempre mantenere la massima concentrazione in sella: nessun occhiale smart rende automaticamente sicura una pedalata. Tra traffico, condizioni della strada e altri utenti, in caso di necessità conviene sempre mettere il piede a terra.
Uno degli aspetti più interessanti per chi utilizza la bicicletta come strumento di allenamento è l'integrazione con Garmin. Con dispositivi compatibili, i Vanguard possono interagire con i dati dell'attività e permettere di ottenere informazioni attraverso Meta AI. Tra i parametri disponibili possono rientrare velocità, ritmo, frequenza cardiaca, dislivello e altri dati relativi alla sessione.
Il vantaggio, soprattutto durante una fase intensa dell'allenamento, è non dover necessariamente abbassare lo sguardo verso il ciclocomputer per ogni informazione. Lo svantaggio è che, in pieno sforzo, non necessariamente sarà opportuno o piacevole interagire con l'assistente virtuale.
Il punto di forza dei Vanguard è la combinazione di diverse tecnologie all'interno di un normale paio di occhiali sportivi. Gli Oakley Meta Vanguard rappresentano una delle interpretazioni più interessanti degli smart glasses applicati al ciclismo.
I limiti riscontrati sono la dipendenza dall'app Meta AI, il peso che (per forza di cose) non può essere confrontano con i modelli più leggeri e semplici in circolazione e la batteria che ha ancora i suoi limiti. Oakley dichiara fino a 6 ore di ascolto continuo e fino a 9 ore di utilizzo quotidiano, mentre la custodia aggiunge fino a 36 ore di autonomia. Una ricarica completa richiede circa 75 minuti.
Come prevedibile per un dispositivo che integra fotocamera, Bluetooth, Wi-Fi, microfoni e altoparlanti, l'autonomia effettiva può comunque variare sensibilmente in base alle funzioni utilizzate.
La tecnologia può ridurre alcune distrazioni, non eliminarle. Per chi pedala frequentemente e apprezza la tecnologia, gli Oakley Meta Vanguard sono un prodotto particolarmente interessante. Per chi cerca esclusivamente un paio di occhiali da ciclismo leggero ed economico, invece, la componente smart potrebbe rappresentare un costo e una complessità non necessari.
L'aspetto che in definitiva personalmente abbiamo apprezzato di più è il poter lasciare il telefono in tasca ricevendo alcune informazioni utili direttamente nelle nostre orecchie, senza smettere di guardare la strada. Interagire con l'assistente virtuale senza tirare fuori lo smartphone può permetterci di immortalare i paesaggi che attraversiamo in sella alla nostra bici senza staccare le mani dal manubrio.