Partiamo dal peso, anche perché è un dato strepitoso: 995 grammi per coppia. Con questi numeri si presentano le GCX 52 Hyperlight di Particle, le ruote di altissima gamma più leggere approvate dall’UCI, ma soprattutto il set che utilizzo oramai da maggio con ottimi riscontri. Scendendo nei particolari dovremmo sicuramente soffermarci su una laminazione realizzata con fibre T700 e T800 che resta segreta, un mozzo SR1 da 232 grammi e raggi in carbonio di 4° generazione, voci che messe in successione danno i giusti contorni ad un prodotto che merita le attenzioni di un pubblico raffinato ed esigente.
La leggerezza conquista con tanta affidabilità
Il cerchio viene realizzato come appena detto con carbonio T700 e T800 Toray con una laminazione che permette a Particle di ottenere una struttura leggerissima ma anche priva della consueta fragilità che caratterizza le parti realizzate con carbonio ad alto modulo. Sia ben chiaro, la metodologia non è alla portata di tutti ed è protetta gelosamente come il migliore dei segreti, ma sono pubblicati sul sito dell’azienda tutti i test che confermano quanto sia rigida e affidabile la struttura.
Il marchio utilizza per queste GCX 52 Hyperlight raggi in carbonio di quarta generazione, raggi che non sono solo da 2 a 3 volte più leggeri dei raggi in acciaio, ma anche più resistenti alla fatica. I mozzi SR1 in alluminio ( leghe di tipo differente) vengono lavorati con infinita precisione e tolleranze inferiori a 0,03 mm, abbastanza per godere di forme e volumi particolarmente contenuti. A livello di meccanica Particle utilizza sistemi a cricchetto Star Ratchet, un sistema di semplicissima manutenzione che fornisce innesti rapidissimi. Il set che vedete in foto nella configurazione da 52 mm resta sotto al chilo di peso ma viene testato con prove d’impatto di 100 Joule, superando ogni test più che brillantemente.
Un cerchio modernissimo anche per forme e misure
Particle ha realizzato il profilo da 52 mm in maniera che l’efficacia aerodinamica fosse davvero elevata e così è in realtà. La larghezza interna del canale è di 25 mm, mentre quella esterna è di 32 per l’anteriore e 32,8 mm per il posteriore. I cuscinetti della versione in prova sono in acciaio mentre durante la fase di ordine sul sito particle-bike.com potete scegliere anche la versione con cuscinetti ceramici e optare per un profilo da 45 mm o un set con profilo differenziato 45/52 mm.
Un marchio che si afferma tra i grandi
Particle nasce per volontà di Patrick Clark, una persona preparatissima a cui abbiamo destinato una bella intervista circa un mese fa (la potete leggere qui). L’azienda è solida e si impegna nella realizzazione di prodotti ad alte prestazioni, una direzione che troverà ancora più conferme nei prossimi prodotti che verranno lanciati a breve. Non siamo davanti ad un marchio che si camuffa, ma ad una bella realtà che unisce la migliore efficienza produttiva asiatica alla gestione e assistenza tipica dell’occidente. Il risultato? Una coppia di ruote di altissima gamma che pesa meno di un chilogrammo e costa circa tre volte meno di quella dei competitor.
Una prova su strada lunga e completa
In prima battuta le ho utilizzate in versione stradale con una coppia di copertoncini leggeri Challenge Tires Elite (qui il nostro test) per poi concludere il test con dei MAXXIS High Road (qui il nostro test) tubeless. In entrambi i casi i montaggi ne hanno impreziosito la leggerezza e la reattività, doti che queste GCX 52 Hyperlight manifestano con infinità sicurezza.
I cerchi godono di un profilo aero e una buona larghezza esterna, abbastanza per abbinarsi benissimo con coperture da 28 o 30 mm. La raggiatura di tipo incrociato sia per l’anteriore che per il posteriore dona la rigidità sperata, ma nello stesso tempo ha a mio avviso la grande dote di filtrare le vibrazioni regalando sempre la prontezza sperata nei cambi di ritmo. La leggerezza fa davvero molto, questo è innegabile, ma si tratta anche di cerchi stabili e dotati della corretta rigidità.
Alzarsi sui pedali o semplicemente imporre una variazione diviene più semplice e diretto. I cerchi sono quindi leggeri ma anche resistenti e questo l’ho potuto provare direttamente nell’ultima parte del test in cui ho montato le ruote sulla Look G85 Cezal con degli pneumatici Continental Terra Adventure (qui il nostro test), una gravel dinamica ed estremamente versatile. Le strade bianche non sono mai state un problema, ma nemmeno i sentieri più scomposti.
Nel complesso anche nel gravel è stata la maneggevolezza e la leggerezza di questi cerchi a farmi notare le più grandi differenze. La scorrevolezza dei cuscinetti c’è tutta mentre i mozzi, sapientemente lavorati al CNC, godono di volumi ridotti e una finitura scura elegantissima. La finitura opaca senza verniciatura dei cerchi mette in mostra la trama UD facendo solo emergere il nome del marchio Particle e la sigla “GCX 52 Hyperlight” per un’estetica raffinata e minimale. Le ho adorate sull’asfalto nei percorsi più vallonati in cui tra rapide salite e tratti guidati la loro bassissima inerzia si è rivelata sempre un vero vantaggio, del resto, ballano circa 300 grammi rispetto ad un set leggero simile provato durante la stagione. Il vento laterale non è mai un grande problema né per il cerchio né per i raggi, infatti, un profilo come questo, soprattutto se così leggero, diviene per magia un vero jolly da utilizzare su qualsiasi percorso.
La vendita è diretta sul sito e ci sono tutte le garanzie necessarie
La formula di vendita diretta include la spedizione gratuita in gran parte d'Europa (con tasse e dazi doganali a carico del produttore), una garanzia di 3 anni e una politica di crash replacement a vita, abbastanza per farvi dormire tranquilli. Infine, ma non meno importante, Particle sta muovendo passi decisi per fornire assistenza locale. Il prezzo? Si parte da 1.579,28€, poi starà a voi specificare che tipo di mozzo vorrete, quali cuscinetti e quale altezza di cerchio farà al caso vostro. La mia esperienza con Particle è fin qui estremamente positiva.