I PIU' LETTI
L'ORA DEL PASTO. -4 AL GIRO, PIETRO PARTESOTTI E QUEL "VAFFA" A SERGIO ZAVOLI
di Marco Pastonesi | 05/05/2025 | 08:12

Cinque giorni al Giro d'Italia 2025. In attesa di Roglic e Ayuso, Bernal e Carapaz, Ciccone e Tiberi, Van Aert e Pidcock, viviamo il conto alla rovescia nei racconti di antichi protagonisti. Oggi, -4 al pronti-via, tocca a Pietro Partesotti.

Gregario si diventa. Pietro Partesotti era nato capitano. Capitano di sé stesso. Una forma di incoscienza, o di anarchia, o di indipendenza. Un genere di ciclismo in cui, se avevi gambe, te la giocavi, e se non ne avevi, era già tanto arrivare al traguardo. Pepòn ha 84 anni, è reggiano di Reggio Emilia e, professionista dal 1963 al 1968, di Giri d’Italia ne ha corsi quattro, dal 1963 al 1966 (più un Tour de France nel 1965 e una Vuelta nel 1968). Da gregario. Gregario di Vito Taccone, Vittorio Adorni e Felice Gimondi.

Il primo Giro?

“La prima lezione. Nel 1963. Da neoprofessionista. La prima tappa, la Napoli-Potenza, 182 km, pronti, via, via una fuga, una quindicina, dentro Adorni, Balmamion, Massignan, De Rosso, dentro anch’io, il vantaggio che saliva a vista d’occhio, finché Alfredo Sivocci, direttore sportivo della Lygie, mi ordinò di aspettare Taccone in crisi. Mi fermai, scesi dalla bici, mi sedetti su un paracarro, e su quel paracarro aspettai 13 minuti prima che arrivasse Taccone”.

Miglior piazzamento quarto: quarto nella Treviso-Gorizia nel 1963, quarto nella Viareggio-Chianciano Terme e quarto nella Belluno-Vittorio Veneto nel 1966.

“Non sono come Roberto Poggiali, un almanacco vivente, che ricorda tutte le tappe di tutti i giri e tutte le corse di tutti i corridori. Io mi ricordo poco o niente, e mi dispiace che qui faccio brutta figura. La verità è che, capita l’antifona, per me il ciclismo era diventato soltanto un lavoro, come se fosse quello di un imbianchino o un idraulico. Ho cominciato a godermi il ciclismo solo quando scesi dalla bicicletta e salii su un camper, e sul camper seguivo Giro e Tour, ai bordi della strada, sulle Alpi o sui Pirenei, fra i tifosi e gli sportivi, le salamelle e gli squacqueroni. E solo allora sentii sulla pelle quante emozioni sa regalare un uomo, o una donna, in bicicletta”.

Mai emozionato in corsa?

“Due volte. La prima Milano-Sanremo, nel 1963, che era anche la mia prima corsa da professionista, che se ci penso ancora mi commuovo. E la vigilia del Tour de France del 1965, quando a casa bussò il postino annunciando un telegramma, lo aprii, c’era scritto di presentarmi subito all’Hotel Jolly di Parma. A me vennero i brividi, a mio padre le lacrime. Là trovai Gimondi, anche lui convocato all’ultimo momento per sostituire due svizzeri, credo, che avevano dato forfait. Fu un Tour meraviglioso per la sua grandiosità, un’organizzazione gigantesca, ogni mattina prima della partenza i corridori salivano su un podio e venivano presentati – a uno a uno - da uno speaker che diceva tutto di tutti, dalla a alla zeta, e ci faceva sentire dei semidei. E fu un Tour trionfale per Gimondi, primo, ma anche per tutti noi che lo avevamo aiutato”.

Due anni alla Lygie, quattro alla Salvarani.

“Ma il gruppo era una grande famiglia. Mi ricordo, questo sì, Gianni Motta in maglia rosa nel Giro del 1966, quell’anno volava, era imprendibile, l’ultimo giorno mi dette il via libera, ‘vai Pepòn’, anche se eravamo in squadre diverse, anzi, avversarie. Motta mi chiese di passare con lui alla Molteni e Adorni con lui alla Salamini, ma a tutti e due risposi no grazie, e per un anno Adorni non mi rivolse la parola. Risposi no grazie perché alla Salvarani stavo bene, era una famiglia nella famiglia, mi trattavano come se fossi quasi un capitano. Luigi Salvarani, il grande capo, mi aveva arredato la casa, mi aveva invitato all’inaugurazione di una villa acquistata nel centro di Parma vicino allo stadio Tardini e in quell’occasione a mia moglie aveva regalato una spilla, che custodiamo ancora”.

Era tutto più umano?

“Ricordo, questo sì, tutti i Salvarani all’Hotel Andreola di Milano, dove andava anche Fausto Coppi. Era la vigilia della Milano-Sanremo del 1965. Luigi ci riunì, poi promise: se uno di voi vince, ci sono 500mila lire a testa. Una cifra, per me, enorme. Una cifra che, a un certo punto, fuga a tre – Adorni, Balmamion e l’olandese Den Hartog - ci sembrava di avere già in tasca. Peccato che poi Adorni in volata fu beffato da Den Hartog. E ricordo, anche questo sì, Luigi Salvarani quando venne alla Vuelta nel 1968 e, dopo due tappe, domandò come andasse. Italo Mazzacurati, gregario nonché cassiere, rispose sconsolato: male. Sarà come sarà, ma da quel giorno vincemmo tappe con De Prà, Altig, Guerra, Peffgen e Gimondi e indossammo la maglia di primo in classifica con Altig e infine con Gimondi. Insaziabili”.

Era un altro ciclismo anche nei rapporti con i giornalisti?

“Stavano con noi, fra di noi. Un giorno in corsa mi si avvicinò Sergio Zavoli con la telecamera. Ma stavo soffrendo, ero stanco e nervoso, e lo mandai a quel paese. La sera venne a trovarmi in albergo e mi disse che se il mio mestiere era pedalare, il suo era intervistare. Lo capii perfettamente e mi scusai immediatamente. Anni dopo Zavoli era fra i relatori di un convegno, alla fine mi feci largo fra chi gli chiedeva un autografo, mi presentai, lui si ricordava di me e io gli chiesi ancora scusa. Tanto più che, politicamente, stavamo tutti e due dalla stessa parte, anzi, io un po’ di più”.

GIA PUBBLICATI

ITALO ZILIOLI

Copyright © TBW
TUTTE LE NEWS
Crédit Agricole è da sempre molto legata al ciclismo e un’ulteriore conferma di come il gruppo bancario francese voglia continuare ad investire nei grandi eventi del nostro amato sport è...

Disponibile in Bianco o nel Nautica Blue, colore particolarmente caro all’azienda bolzanina, così si presenta il nuovo casco Airbreaker 2.0 Q36.5, un casco leggerissimo e aerodinamico che unisce la migliore...

In un mercato ossessionato dall’aerodinamica, Zipp ricorda a tutti che le corse spesso si vincono ancora in salita ed è proprio per gli scalatori che vengono realizzate le nuove ed...

Sono stati un vero classico nella loro versione standard  e ritornano sulla scena oggi con caratteristiche che li rendono unici. Gli occhiali sportivi POC Devour MID sono un vera via...

Anche quest’anno Olympia è Official E-Bikes Manufacturer del Giro-E Enel, la e-bike experience in programma negli stessi giorni e sulle stesse strade del 109° Giro d’Italia: «La nostra azienda sarà...

Alé conferma il proprio ruolo di partner tecnico del Tour of the Alps anche per il 2026. La collaborazione con la manifestazione organizzata dal GS Alto Garda è ormai una...

Drali Milano è tra i protagonisti del Fuori Salone di Milano con una versione speciale della bici Iridio che potrà essere ammirata allo Speedlab Scaldasole dal 22 al 26 aprile....

È proprio con il nuovo pneumatico Aspen AT che Maxxis, marchio distribuito in Italia da Ciclo Promo Components,   va ad ampliare i confini delle prestazioni nel mountain bike, ovviamente entrando...

Il nuovo RECOURSE (C-1808) realizzato da CST Tires rappresenta una delle migliori scelte per chi desidera un prodotto che si comporti in maniera esemplare in ogni circostanza, che si tratti di...

Il futuro della tecnologia frenante è alla Sea Otter Classic: più precisamente a presentare la novità sarà la divisione americana Galfer USA presente in forze al Sea Otter Classic di Monterrey,...

Fizik presenta oggi la nuova Ferox 2 Carbon, la scarpa che per definizione va ad occupare la posizione di vertice nella collezione off-road di casa. Qui, esattamente all’apice dei desideri sportivi...

Il nome riporta ai paesaggi aspri e ampi della parte centrale della Francia ed è probabilmente in queste terre speciali che la nuova LOOK G85 Cezal ha trovato il suo...

La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha...

Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed", la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza...

Arriva oggi la nuovissima C72, la bici con cui Colnago dà seguito alla leggendaria Serie C, quella in cui il marchio imprime come firma assoluta la propria filosofia. Artigianalità, prestazioni e design si compongono...

POC presenta oggi il nuovissimo Amidal, un casco dedicato ai chi pratica ciclismo su strada e gravel. Cosa cambia rispetto ai modelli storici POC? Semplice, troviamo in questo caso un...

SHIMANO amplia la gamma di componenti gravel GRX introducendo nuove misure di corona e opzioni di pedivelle più corte. Le novità includono corone da 44 e 46 denti, oltre a...

Dal primo colpo di pedale all’ultima curva, la differenza tra una buona uscita e una grande uscita non è quanta forza metti—ma quanto poco il trail ti costringe a pensarci. È...

Ne parliamo spesso oramai, salgono le velocità nel WorldTour, ma sta accadendo una cosa molti simile nelle gare gravel. Per andare incontro a chi corre per essere sempre più...

De Rosa annuncia oggi la collaborazione che la lega a RCS Sport & Events e presenta “Ogni Maggio”, un  progetto ambizioso con cui la storica azienda di Cusano Milanino con...

Maglia a manica corta, lunga, un bib e un body da urlo, così si presenta la rinomata gamma Corretto, una novità assoluta per la collezione Primavera-Estate di Castelli. I contenuti?...

Sidi è orgogliosa di presentare il lancio della nuova collezione Genius, una gamma di tre modelli road che raccolgono l’eredità di un modello iconico e la proiettano nel futuro. Progettata...

Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella...

Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri...

VIDEO TEST
ALTRI VIDEO DI TEST




di Giorgio Perugini
Alzi la mano chi non ha ancora compreso quanto sia importante avere con sé un gilet nelle varie uscite! A...
di Giorgio Perugini
Oggi più che mai il mercato del ciclismo è saturo di bici dalle altissime prestazioni, prodotti esclusivi sia per l’alto...
di Giorgio Perugini
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato...
di Giorgio Perugini
Le premesse sono state tutte rispettate, la nuova giacca ALPHA 150 di Castelli ha una resa eccellente nei confronti del...
di Giorgio Perugini
Il casco Nirvana è stato l’ultimo prodotto presentato da KASK, un elemento che il team Ineos Grenadiers ha sfruttato a...
di Giorgio Perugini
Siamo alla quarta generazione per la celebre sella SLR di Selle Italia,  una dinastia di selle che attraversa indomita diverse...
di Giorgio Perugini
Spesso siamo portati a pensare che il pedale sia un oggetto definito che non può cambiare, insomma, un elemento della...
di Giorgio Perugini
Umido o asciutto? Eccoli qui, i due estremi che vi fanno tremare quando pianificate la vostra uscita quotidiana e non...
di Giorgio Perugini
Pare che l’idea di partenza sia proprio questa, ovvero quella di interpretare un nuovo concetto di occhiale sportivo in cui...
di Giorgio Perugini
Vi piace sentirvi veloci? Tranquilli, non siete i soli a desiderarlo mentre pedalate. Oggi Wilier con la nuova Filante SLR...
di Giorgio Perugini
Quando le aziende collaborano con numerosi team professionistici da molte stagioni mettendo a punto prodotti di altissima qualità e altamente...
di Giorgio Perugini
In casa UVEX il look ultra-sportivo e le migliori tecnologie disponibili per gli occhiali danno vita ad una collezione di...
di Giorgio Perugini
Fa caldo? Troppo? Dall’asfalto si elevano solo fiamme ma voi desiderate più di ogni altra cosa uscire in bici? Attrezzatevi...
di Giorgio Perugini
Per le giornate più calde un cycling kit leggero e dotato di massima traspirabilità fa la differenza? La risposta è...
di Giorgio Perugini
Potremmo senza dubbio definirlo il kit più veloce prodotto da Castelli ed è quello con cui il team Soudal Quick-Step...
di Giorgio Perugini
Ieri è sta una giornata prestigiosa per il Team Lidl-Trek, vincitori al Tour de France con un velocissimo Jonathan Milan...
di Giorgio Perugini
Con il modello CGO009 Tenways va ben oltre quello che si intende per e-bike urbana, infatti, si tratta di un...
di Giorgio Perugini
La forcella su una gravel, la stravolge? La rende più comoda ed efficace? Oppure la appesantisce e basta? Le domande...
© 2018 | Prima Pagina Edizioni Srl | P.IVA 11980460155
Pubblicità | Redazione | Privacy Policy | Cookie Policy | Contattaci

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy