Piemonte senza Giro d'Italia nel 2027: per la prima volta dopo 19 anni, la carovana rosa non attraverserà le strade della regione ed è la terza volta che accade nel dopoguerra, dopo il 1971 e 1981.
Dopo aver ospitato negli ultimi anni tappe importanti - in alcuni casi addirittura decisive - e aver accolto tanto il Tour de France che la Vuelta España, ma anche i campionati italiani, il Piemonte resta ai margini della corsa rosa, nemmeno sfiorato dal tracciato presentato ieri a Roma. Non solo, ma l'intero Nord Ovest resta escluso dal disegno della corsa maschile visto che anche Liguria e Valle d'Aosta resteranno senza tappe.
Sappiamo bene che la geografia della nostra Penisola non è l'ideale per disegnare una corsa a tappe di 21 giorni e questa volta gli organizzatori hanno scelto di privilegiare il Nord Est con il Friuli Venezia Giulia che ospiterà sia la partenza che l'ultima frazione di montagna sullo Zoncolan.
Ma il Piemonte può forse restare a guardare? Naturalmente no e ce lo spiegano bene Gianluca Oddenino e Oscar Serra su La Stampa nell'edizione odierna: nella settimana delle ATP Finals di tennis, in programma dal 15 al 22 novembre, il governatore del Piemonte Alberto Cirio e l'assessore allo sport Paolo Bongioanni avranno come ospiti a cena Christian Prudhomme e Pierre-Yves Thouault, Javier Guillén e Charles Ojalvo, rispettivamente direttore e vicedirettore di Tour de France e Vuelta di Spagna.
L'obiettivo è ambizioso: tornare a organizzare una grande partenza sul territorio piemontese già nel 2028, magari facendo firmare un impegno a Prudhomme su un tovagliolo come accadde tre anni fa.