Il nuovo pneumatico P ZERO Race TLR SL-R è stato disegnato, sviluppato e realizzato interamente nello stabilimento Pirelli di Bollate (MI), uno stabilimento che in questo 2026 ha ricevuto gradualmente la linea produttiva di altri prodotti destinati al ciclismo. Questa copertura viene realizzata con gomma certificata FSC®, introduce la tecnologia brevettata PAAS e sfrutta la carcassa ultraleggera LiteCORE e l’innovativa mescola SmartEVO² per offrire sostanziosi vantaggi su strada.
Forma aerodinamica studiata e provata in corsa
Dalle corse alla strada di tutti noi il passo è breve e dopo aver servito Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e altri pro in diverse battaglie nella scorsa stagione il nuovo P ZERO™ Race TLR SL-R è arrivato sul mercato con l’obiettivo di massimizzare le performance, portando aerodinamicità, velocità e scorrevolezza a nuovi livelli. Il cuore dell'innovazione di questo prodotto risiede nella tecnologia brevettata PAAS (Pirelli Advanced Aerodynamic System) con cui i progettisti mirano a rendere l’interazione aerodinamica tra copertone e cerchio nettamente più redditizia. I risultato? Un netto risparmio di 5 watt in presenza di vento laterale con picchi che arrivano anche a 15 watt. I progettisti non si sono fermati alla forma esterna, infatti, anche la texture superficiale del battistrada slick è stata realizzata per migliorare ulteriormente il flusso d’aria.
Carcassa LiteCORE e Mescola SmartEVO²: -10% di resistenza al rotolamento
La nuova struttura LiteCORE, la carcassa tubeless-ready da 120 TPI più leggera ed efficiente mai sviluppata da Pirelli per il mondo road concede un ulteriore miglioramento per le prestazioni e
garantisce una riduzione del 10% della resistenza al rotolamento (rolling resistance), assicurando anche una risposta immediata nei rilanci e infinita precisione nei cambi di direzione ad alta velocità. A beneficiare di tutto questo è l’intera esperienza di guida, un utilizzo costellato da infinita sicurezza e tanta confidenza sia sulla ruota anteriore che su quella posteriore.
Sviluppo WorldTour, realizzato a Bollate
Il battistrada adotta la celebre mescola SmartEVO², la stessa formulazione già vittoriosa in gare iconiche del WorldTour come la Milano-Sanremo e la Parigi-Roubaix ad esempio. Il compound conta su tre polimeri diversi con caratteristiche smart, assicura una tenuta di strada proverbiale sia sull'asfalto asciutto che bagnato e deriva direttamente dall’immensa esperienza maturata da Pirelli nel Motorspor. Ho visto la mescola nascere nello stabilimento Pirelli e non ci sono dubbi, si tratta di qualcosa di speciale che prende vita tenendo in conto infinite variabili. Ci sono pneumatici che ti segnalano che l’aderenza è persa perché cedono di colpo, una cosa che con questi Pirelli non capita mai perché sono in grado di comunicare bene quale sia il limite e con buon anticipo. Il nuovo P ZERO Race TLR SL-R prodotto nello stabilimento italiano di Milano-Bollate vanta un altro dettaglio non da poco, infatti, viene realizzato con gomma naturale certificata FSC® (Forest Stewardship Council®).
Prestazioni da riferimento e ottima durata
Li ho montati a fine marzo e sfruttati in diversi momenti della stagione superando la soglia dei 4500 km totali. A livello di scorrevolezza siamo a massimi livelli, merito senza dubbio di una carcassa studiata e valutata con grande attenzione, ma anche merito di un battistrada che regala un rotolamento che definirei perfetto. Il grip è sempre tanto e nell’intero periodo della prova non ha mai mostrato debolezze, né con temperature basse né con quelle elevate di luglio o agosto.
Ho optato per un 30 mm e per cerchi Vision Metron 45 RS, un’accoppiata da WorldTour. La forma dello pneumatico e la gestione dei suo volumi premiano la continuità con le dimensioni esterne del cerchio andando a formare quasi un unico comparto in grado di fendere l’aria. Il battistrada slick si distingue per una sottile rugosità che perfeziona sia il grip che l’aerodinamicità secondo Pirelli. Se per il secondo punto devo fidarmi dei dati forniti dall’azienda, per il grip posso confermare che sia davvero molto sia in condizioni asciutte che bagnate. Un dettaglio che apprezzo moltissimo è la comunicabilità di questi pneumatici, sempre pronti a darti segnali graduali quando l’aderenza sta per terminare.
La maneggevolezza è molta tanto quanto la reattività, ma vi segnalo che se gonfiati a pressioni prossime ai 5 Bar riescono ad offrire anche un notevole comfort (per la pressione ideale usate il QR Code all’interno della confezione). Abbinateli a cerchi moderni con canale da 22 o 25mm (anche Hookless), scegliere un buon liquido sigillante e godeteveli tra curve veloci e grandi tratti corsi ad alta velocità. Noie e forature? Niente che non potesse essere riparato con il semplice liquido sigillante inserito nei copertoni.