Rincorrere un primato è sempre importante, anche perché avere un obiettivo è fondamentale per ogni progetto, ma immagino che nei pensieri di Patrick Clark, proprietario e fondatore di Particle, la leggerezza non fosse l’unico traguardo da raggiungere. Detto questo, le ultime ruote Particle GCX45 Hyperlight con un peso di 955 grammi e con un prezzo di 1.799€ stabiliscono record su record, confermandosi le ruote certificate UCI più leggere al mondo.
Numeri pazzeschi, una scossa per il settore
Realizzare ruote leggere è senza dubbio difficile, soprattutto se si desidera plasmare un set affidabile e veloce, dotato quindi di una struttura robusta e sicura. Particle è andata ben oltre le aspettative, creando una meccanica raffinata che limita il peso e gli attriti. A completare tutto ci pensano poi i nuovissimi raggi in carbonio, una vera rivoluzione che ha letteralmente mescolato le carte, mettendo alcune case produttrici in pole position. In questi anni di grandi cambiamenti è stato Patrick Clark, il fondatore americano di Particle, a credere e scommettere sulle proprie idee. Ha fondato PARTICLE dopo aver passato gli ultimi dieci anni della sua vita in Cina lavorando a stretto contatto con i principali produttori OEM all'interno del polo industriale di Xiamen, il cuore nevralgico mondiale per la lavorazione del carbonio ciclistico. È proprio vivendo a Xiamen e conoscendo l’intera catena di produzione che Patrick ha potuto selezionare in prima persona le migliori figure disponibili e i migliori siti produttivi. Non basta dire che un raggio sia in carbonio per essere il migliore, e lo stesso vale per l’architettura dei mozzi o per le tecniche di laminazione dei cerchi: esiste infatti una differenza abissale tra le varie fabbriche che realizzano questi componenti. L'obiettivo del brand è stato fin dall'inizio quello di spingere al limite il design della ruota sfruttando le tecnologie di stampaggio più avanzate, senza mai scendere a compromessi sulla sicurezza e sulla durata. Le ruote Hyperlight, ad esempio, adottano raggi sostituibili di quarta generazione con teste e filettature realizzate in titanio. Questa nuova architettura garantisce uno smorzamento delle vibrazioni nettamente superiore rispetto alle vecchie soluzioni e genera un deciso risparmio di peso (appena 2,1 grammi per singolo raggio comprensivo di nipplo). Ciò permette di risparmiare oltre 50 grammi di masse rotanti sulla sola raggiatura.
Dopo una lunga gavetta, il coraggio di cambiare
Dopo aver accumulato esperienza e validato idee brillanti, è arrivato il momento di fondare il proprio marchio, sfruttando l'efficienza produttiva asiatica e gli alti standard di gestione e assistenza tipici dell’Occidente. Nasce così Particle, un'azienda che realizza componenti ad alte prestazioni con le più moderne tecnologie oggi disponibili. Il team interno è composto da professionisti americani, giapponesi e canadesi ed è in mezzo a loro che vive Patrick Clark, sempre pronto a supervisionare di persona ogni lotto di produzione e a collaborare attivamente con il reparto R&D.
Raccontando la sua intensa quotidianità da fondatore, Clark spiega: "Dato che il mio marchio è una startup e siamo concentrati esclusivamente sullo sviluppo di prodotti ad alte prestazioni, c'è tantissimo da fare. Oltre a gestire l'azienda, devo lavorare a stretto contatto con diverse fabbriche e ingegneri, che visito frequentemente. Poiché l'azienda è ancora in crescita, partecipo praticamente a tutto: sviluppo, test, controllo qualità, partnership, servizio clienti, design, e la lista continua. Anche se è un lavoro duro, e a volte supero le 80 ore settimanali, ne è valsa la pena.”
Un record per la leggerezza e per il prezzo
Nel mercato della componentistica ad alte prestazioni, il peso delle ruote è da sempre il fattore decisivo per migliorare la reattività e il comportamento della bicicletta. Fino a poco tempo fa, scendere sotto al chilogrammo con ruote stradali richiedeva investimenti proibitivi per l'utente finale. Oggi Particle scrive la sua storia proponendo ruote certificate UCI che pesano circa 200 grammi in meno rispetto alla concorrenza, a un prezzo finale più che competitivo. E non finisce qui: le GCX Hyperlight sono perfette su strada, ma lo sono altrettanto nel gravel montate con i pneumatici che oggi vanno per la maggiore.
A spiegare come sia stato possibile raggiungere un simile equilibrio tra leggerezza e resistenza è lo stesso Patrick: "Per rendere le ruote così leggere abbiamo dovuto adottare un approccio olistico. A differenza di molti marchi che ricorrono a fibre di carbonio ad alto modulo come T1000, T1100 e M40x per realizzare cerchi leggeri, noi utilizziamo le classiche fibre di carbonio T700 e T800. La nostra stratificazione del carbonio è un segreto gelosamente custodito che permette alle nostre ruote di avere la rigidità e la leggerezza dei materiali ad alto modulo, senza però il tipico difetto di fragilità dei cerchi in carbonio ad alto modulo. Utilizziamo quelli che definiamo 'raggi in carbonio di quarta generazione', da 2 a 3 volte più leggeri persino dei raggi in acciaio più leggeri, pur essendo significativamente più resistenti alla fatica. I nostri raggi in carbonio sono circa il 40% più leggeri di quelli usati dai nostri concorrenti e offrono una guida più confortevole, essendo molto più efficaci nell'assorbire le vibrazioni della strada. I mozzi che utilizziamo presentano sistemi a cricchetto a stella esattamente come quelli di DT Swiss, ma i nostri sono fabbricati con tolleranze ancora più strette, fino a 0,03 mm. I mozzi stessi non utilizzano i classici allumini 6061 e 7075, che rappresentano la norma; usiamo invece leghe di alluminio differenti, anch'esse confidenziali. Sebbene le nostre ruote siano leggere, effettuiamo test estensivi per assicurarci che siano durevoli. Mentre lo standard UCI per i test d'impatto verticale è di 40 Joule, riteniamo che sia ben lontano dall'essere sufficiente. Il nostro standard minimo è di 100 Joule, il che le rende 2,5 volte più robuste di quanto richiesto dall’UCI."
Guardando ai migliori, il confronto è netto
Parlavo di prezzi incredibilmente bassi rispetto alle soluzioni più blasonate (anche 3 volte inferiori a quelli dei competitor), ma è proprio la combinazione con il peso a stupire. L'approccio di Particle per mantenere i costi così accessibili non si basa su tagli alla qualità, ma su una precisa filosofia aziendale ed economica strutturata su alcuni punti cardine: "Anche se ho spiegato come fanno le nostre ruote a essere così leggere, non ho spiegato come riusciamo a farlo a prezzi così accessibili. La verità è che personalmente non mi sento a mio agio nel vendere ruote a prezzi altissimi. L'obiettivo della mia attività è offrire set di ruote a una frazione del prezzo di quelli proposti dai grandi marchi, pur mantenendo un margine sufficiente per alcune sponsorizzazioni e pubblicità, offrendo standard eccellenti di controllo qualità, test adeguati, una garanzia completa che onoriamo e, naturalmente, un piccolo extra. Non sto cercando di vendere le ruote più costose possibili per vivere nel lusso. Siamo anche bravi a gestire il budget: sebbene i nostri margini di profitto non siano ampi, devolviamo il 10% di essi in beneficenza.”
Un profilo aerodinamico e una finitura del cerchio sontuosa
Il cerchio GCX, uno dei più rappresentativi per Particle, mette in mostra una finitura esterna elegante, l'ideale per far risaltare il profilo aerodinamico. Le varie lavorazioni sono di una precisione totale.
Su questo aspetto costruttivo, Clark fa chiarezza: "La verità è che i cerchi in fibra di carbonio sono fatti a mano, il che comporta effettivamente alcune imperfezioni. Abbiamo scelto una finitura senza vernice sulle nostre ruote, in modo che la fibra di carbonio sottostante sia visibile. Si possono notare le differenze nel contenuto di resina e persino le giunzioni tra i singoli pezzi di pre-preg in carbonio. Il problema dei cerchi in carbonio riguarda i difetti di fabbricazione. Preveniamo i difetti attraverso rigorose misure di controllo della qualità, come l'ispezione di ogni singolo foro per i raggi alla ricerca di vuoti o resina in eccesso, l'installazione di uno pneumatico su ciascun cerchio gonfiandolo a oltre 130 psi e l'esecuzione di ispezioni visive durante tutto il processo. La nostra stratificazione del carbonio viene eseguita in modo estremamente preciso, con cerchi che in genere variano di meno di 5 g l'uno dall'altro, rendendoli estremamente consistenti. Sfortunatamente, molti produttori saltano questi controlli di qualità per ridurre i costi. Un altro fattore importante è il modo in cui i cerchi stessi vengono prodotti, sebbene il modo in cui la nostra produzione differisce da quella degli altri sia riservato."
Le ruote non solo sono belle, ma superano di slancio i test d'impatto verticali UCI con valori fino a 2,5 volte superiori (test effettuati con cerchi "nudi", sprovvisti di copertoni, per rendere ogni simulazione più severa). Qui sta un’altra mossa vincente di Particle: l’assoluta trasparenza. Sul sito vengono pubblicati tutti i video dei test e i report completi.
"Siamo piuttosto trasparenti riguardo ai nostri test. I test esatti che utilizziamo sono menzionati sul nostro sito web: in totale, ci sono oltre trenta test differenti. Per quanto riguarda la trasparenza, a mio parere è importante che i ciclisti sappiano quanto bene performa la propria ruota, piuttosto che fidarsi ciecamente della pubblicità. Vorremmo alzare l'asticella condividendo i dati di rigidità e i risultati dei test d'impatto verticale delle nostre ruote, permettendo così alle persone di fare scelte informate. Oltre a questo, ciascuno dei nostri set di ruote viene fornito con un report di assemblaggio (wheelbuilding report), che include la tensione di ogni singolo raggio e la centratura laterale e verticale di ogni ruota, per dimostrare ai nostri clienti che ogni ruota è stata costruita correttamente, anziché essere stata solo assemblata in fretta per risparmiare tempo e denaro. Non sono a conoscenza di nessun altro marchio che includa un simile report. Speriamo di innalzare lo standard, in modo che anche altri marchi di ruote possano rendere pubblici almeno alcuni dati di test, oltre ai report di assemblaggio.”
I cerchi sono realizzati in fibra giapponese Toray, ottimizzata tramite una stratificazione personalizzata con stampaggio sottovuoto ad alta pressione per scongiurare micro-bolle strutturali.
"La verità è che la produzione di cerchi in fibra di carbonio è nettamente migliore rispetto al passato; tuttavia, ogni fabbrica opera in modo diverso, il che porta a riscontrare grossi problemi con alcuni cerchi presenti sul mercato. Dalla mia esperienza lavorativa presso un grande produttore OEM e dalle successive visite a molti altri, ho piena fiducia nelle stratificazioni di carbonio che utilizziamo, nella formazione ricevuta dagli specialisti del layup che realizzano i cerchi e nei team ingegneristici che ci hanno aiutato a rendere tutto questo possibile.”
Vendita diretta e politica di crash replacement a vita
La formula di vendita diretta include la spedizione gratuita in gran parte d'Europa (con tasse e dazi doganali a carico del produttore), una garanzia di 3 anni e una politica di crash replacement a vita. Particle sta muovendo passi importanti anche nell'assistenza locale.
"La verità è che non è economico spedire set di ruote in Europa. Poiché i nostri margini di profitto sono inferiori alla media, non possiamo offrire la spedizione gratuita in ogni paese. Offriamo la spedizione gratuita nella maggior parte d'Italia, sebbene ci sia un costo aggiuntivo per alcune zone di Sicilia e Venezia, trattandosi di isole. Dopo aver incontrato molti negozi, ne abbiamo trovati diversi che riteniamo professionali e in grado di assistere le nostre ruote secondo standard elevati. Di recente abbiamo anche trovato un negozio in Italia di cui siamo molto soddisfatti. L'unico problema è che vorremmo trovare altri negozi con cui collaborare. È importante che i clienti sappiano che spediamo le ruote direttamente dal nostro magazzino in Asia, il che significa che la spedizione richiede 2-3 settimane. Per la maggior parte delle persone va bene, ma per altri è un'attesa un po' lunga. Speriamo di lavorare presto con un magazzino in Europa che ci aiuti a spedire direttamente da lì per ridurre i tempi di attesa.”
Sull'impegno nel mondo delle corse, Particle punta forte sul feedback dei pro:
"In futuro abbiamo molti obiettivi, tra cui trovare nuovi modi per migliorare i nostri prodotti. Le nostre aspirazioni più grandi sono legate alla collaborazione con i team ciclistici professionistici. A mio parere, è estremamente importante lavorare con le squadre professionistiche: sebbene sia importante per il marketing, i team ci aiutano soprattutto testando le nostre ruote. I professionisti percorrono un numero di chilometri significativamente superiore rispetto al ciclista medio, sono molto più forti e hanno grande esperienza con diversi set di ruote; il loro feedback è inestimabile. Al momento sponsorizziamo due team UCI Continental, tra cui una squadra maschile (Victoire Hiroshima) e una femminile (Citymesh - Customm). Crediamo che l'uguaglianza sia importante e scegliamo di sostenere il ciclismo femminile. A onor del vero, quest'anno hanno corso in 6 gare del calendario UCI Women's WorldTour. Se avremo il budget in futuro, ci piacerebbe supportare un UCI ProTeam o WorldTeam, ma trattandosi di un marchio piccolo con margini di profitto relativamente bassi, non è così semplice.”
Trasparenza e qualità qui vanno di pari passo
Particle dichiara apertamente che le sue ruote sono progettate e prodotte in Cina, dove si trova il loro magazzino. È solo in questo modo che, secondo Patrick, sia possibile ingegnerizzare e produrre strutture in carbonio di tale complessità con un livello qualitativo così elevato. La serie Particle GCX Hyperlight è l’esempio migliore di questa eccellenza. Strada e gravel qui vanno di pari passo con un canale interno da 25 mm che accoglie comodamente pneumatici dal 28c fino ai più generosi da sterrato.
Mozzi a cricchetto superleggeri
Tutte le ruote Particle possono essere configurate con due tipologie di mozzo (AR1 e SR1), entrambi basati su un meccanismo interno a cricchetti di tipo Ratchet (brevetto analogo all'ormai libero sistema DT Swiss). Particle esegue lavorazioni CNC con tolleranze di accoppiamento inferiori a 0,03 mm, aumentando scorrevolezza e longevità. Il mozzo SR1, top di gamma, è più leggero di 45 grammi rispetto all’AR1 grazie all’impiego di una speciale lega di alluminio di derivazione aerospaziale. Su richiesta, è disponibile l'opzione con cuscinetti ceramici.
Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
L'azienda conferma grande interesse anche per il mondo MTB e per la componentistica speciale in carbonio. Riguardo alle novità in cantiere, Clark ci offre qualche succosa anticipazione: "Al momento, il nostro focus è sulle ruote ad alte prestazioni. Preferiamo procedere con calma e costanza, piuttosto che lanciare prodotti non testati. Presto lanceremo ruote gravel con canale interno da 32 mm, progettate per pneumatici più larghi; saranno solo leggermente più pesanti rispetto a quelle che abbiamo attualmente, poiché è necessaria una maggiore quantità di fibra di carbonio. Inoltre, lanceremo ruote da MTB con raggi in acciaio superleggeri: peseranno meno di 300g e probabilmente saranno presentate più tardi questo mese. Sempre tre team professionistici UCI Continental stanno testando le nostre imminenti pedivelle in carbonio, che saranno rilasciate a breve, subito prima della nostra svendita del Black Friday. Un altro progetto che ci entusiasma molto è l'esecuzione di test approfonditi di CFD (fluidodinamica computazionale) e in galleria del vento, i cui risultati saranno pubblicati presto. C'è ancora molto altro all'orizzonte, ma per ora lo teniamo segreto, preferendo completare sviluppo e test prima di fare qualsiasi tipo di annuncio."