Uros Murn, commissario tecnico della nazionale maschile della Slovena dal Mondiale di Imola nel 2021, si prepara a guidare la sua squadra a Montreal, dove Primoz Roglic sarà la punta di diamante. La recente caduta e il ritiro di Tadej Pogacar durante l’ottava tappa della Vuelta a España hanno complicato i piani, ma Murn è fiducioso.
«Credo che abbiamo a disposizione i migliori corridori possibili in questo momento. Sono molto felice che siamo riusciti a formare la squadra nonostante tutto e ci presentiamo a questo appuntamento con grandi aspettative», ha dichiarato Murn. La scarsa attenzione mediatica riservata ai corridori sloveni, solitamente abituati a ben altro, potrebbe rivelarsi un vantaggio: «Siamo rimasti un po' nell'ombra, e questo gioca a nostro favore».
Quando gli è stato chiesto se la Slovenia potrà comunque essere protagonista ai Mondiali, nonostante l'assenza di Pogacar, Murn ha risposto: «Esatto. Da quanto ho visto sui media, siamo rimasti in secondo piano, il che gioca decisamente a nostro vantaggio. I corridori reduci dalla Vuelta saranno sicuramente in ottima forma e pronti a gareggiare; dobbiamo sfruttare questo vantaggio».
Questo lascia anche intendere che il secondo posto di Roglic nella corsa spagnola debba essere visto in chiave mondiale. Riguardo alla strategia per la gara, Murn ha affermato in una intervista alla televisione slovena: «Ho uno scenario in mente, ma come sempre discuterò con i ragazzi e poi decideremo insieme come gestire esattamente la corsa». In merito agli accordi con Roglic, ha rivelato che inizialmente il corridore era incerto sulla sua partecipazione, ma che poi si è convinto: «Prima dell'inizio della Vuelta di Spagna, non sapeva ancora se avrebbe partecipato ai Mondiali; ci siamo sentiti durante il giorno di riposo e ha confermato con entusiasmo la sua presenza».
Murn ha anche parlato di Jakob Omrzel, che ha sorpreso tutti con le sue prestazioni ma di cui si aspetta ancora il via libera dal team Bahrain Victorious. «Dobbiamo solo aspettare questi tre giorni per assicurarci che non sorgano complicazioni», ha aggiunto. Omrzel ha solo 20 anni, ma in questa Vuelta, ha dimostrato a tutti le sue straordinarie doti, conquistando la dodicesima tappa con arrivo in salita.
Commentando la caduta di Pogacar, Murn ha detto: «Stavo guardando la gara in TV. In quei primi istanti si spera ancora, ma una volta chiarita la natura degli infortuni, è apparso subito molto improbabile un suo rientro». Il tecnico sloveno ha confermato che Pogacar raggiungerà la squadra in Canada come tifoso: «Arriverà il martedì precedente la prova in linea; sarà lì per sostenerci».
Riflettendo sulla competizione, Murn ha osservato che l'assenza di Pogacar potrebbe rendere la gara più aperta, mettendo il Belgio come nazione da non sottovalutare: «I belgi cercheranno di mantenere la gara sotto stretto controllo, ma si trovano di fronte a una sfida: hanno due potenziali capitani, il che complica le cose». Murn ha analizzato il percorso e l'influenza che potrebbe avere sulla gara: «Il tratto pianeggiante iniziale di 100 chilometri non avrà un grande impatto; i momenti decisivi arriveranno durante i giri finali a Montreal». Ha inoltre confermato che la preparazione per gli Europei è già in atto: "I corridori sanno già chi gareggerà e il piano generale è definito».
In conclusione, Uros Murn si prepara a vivere un'altra avventura ai Mondiali, con la Slovenia pronta a dimostrare il suo valore, anche in assenza di uno dei suoi campioni. La squadra, sotto la guida di Murn e con Roglic come faro, punta a lasciare il segno a Montreal. La formazione slovena oltre a Roglic, sarà formata da Finkst, Glivar, Govekar, Mozgec, Mohoric, Tratnik e Ormzel.