Oggi a Collado del Alguacil, Mikel Landa della Soudal Quick-Step ha conquistato la ventesima tappa della Vuelta di Spagna, chiudendo in solitaria una frazione che rappresentava l’ultima opportunità per gli scalatori e gli uomini di classifica prima dell’epilogo di domani a Granada. Con un attacco deciso, Landa ha dimostrato di non voler sprecare questa fondamentale occasione.
La penultima frazione di questa Vuelta, caratterizzata da un’ascesa finale di 8,4 chilometri al 9,8%, ha rappresentato il terreno di scontro ideale per i pretendenti alla classifica generale. Mentre la tappa di venerdì era stata appannaggio dei fuggitivi, oggi la lotta era per la gloria. Ramses Debruyne, che puntava a conquistare la sua prima vittoria da professionista, ha dovuto fronteggiare corridori esperti come Landa e Johannessen, chiudendo al terzo posto. Per Landa, questo successo segna la sua diciassettesima vittoria in carriera.
Dopo la vittoria, Landa ha condiviso le sue emozioni in un'intervista: «Era l'ultima occasione per vincere – ha detto lo spagnolo - Ieri, per un momento, mi ero arreso; la corsa ci stava sfuggendo di mano. Oggi non potevo permettere che accadesse la stessa cosa».
La svolta è arrivata con l’attacco sulla salita del Monachil, dove Landa ha capito che non si sarebbe dovuto arrendere che l’unica possibilità era quella di andare dritto fino al traguardo. «Anche se l'attacco sulla salita del Monachil sembrava una follia, non potevo smettere di provarci fino all'ultimo istante».
Lo spagnolo non ha nascosto che in queste tre settimane di corsa ci sono stati diversi momenti difficili. «Non ho avuto momenti difficili solo in questa Vuelta; è stato l'intero anno. Non potevo tornare a casa sconfitto e in questi giorni pensavo ai miei figli e a cosa dovevo portargli».
La Spagna oggi ha trionfato con il successo di tappa di Landa e la vittoria finale a Enric mas. «Questa vittoria dimostra che sono ancora in gioco, che il livello c'è ancora: se sto bene fisicamente, posso competere. Mi dà molta fiducia per gli anni a venire."
Nel finale Landa ha dimostrato di avere gambe forti e di essere ancora in forze per il finale, nonostante le difficoltà della salita. «Credevo nelle mie possibilità per questa Vuelta; per un motivo o per un altro, non mi ero consumato troppo, quindi forse avevo un po' più di freschezza nel finale rispetto agli altri e questo ha fatto la differenza».
Questa è una vittoria che Landa ha voluto condividere con tutti e rappresenta il lavoro di una squadra, ma anche il calore del pubblico che lo ha accompagnato nei chilometri più difficili.
«Questa è una vittoria per tutti; onestamente, mi sono sentito sempre sostenuto e oggi non ho vinto da solo e con me c’erano tante persone».
La vittoria di Mikel Landa oggi non è solo un trionfo personale, ma anche un segnale di resilienza in un anno complesso. Con l'ultimo traguardo a Granada in vista, il corridore della Soudal Quick-Step ha dimostrato che determinazione e supporto possono portare a risultati straordinari. La Vuelta di Spagna si avvia verso la conclusione, ma Landa ha già lasciato un segno indelebile in questa edizione della corsa.